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Azienda biologica Querzola

Il contatto con il cliente e' fondamentale per vendere anche quello che non si vede

"Proviamo a fare multifunzionalità, cioè diverse attività cercando di valorizzare le nostre produzioni attraverso la trasformazione delle eccedenze. Non possiamo fare grandi numeri a bassi costi perché l'ambiente non lo permette e a noi non interessa. Ci preme di più mantenere livelli di qualità elevati". A raccontarlo a FreshPlaza è Francesco Querzola titolare con la moglie Laura dell'azienda famigliare dell'omonima azienda.



"La montagna è il luogo nel quale sorge la nostra azienda - dice Francesco - un ambiente che richiede una completa dedizione; non restituisce molto in termini economici, ma ti aiuta tantissimo a restare attaccato alle cose vere. Con la mia famiglia abbiamo scelto proprio questo!"

Francesco è un agronomo di professione: l'idea che porterà alla nascita dell'azienda agricola nel 1997 matura quando ritorna in Italia, con la moglie Laura, dopo aver trascorso quattro anni in Ruanda come volontario per prestare soccorso alle popolazioni nel pieno della guerra civile.



L'azienda si estende per circa 37 ettari a Casembola, in una zona di montagna, a qualche chilometro da Borgo Taro, un piccolo borgo in pietra un tempo dispensa di frutta per gli abitanti del luogo e ora disabitato.

"Iniziammo da subito a seguire i principi naturali dell'agricoltura biologica - racconta Francesco - intesa come collaborazione basata sul rispetto per la natura e per noi stessi. All'epoca erano in pochi a credere nel biologico. A distanza di tempo possiamo dire che questo approccio ci ha aiutato a conoscere meglio il nostro lavoro. Ci troviamo in una zona incontaminata: le uniche coltivazioni sono pascoli e un po' di cereali, quindi non esiste alcun rischio di contaminazione per la nostra frutta. I nostri unici problemi sono gli animali selvatici, con i quali cerchiamo di trovare un equilibrio giorno per giorno. Prima di iniziare l'attività d'impresa abbiamo cercato di accorpare i terreni che erano troppo frazionati, facendo anche piccoli interventi di bonifica agraria per contrastare l'erosione e le frane".



Su circa 4 ettari di terreni coltiva frutta biologica: mele, pere, fragole, ciliegie, frutti di bosco, susine, pesche, albicocche, noci e nocciole per un totale di circa 15mila piante e circa quaranta varietà diverse. "Per la coltivazione scegliamo varietà rustiche e portainnesti adatti alle diverse situazioni di terreno e coltivazione", spiega Francesco.



"Oltre alla frutta, coltiviamo e patate e ortaggi destinati alla trasformazione.
Produciamo circa 15 tipi di marmellate, succhi di frutta, creme, frutta essiccata, mostarde, caramelle di frutta, frutta sciroppata e salse di tradizione contadina nei gusti di mele, cipolle e zenzero o gelatine di frutta mista. Innovazione nei processi produttivi e tradizione nelle ricette sono i punti cardine delle nostre lavorazioni. Non usiamo additivi di alcun genere. Tutti i vasetti sono certificati, a eccezione di quelli a base di mirtillo perché utilizziamo il prodotto selvatico".



I prodotti di punta dell'azienda sono le marmellate biologiche di fragole e ribes, frutti bosco, mirtilli e more. La linea dei succhi di frutta è senza zucchero o con solo gli zuccheri della frutta. La percentuale minima di frutta nei succhi e polpa è del 62%, che sale fino al 110% nei concentrati.

"Trasformiamo il frutto integralmente, non utilizziamo conservanti, flocculanti, antiossidanti: solo lavorazione a basse temperature e successiva pastorizzazione pre-imbottigliamento. I gusti spaziano dai succhi e polpa di fragola, lampone, mirtillo, albicocca, pera, pesca, frutti di bosco, ciliegia, mela, e nettare di ribes".



"Produciamo anche frutta essiccata, senza conservanti, antiossidanti o aggiunta di zuccheri: solo frutta. utilizzata come snack o per la preparazione di muesli dal valore altamente nutraceutico, in collaborazione con l'azienda agricola cerealicola Pederzani di Pieve di Cusignano Fidenza, in provincia di Parma".



"Quest'anno abbiamo sofferto un calo drastico delle produzioni a causa della gelata del 22 aprile, proprio nel pieno della fioritura, che ha causato una perdita di un centinaio di quintali di frutti; tra questi, anche le mele che sono andate perse al 100%. Quando c'è non c'è prodotto acquistiamo frutti da due cooperative del territorio

. Trasformiamo i nostri prodotti biologici nel nostro laboratorio di 150 mq in modo artigianale, soprattutto per valorizzare le eccedenze".



"Processiamo la frutta con un'attrezzatura che lavora sottovuoto, in tempi ridotti e a basse temperature; in questo modo riusciamo a mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche della frutta. I tempi di lavorazione sono molto rapidi, variano a seconda del frutto dagli 8 agli 11 minuti".

"Dal 2009 produciamo energia solare riuscendo a soddisfare il nostro fabbisogno di circa 12.000 Kw

. Dal 2001 abbiamo una riserva importante di acqua piovana (350 metri cubi) a uso irriguo, costruita solo con materiale riutilizzabile e senza uso di cemento. Irrighiamo a goccia ed effettuiamo minime lavorazioni del terreno lasciandolo inerbito per contenere l'erosione e consumare meno combustibile".



I canali di vendita per i prodotti dell'azienda Querzola sono negozi specializzati, anche non bio e ristoranti. Inoltre, si effettua anche la vendita diretta ai privati, ai Gas (Gruppi di Acquisto Solidale). "In azienda abbiamo un piccolo spaccio e siamo presenti nei mercati contadini di Parma. Il 100% del nostro prodotto viene venduto sul mercato italiano; all'estero abbiamo soltanto un cliente in Austria".



Fracesco osserva: "Il contatto diretto con i clienti è fondamentale per cercare di vendere anche ciò che non si vede nel prodotto, ma che sta alla base del nostro lavoro. I nostri prodotti sono certificati Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) anche se le buone intenzioni non dovrebbero essere certificate, bensì aiutate a concretizzarsi. Pertanto, sebbene non tutto ci piaccia della certificazione biologica, questo è l'unico modo ufficiale per essere trasparenti agli occhi dei consumatori".



"L'obiettivo primario - conclude Francesco -  è uscire dall'offerta di massa. Il bio è diventato business e può schiacciarci perché non possiamo essere competitivi nei confronti con l'industria agroalimentare; il tentativo è quello di passare a un concetto di prodotto agricolo diverso dall'agro-industriale, e cioè il meno manipolato possibile, con pochissimi passaggi; artigianale, quindi, etico e volto a preservare il territorio".

Contatti:
Società Agricola Querzola Francesco

Loc. Casembola,
86 Borgo Val di Taro (Parma) - Italy
Tel.: (+39) 0525 998210
Cell.: (+39) 333 4633235 - 338 2321440
Email: info@querzola.it
Web: www.prodottibiologiciquerzola.it
 

Data di pubblicazione: 19/12/2017
Autore: Concetta Di Lunardo
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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