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I raggi ultravioletti aumentano il livello della vitamina D nei funghi

Alcuni ricercatori australiani dell'Università di Sydney hanno scoperto che esponendo i funghi ad una sorgente di luce ultravioletta, si può trasformarli in un'ottima fonte di vitamina D. Tale vitamina, infatti, non si sviluppa nell'ambiente di solito buio nel quale i funghi crescono. I raggi ultravioletti attivano la formazione della vitamina, che rimane nei tessuti vegetali fino a otto giorni dopo l'esposizione.

La sperimentazione è stata condotta su funghi Champignons (Agaricus bisporus), mediante irradiazione di raggi UV-C da lampada allo xeno. I tempi di esposizione sono variati da 2 secondi a 30 minuti. Il colore dei funghi, purché si rispetti una certa distanza dalla lampada e un corretto lasso di tempo di esposizione, non presenta alcuna alterazione

I pareri sui benefici della nuova tecnica sono tuttavia discordanti: mentre il presidente della società internazionale per la scienza sui funghi si è detto entusiasta, sottolineando come basterebbe consumare 100 grammi di funghi trattati con luce ultravioletta per introdurre nell'organismo la giusta dose di vitamina D, una nutrizionista ha messo in guardia sull'impatto negativo dei raggi ultravioletti per altre vitamine contenute nei funghi, in particolare per quelle del gruppo B.

La ricerca è stata pubblicata su Journal of Agricultural and Food Chemistry.