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Washington (USA): senza i permessi di importazione, poche mele destinate alla Cina

La decisione della Cina di non rilasciare nuovi permessi di importazione per le mele Red e Golden Delicious dello Stato di Washington (USA - vedi anche notizia correlata) significa che con molta probabilità poche mele statunitensi verranno esportate nel paese. Con una finestra di esportazione di qualche mese, i fornitori di mele stanno cercando disperatamente di trovare il modo di commercializzare il loro prodotto in una regione dove non riescono ad esportare molti volumi.

La mancanza di nuovi permessi d'importazione sul mercato cinese per le mele Red e Golden Delicious fa sì che questi prodotti possano essere ancora importati con i permessi esistenti, ma tali permessi sono detenuti dagli importatori in Cina, quindi non è chiaro se le mele statunitensi avranno modo di trovare la loro strada verso il paese asiatico, quest'anno.

"Finora 1.235 cartoni di mele provenienti dallo Stato di Washington sono stati spediti in Cina in questa stagione e si tratta probabilmente di un dato superiore a quello dello scorso anno", ha dichiarato Todd Fryhover, presidente della Washington State Apple Commission. Fryhover ha sottolineato che, a causa della richiesta che ogni mela spedita in Cina debba essere sottoposta per 40 giorni a trattamento a freddo, qualsiasi potenziale spedizione può contare su pochi mesi di vendita, perciò sembra ci saranno meno mele statunitensi spedite in Cina in questa stagione.

"Tecnicamente il mercato è chiuso" ha riferito. "Il processo di spedizione della frutta in Cina richiede un permesso che non è stato rilasciato. Perciò in realtà nessun nuovo frutto verrà spedito. Il mercato è chiuso per i melicoltori dello stato di Washington". E' una situazione problematica secondo Fryhover, perché non è possibile promuovere un prodotto in un luogo dove, tecnicamente, non può essere venduto.

"Abbiamo ricevuto la conferma dal governo cinese sul fatto che non verranno rilasciati altri permessi; perciò ora stiamo cercando di capire come commercializzare al meglio il nostro prodotto" ha detto Fryhover. "Cercheremo di mantenere il valore del brand agli occhi del consumatore, ma non presso la distribuzione in quanto il prodotto non verrà venduto lì. Il Capodanno cinese di febbraio è di solito l'obiettivo dei nostri programmi di esportazione, quindi abbiamo ancora un margine di tempo, ma bisognerà capire cosa fare al più presto".
Data di pubblicazione: