Avvisi

La Clessidra

Ricerca di personale




Specialecontinua »

Top 5 - ieri

Top 5 - ultima settimana

Top 5 - ultimo mese

Commenti recenticontinua »

Altre notizie

Notizie economiche



Approvato in Consiglio dei Ministri schema di decreto per l'obbligo di indicazione dello stabilimento in etichetta

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato questa mattina lo schema di decreto attuativo che reintroduce l'obbligo di indicare lo stabilimento di produzione o confezionamento in etichetta.

Tale obbligo era già sancito dalla legge italiana, ma è stato abrogato in seguito al riordino della normativa europea in materia di etichettatura alimentare. L'Italia ha stabilito la sua reintroduzione al fine di garantire, oltre che una corretta e completa informazione al consumatore, una migliore e immediata rintracciabilità degli alimenti da parte degli organi di controllo e, di conseguenza, una più efficace tutela della salute.

Lo schema di decreto sarà inviato ora alle Commissioni agricoltura di Camera e Senato per i pareri. La legge di delega affida la competenza per il controllo del rispetto della norma e l'applicazione delle eventuali sanzioni all'Ispettorato repressione frodi (Icqrf). Il provvedimento prevede un periodo transitorio di 180 giorni, per lo smaltimento delle etichette già stampate, e fino a esaurimento dei prodotti etichettati prima dell'entrata in vigore del decreto ma già immessi in commercio.

"Questo provvedimento - ha commentato il Ministro Martina - si inserisce nel lavoro che stiamo portando avanti per dare massima informazione ai cittadini sugli alimenti che consumano. Per questo abbiamo voluto inserire di nuovo l'obbligo di riportare in etichetta lo stabilimento di produzione dei cibi. Diamo una risposta anche alle tantissime aziende che hanno chiesto questa norma e hanno continuato a dichiarare lo stabilimento di produzione nelle loro etichette. Il nostro lavoro non si ferma qui, porteremo avanti la nostra battaglia anche in Europa, perché l'etichettatura sia sempre più completa. La valorizzazione della distintività del nostro modello agroalimentare passa anche da qui".

Fonte: https://www.politicheagricole.it/

Data di pubblicazione: 20/03/2017



 


 

Altre notizie relative a questo settore:

24/05/2017 Biologico: salutare, ma con moderazione
24/05/2017 Packaging in bioplastica per i prodotti ortofrutticoli: resistente all'umidita'
24/05/2017 Grecia: soluzioni di confezionamento in polistirolo espanso
24/05/2017 Colombia: piantagioni di frutta al posto della coca
24/05/2017 Stati Uniti, terza meta dei prodotti italiani
24/05/2017 Mango: dall'Italia un progetto per la lavorazione e commercializzazione in Africa
23/05/2017 Agrinsieme: urge una nuova normativa sul lavoro accessorio in agricoltura
23/05/2017 Start-up svizzera combatte gli sprechi ortofrutticoli
23/05/2017 Meno spreco alimentare con PerfoLid
23/05/2017 Agroalimentaria 2017: il reportage fotografico
23/05/2017 Le conseguenze per l'agricoltura della salinita' del suolo: Valagro presenta Retrosal
23/05/2017 Il Parlamento europeo si impegna a combattere lo spreco alimentare nell'Ue
22/05/2017 Il mondo sementiero affida a un video il suo appello per l'accesso alle risorse genetiche
22/05/2017 Istat: nel 2016 Italia primo Paese UE per valore aggiunto in agricoltura
22/05/2017 FAO: 70% del cibo nel mondo prodotto da aziende con meno di 5 ettari
22/05/2017 Cia Emilia-Romagna: serve un sostituto dei voucher, in agricoltura e non solo
22/05/2017 Nuove etichette dei fitofarmaci, occhio al 31 maggio
22/05/2017 Certis: trappola per il monitoraggio della cimice asiatica
22/05/2017 Vittoria: controlli sulle aziende che commercializzano prodotti ortofrutticoli
22/05/2017 Una nazione interamente bio: l'obiettivo della Repubblica di San Marino

 

Inserisci un commento:

Nome: *
Email: *
Città: *
Paese: *
  Mostra indirizzo mail
Commento: *
Inserisci il codice
*