Avvisi
Ricerca di personalecontinua »
- Responsabile di produzione
- Tecnico Agronomo e Operai specializzati
- Buyer
- Alimentarista, Capoturno e Agronomo
- Sales Manager
- Responsabili commerciali Italia ed estero
- Agenti di vendita in Italia
- Responsabile commerciale tedesco o italiano
- Responsabili commerciali Italia ed estero
- Agente area Emilia Romagna
Specialecontinua »
- IV Gamma (lug 2010)
- Macchinari (lug 2010)
- Frutta estiva (giu 2010)
- Banane (mag 2010)
- Avocado (mag 2010)
- Pomacee SH (apr 2010)
- Meloni e angurie SH (apr 2010)
- Serre (mar 2010)
- Fragola (feb 2010)
- Organiche (feb 2010)
- Special Fruit Logistica 2010 (gen 2010)
- Mediterraneo (dic 2009)
- Macfrut 2009 (ott 2009)
- PMA (set 2009)
- Cina (ago 2009)
Commenti recenticontinua »
- Apofruit presenta la linea "Solarelli": dal produttore, il meglio (1)
- Orogel presenta Virtu' di Frutta, la rivoluzione nel mercato delle confetture (4)
- E′ indiano il peperoncino piu′ piccante del mondo (16)
- La vodka migliore del mondo? E' inglese ed e' fatta con le patate (1)
- Coca-Cola HBC Italia presenta il succo di frutta Amita (6)
- Oggi l’inaugurazione dell’area di sosta dell’Interporto di Catania (1)
- Resoconto del primo convegno nazionale sulla Pesca Saturnia (1)
- Energia solare: presentato da Beghelli pannello fotovoltaico rivoluzionario (1)
- Icodor di Aci San Filippo (CT) investe nelle serre per completare il ciclo colturale dei prodotti di quarta gamma (1)
- VerDi Import: "Abbondanza di mele brasiliane nei prossimi mesi" (1)
Top 5 - ieri
- Ieri non è stata pubblicata alcuna notizia.
Top 5 - ultima settimana
- Da oggi non ditelo piu' con i fiori, ma con la frutta!
- Lame, fuoco e vapore per una frutticoltura piu’ sostenibile
- AgriDi' di Paterno' (CT) amplia il calendario dell’offerta con i prodotti ortofrutticoli
- Spagna: Cryosalus allunga fino a 12 mesi la shelf-life della frutta fresca tagliata
- "Solinda Team" parte alla volta della Mongolia
Top 5 - ultimo mese
- Azione collettiva del mondo ortofrutticolo per il rispetto dei termini di pagamento sulle forniture di merci deperibili
- La Spagna accorcia i tempi di pagamento per le forniture di ortofrutta. E l'Italia?
- Visita allo stabilimento Granfrutta Zani di Bagnacavallo (RA): 7 sale per la lavorazione di frutta 12 mesi l'anno
- Reportage fotografico sulla "Giornata di frutticoltura e mostra pomologica"
- Come tracciare un piano di comunicazione aziendale: le basi
Altre notiziecontinua »
- L'esercito di Fini: 33 deputati e 10 senatori - Corriere della Sera
- Pa/ Brunetta: A settembre ddl su risparmio auto blu -2- - Virgilio
- Governo/ Bersani: Non c'è più, Pd pronto a sostenere... -2- - Virgilio
- Napolitano accoglie i militari morti I funerali a Roma nel pomeriggio - L'Unione Sarda
- Rottura nel Pdl, Bersani: è crisi Elezioni? Bossi alza il dito medio - La Stampa
- Romani verso la nomina a ministro Sviluppo. I dossier aperti - Virgilio
- Milano, pizzo a ditte pulizie, Fs: Con polizia contro malaffare - Virgilio
- Arezzo, sanitari: Laura Carboni è arrivata già in fin di vita - Virgilio
- DDL Gelmini, dopo l'approvazione pioggia di proteste - Votailprof
- Roma: Santori, contro il bullismo progetti educativi e lotta a ... - Libero-News.it
Fonte: Google News
Notizie economichecontinua »
- PUNTO 1 - Italcementi, in calo utile, vendite ed Ebitda in sem1 - Reuters Italia
- USA, fiducia consumatori corre in soccorso del PIL - La Repubblica
- Blitz Greenpeace a Pordenone contro mais ogm "illegale" - Reuters Italia
- Merck: fatturato 2T pari a 11,3 mld di dollari - La Stampa
- Istat: balzo dell'inflazione a luglio. Cala la disoccupazione a giugno - Rainews24
- Sanita': Cdm dispone commissariamento, nominato Scopelliti - ANSA.it
- PUNTO 1 - Disoccupazione giugno cala per prima volta da 6 mesi - Reuters Italia
Fonte: Google News
Quali opportunita' dall'abrogazione delle norme su forma e dimensione degli ortofrutticoli?
