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Az. Lodico: l'uva da tavola si confronta con le nuove tecnologie agricole

"Agricoltura è anche progresso, cosi quest'anno abbiamo inserito, tra gli elementi che impieghiamo nella lotta integrata, i ferormoni che servono a ingenerare confusione sessuale nei parassiti nocivi (tignola), in modo da impedirne la riproduzione". A dirlo è Salvatore Lodico, contitolare dell'omonima azienda, che da anni ormai ha avviato un processo di modernizzazione delle produzioni. 

"A breve avremo anche una stazione meteorologica - spiega Lodico - questa ci fornirà eventuali alert in tempo reale sulle condizioni microclimatiche che possono favorire l'insorgenza di fitopatologie nei vigneti. Così avremo la possibilità di mettere in campo mezzi e tecniche antagoniste, per mantenere in condizioni ottimali le nostre uve sulla pianta".

La storia di quest'azienda parte dal lontano 1950, quando venne fondata da Gaetano Lodico, padre degli attuali titolari (Alfredo Luigi, Calogero e Salvatore). Tutto cominciò su circa 2 ettari di terreno coltivati a frutta e cereali. Nel 1960, la decisione di impiantare uve da tavola con allevamento ad albero e a spalliera, dando la forma iniziale a quella che diventerà l'attuale azienda, ereditata dai figli nel 2002.

Le coltivazioni proseguono nella tradizione di famiglia e, dopo qualche anno, viene fondata la Società Agricola Lodico. Spinti dalla passione per il mondo agricolo, i fratelli Lodico iniziano ad ampliare l'estensione dell'azienda, aumentando la produzione e curando la commercializzazione dei prodotti.


Salvatore Lodico

Situata nel territorio di Canicattì (AG), l'odierna Società Agricola Lodico S.S. si estende per circa 60 ettari, diversificati tra pescheti (400 ton di frutta raccolta), albicoccheti (200 ton), colture varie a rotazione e ben 30 ettari coltivati a uva da tavola di varietà Italia, che costituisce il core business dell'azienda, con un volume annuo di 1300 tonnellate. Altre 300 ton sono costituite da uve nere.


Panoramica sul vigneto

L'Azienda Lodico si è posta da alcuni anni, peraltro, l'obiettivo di ridurre l'uso di agrofarmaci per esaltare la qualità finale del prodotto, già favorita dalle condizioni pedoclimatiche del territorio di coltivazione.

Le pratiche agronomiche ricalcano la tradizione contadina locale ma, tra gli altri, il sistema di irrigazione è stato modernizzato. L'azienda può contare infatti su un proprio sistema di approvvigionamento idrico costituito da invasi artificiali, oltre che su alcuni pozzi. Per la lavorazione dei propri prodotti (linee di lavorazione, condizionamento, logistica etc.), l'azienda si appoggia alle strutture moderne di una locale cooperativa di cui è socia.


Imballaggio dell'Azienda Lodico

Di recente, sempre nell'ottica dell'innovazione, l'azienda ha installato diversi impianti fotovoltaici di proprietà, per alimentare il proprio fabbisogno energetico. La realizzazione di tali impianti è avvenuta secondo un modello di sviluppo attento non solo alle logiche produttive, ma anche alle tematiche ambientali ed energetiche di un'agricoltura sostenibile.


Interno del magazzino

Le produzioni frutticole sono destinate al canale della Grande distribuzione organizzata italiana: al 100% nel caso di pesche e albicocche; mentre le uve da tavola sono spedite all'estero per un 30% del totale.

"Per quanto riguarda l'uva Victoria - continua Lodico - l'annata agraria 2017 è stata molto generosa, con una resa sopra la media del 10 - 15%, un grado Brix molto elevato (in alcuni casi abbiamo superato anche i 20 gradi Brix). Ottima anche l'aspetto esteriore dei grappoli. All'elevata qualità non è tuttavia corrisposto un adeguato prezzo di mercato, almeno rispetto alle annate precedenti. Il prezzo basso è stato influenzato da diversi fattori, tra cui l'abbondanza, a prezzi molto concorrenziali, di altri frutti quali albicocche, ciliegie, meloni e per via della concorrenza da parte delle uve apirene provenienti dall'Africa del Nord".


Il piazzale di carico

"Abbiamo iniziato ad agosto la raccolta dell'uva Italia precoce nelle zone costiere della nostra provincia - prosegue il manager - e il prodotto si è da subito presentato di ottima qualità, sia esteticamente che per sapidità, con elevatissimo tenore zuccherino. Il caldo degli ultimi mesi ne ha fatto anticipare la maturazione, ma i grappoli presentano un bel colore giallo paglierino intenso".

"Tutto ciò fa presumere - conclude Lodico - un ottimo raccolto per i mesi di settembre e ottobre, periodo in cui si commercializza gran parte dell'uva Italia. Per quanto riguarda l'Italia tardiva, ossia la qualità del prodotto disponibile nel periodo di fine anno, tutto dipenderà dalle temperature che si avranno nei mesi autunnali".

Contatti:
Soc. Agr. Lodico S. S.

Via Petrassi, 12
92024 Canicattì (Ag) - Italy
Tel.: +39 333 2454985
Fax : +39 0922 852931
Email: societaagricolalodico@gmail.com

Data di pubblicazione: 08/09/2017
Autore: Gaetano Piccione
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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