di Franco Feroldi
La vera storia dell'anguria quadrata italiana

Qualche giorno fa, FreshPlaza ha pubblicato alcune foto trovate sul sito de La Repubblica e riguardanti la produzione di angurie quadrate in Italia (vedi articolo correlato). Il loro inventore, Franco Feroldi (nella foto) di Casalmaggiore (CR), ci ha contattato per raccontarci la sua storia.

"Tutto cominciò - spiega Franco - nel 1995, mentre trasportavo un'anguria nel baule della macchina. A forza di ballare tra una curva e l'altra, si era spaccata a metà: da qui l'idea di provare a renderle quadrate, cioè con facce piane e non convesse. Gli esperimenti durarono fino all'estate del 1997, quando riuscii finalmente nel mio intento e presentai la mia prima anguria quadrata agli amici che mi deridevano da due anni. A quel punto, apriti cielo! Televisioni e giornali accorsero da tutto il mondo: una pubblicità enorme, tanto da spingermi a presentare domanda di brevetto. Ma poi tutto tacque e io continuai con lo sviluppo della mia tecnica".

"Nell'estate 2001, i giapponesi mostrarono delle angurie quadrate (belle devo dire) e le spacciarono per una loro invenzione. Si scatenò allora un secondo temporale mediatico, con smentite sui tg nazionali, che avevano proposto l'anguria quadrata addirittura come notizia di apertura! Guardando il prodotto dei giapponesi, mi resi conto che la domanda di brevetto che a me era stata rifiutata nel 2000 con la dicitura testuale: "mancanza di attività inventiva" (!), altrove invece non era andata cestinata. Ma io non mi sono perso d'animo e ancora una volta ho continuato da solo e con pochi, anzi pochissimi mezzi, migliorando sempre di più la tecnica e il prodotto".

"Poi, nel 2007 mi è venuta un'illuminazione: legare la mia invenzione al territorio che lo ha prodotto. Da qui i primi contatti con persone e uffici interessati a questo mio progetto di rendere Casalmaggiore zona di produzione di angurie poliformi, cioè di varie forme, perché io già produco la triangolare, oltre alla quadrata e altre tre forme sono in fase di allestimento. Si potrebbero inserire nell'iniziativa anche altri prodotti della terra nostra casalasca, ma si vedrà, tutto a suo tempo e modo".


Le angurie quadrate e triangolari di Franco Feroldi, in un articolo di giornale del 1997

"Al momento spero solo che, dopo tante parole e tante promesse fattemi, si passi veramente alla creazione di questo progetto che, se correttamente gestito, darà un impulso inimmaginabile all'economia territoriale. Serve soltanto un briciolo di lungimiranza e un po' (poco) impegno economico per sviluppare e rendere più economica la formazione di questi frutti. Pensiamo che etichetta fenomenale potrebbe essere l'accostamento di questo prodotto agli itinerari enogastronomici che già esistono!".

Contatti:
Franco Feroldi
Tel.: +39 0375 41670
Cell. +39 338 4740492
E-mail: anguriedifranco@libero.it

Data di pubblicazione: 22/07/2008

 


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Commenti:


Scusate tutti: ho letto solo dopo della tecnica utilizzata e non c'entra nulla la varietà, essendo solo una tecnica agronomica di coltivazione!
Antonio Biondi, Catania, Italia (email) - 22/07/2008 19.02.27


Bella l'idea, soprattutto in ottica di risparmio di spazio (trasporto e risparmio energetico) peccato per il mancato brevetto!
Mi sarebbe piaciuto capire la tecnica di ottenimento della nuova varietà e se è o sarà iscritta al Registro Nazionale delle Varietà!

Antonio Biondi, Catania, Italia (email) - 22/07/2008 18.56.17


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