Durante le trattative svoltesi lo scorso anno sulla riforma dell'organizzazione comune del mercato (OCM) nel settore dei prodotti ortofrutticoli, la Commissione Europea si è impegnata a ridurre la burocrazia inutile, eliminando una serie di norme di commercializzazione per determinati frutti e ortaggi.
Il voto di qualche giorno fa (vedi articolo correlato) significa che saranno eliminate le norme di commercializzazione per ventisei prodotti: albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavoli di Bruxelles, carote, cavolfiori, ciliegie, zucchine, cetrioli, funghi coltivati, aglio, nocciole in guscio, cavoli cappucci, porri, meloni, cipolle, piselli, prugne, sedani da coste, spinaci, noci in guscio, cocomeri e cicoria witloof.
Le norme specifiche di commercializzazione rimarrebbero in vigore per dieci prodotti, che rappresentano il 75% del valore degli scambi nell'Unione europea: mele, agrumi, kiwi, lattughe, pesche e pesche noci, pere, fragole, peperoni dolci, uve da tavola e pomodori.
Ma anche per questi dieci prodotti ortofrutticoli gli Stati membri potranno per la prima volta autorizzare i negozi a vendere prodotti fuori norma, purché siano etichettati in modo da distinguerli dai prodotti delle categorie extra, I e II. In altre parole, la nuova normativa conferisce alle autorità nazionali la facoltà di autorizzare la vendita di tutti i prodotti ortofrutticoli, indipendentemente dalla loro forma e dimensione.
"È iniziata una nuova era per i cetrioli storti e le carote nodose - ha dichiarato a questo proposito Mariann Fischer Boel, Commissaria europea all'agricoltura e allo sviluppo rurale - Si tratta di un'iniziativa esemplare per eliminare adempimenti burocratici inutili. Non abbiamo certo bisogno di legiferare su questo tipo di questioni a livello europeo: è molto meglio lasciare quest'incombenza agli operatori del mercato. E nella congiuntura attuale, caratterizzata da prezzi elevati dei prodotti alimentari e da difficoltà economiche generalizzate, è opportuno permettere ai consumatori di scegliere fra la più vasta gamma possibile di prodotti. È assurdo buttar via prodotti perfettamente commestibili semplicemente perché non hanno una forma perfetta".
L'abbandono di una norma "formale" non è volto dunque a mescolare insieme prodotti di alto standard qualitativo con quelli fino ad oggi esclusi dal commercio. La finalità è ben altra ed è quella di consentire in primo luogo al consumatore - mantenendo ben distinte le due categorie di prodotto - un risparmio economico e, secondariamente, di limitare lo spreco inutile di cibo.
Se una carota "irregolare" viene coltivata nello stesso terreno e mediante l'applicazione degli stessi standard produttivi della carota "regolare", non si vede perché la prima debba essere considerata meno salubre o meno idonea al commercio e al consumo. Poter immettere nel circuito commerciale anche questa parte della produzione potrebbe rappresentare per gli agricoltori stessi un'ulteriore fonte di reddito, laddove essa è oggi solo un costo e uno spreco.
L'abrogazione degli standard non comporta alcun ostacolo alla commercializzazione di frutta e verdura che rientrano nei vecchi canoni di commercializzazione, anzi. Farebbe bene anche al consumatore capire la differenza che passa tra quello che oggi il suo occhio dà per scontato (prodotti ortofrutticoli perfettamente regolari) e quello di cui ignora del tutto l'esistenza. Non è escluso che poter confrontare le due cose sugli scaffali dei supermercati serva finalmente a far apprezzare la professionalità di quei produttori che riescono a portare grandi volumi di frutta e verdura di qualità sui mercati e stimolare di conseguenza i consumi.
D'altra parte, quei nuclei familiari che trovano oggi difficoltà a far quadrare il bilancio potrebbero optare per prodotti ortofrutticoli di seconda scelta, senza dover rinunciare ad un'alimentazione certamente più sana e consigliabile rispetto al fast food: quest'ultimo vive infatti stagioni di grande successo proprio nei momenti di crisi economica.
Durante le trattative svoltesi lo scorso anno sulla riforma dell'organizzazione comune del mercato (OCM) nel settore dei prodotti ortofrutticoli, la Commissione Europea si è impegnata a ridurre la burocrazia inutile, eliminando una serie di norme di commercializzazione per determinati frutti e ortaggi.
Il voto di qualche giorno fa (vedi articolo correlato) significa che saranno eliminate le norme di commercializzazione per ventisei prodotti: albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, avocado, fagioli, cavoli di Bruxelles, carote, cavolfiori, ciliegie, zucchine, cetrioli, funghi coltivati, aglio, nocciole in guscio, cavoli cappucci, porri, meloni, cipolle, piselli, prugne, sedani da coste, spinaci, noci in guscio, cocomeri e cicoria witloof.
Le norme specifiche di commercializzazione rimarrebbero in vigore per dieci prodotti, che rappresentano il 75% del valore degli scambi nell'Unione europea: mele, agrumi, kiwi, lattughe, pesche e pesche noci, pere, fragole, peperoni dolci, uve da tavola e pomodori.
Ma anche per questi dieci prodotti ortofrutticoli gli Stati membri potranno per la prima volta autorizzare i negozi a vendere prodotti fuori norma, purché siano etichettati in modo da distinguerli dai prodotti delle categorie extra, I e II. In altre parole, la nuova normativa conferisce alle autorità nazionali la facoltà di autorizzare la vendita di tutti i prodotti ortofrutticoli, indipendentemente dalla loro forma e dimensione.
"È iniziata una nuova era per i cetrioli storti e le carote nodose - ha dichiarato a questo proposito Mariann Fischer Boel, Commissaria europea all'agricoltura e allo sviluppo rurale - Si tratta di un'iniziativa esemplare per eliminare adempimenti burocratici inutili. Non abbiamo certo bisogno di legiferare su questo tipo di questioni a livello europeo: è molto meglio lasciare quest'incombenza agli operatori del mercato. E nella congiuntura attuale, caratterizzata da prezzi elevati dei prodotti alimentari e da difficoltà economiche generalizzate, è opportuno permettere ai consumatori di scegliere fra la più vasta gamma possibile di prodotti. È assurdo buttar via prodotti perfettamente commestibili semplicemente perché non hanno una forma perfetta".
L'abbandono di una norma "formale" non è volto dunque a mescolare insieme prodotti di alto standard qualitativo con quelli fino ad oggi esclusi dal commercio. La finalità è ben altra ed è quella di consentire in primo luogo al consumatore - mantenendo ben distinte le due categorie di prodotto - un risparmio economico e, secondariamente, di limitare lo spreco inutile di cibo.
Se una carota "irregolare" viene coltivata nello stesso terreno e mediante l'applicazione degli stessi standard produttivi della carota "regolare", non si vede perché la prima debba essere considerata meno salubre o meno idonea al commercio e al consumo. Poter immettere nel circuito commerciale anche questa parte della produzione potrebbe rappresentare per gli agricoltori stessi un'ulteriore fonte di reddito, laddove essa è oggi solo un costo e uno spreco.
L'abrogazione degli standard non comporta alcun ostacolo alla commercializzazione di frutta e verdura che rientrano nei vecchi canoni di commercializzazione, anzi. Farebbe bene anche al consumatore capire la differenza che passa tra quello che oggi il suo occhio dà per scontato (prodotti ortofrutticoli perfettamente regolari) e quello di cui ignora del tutto l'esistenza. Non è escluso che poter confrontare le due cose sugli scaffali dei supermercati serva finalmente a far apprezzare la professionalità di quei produttori che riescono a portare grandi volumi di frutta e verdura di qualità sui mercati e stimolare di conseguenza i consumi.
D'altra parte, quei nuclei familiari che trovano oggi difficoltà a far quadrare il bilancio potrebbero optare per prodotti ortofrutticoli di seconda scelta, senza dover rinunciare ad un'alimentazione certamente più sana e consigliabile rispetto al fast food: quest'ultimo vive infatti stagioni di grande successo proprio nei momenti di crisi economica.
Data di pubblicazione: 18/11/2008
Autore: Rossella Gigli
Copyright: www.freshplaza.it
Ricevi gratuitamente per email il notiziario quotidiano | Clicca qui
Altre notizie relative a questo settore:
Inserisci un commento:

rispondi a questo articolo
invia questo articolo via mail
stampa







