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Di Giambattista Pepi
Oggi l’inaugurazione dell’area di sosta dell’Interporto di Catania



L’Interporto di Catania "accende" il motore e avvia la fase operativa. Oggi (venerdì 16 aprile 2010) alla presenza dei Sottosegretari di Stato ai Trasporti, Bartolomeo Giachino e alle Infrastrutture e ai Trasporti, Giuseppe Reina, sarà inaugurata, all’interno del polo logistico dell’Interporto catanese, la prima area di sosta per 100 TIR (foto sopra).

Alla cerimonia parteciperà, inoltre, il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, il presidente della Società degli Interporti siciliani SpA, Rodolfo De Dominicis, che illustrerà l’opera e il presidente dell’Associazione Italiana degli Autotrasportatori siciliani (AIAS), che parlerà del modello di gestione dell’area.

L’area di sosta rappresenta il primo lotto funzionale di un’opera lungamente attesa dagli operatori economici che, poco per volta, sta prendendo corpo, e, una volta a regime, dovrebbe contribuire a dare impulso al traffico merci mediante l’integrazione tra diverse modalità di trasporto con notevoli ricadute per l’economia siciliana.

In particolare, le ricadute sono attese dall’area del Sud – Est della Sicilia, dove, com’è noto, si concentrano le produzioni orticole a pieno campo e in ambiente protetto (circa 90.000 ettari, 30.000 imprese, un valore alla produzione di circa 870 milioni di euro, pari al 23% del valore della produzione agricola regionale ai prezzi di base e che rappresenta circa il 15% del valore del comparto orticolo italiano) gran parte delle quali per raggiungere gli ortomercati ed i supermercati di GDO e DO del Centro-Nord Italia e dei Paesi europei devono ancora oggi servirsi quasi esclusivamente del trasporto gommato con tempi lunghi e costi elevati.

Su una superficie complessiva di 166.000 metri quadri del Polo logistico, l’area di sosta intercetta una superficie di 46.000 metri quadri, di cui 24.000 pavimentati, cui si aggiungono 5.250 metri quadri destinati alla sosta dei mezzi gommati pesanti, 600 metri quadri per il parcheggio di automobili e 18.500 per la viabilità interna. Le rimanenti parti saranno destinate ad accogliere l’officina mezzi pesanti per 1.050 metri quadri, l’edificio dei servizi alla persona per 450 metri quadri, i locali tecnici per 330 metri quadri e le aree a verde per 8.000 metri quadri.


Clicca qui per un ingrandimento della mappa.

L’opera, che ha comportato investimenti per complessivi 4,3 milioni di euro tra finanziamenti del CIPE e del Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori, sarà gestita dal Consorzio Associazione Italiana Autotrasportatori Siciliani (AIAS) e occuperà nella prima fase una decina di unità, numero destinato a crescere nei prossimi mesi. Il primo lotto ospiterà, come detto, oltre l’officina, l’area di ristoro e l’edificio dei servizi alla persona, anche un ufficio legale, uno assicurativo ed i locali per un’infermeria, mentre più avanti è prevista la realizzazione di una scuola professionale con un simulatore di guida per autisti professionisti.

L’area di sosta è ricompresa nel Polo logistico costituito da tre grandi capannoni per circa 30.000 metri quadri coperti dotati di tutte le attrezzature, compreso un binario ferroviario che parte dalla stazione FS di Bicocca e che è stato condizionato completamente. Per questo binario è disponibile un finanziamento statale di 3 milioni di euro e la realizzazione è stata affidata alla società Rete ferroviaria italiana (RFI).

Ad un chilometro e mezzo dal polo logistico è situato, invece, il polo intermodale.
"Nel polo logistico – spiega il professore Rodolfo De Dominicis, presidente della Società degli Interporti siciliani S. p. A. a prevalente capitale pubblico – avremo essenzialmente stivaggio e preparazione di merci da inviare poi via ferrovia o via strada, mentre in quello intermodale si realizzerà il cambio di modalità di trasporto delle merci: dal camion al treno o viceversa".

L’Interporto di Catania stima di movimentare su base annua fino ad un milione di tonnellate di merci nelle due direzioni. "Per realizzare questo obiettivo – dice De Dominicis – abbiamo costituito una società al 50% con RFI, che si chiana Network terminali siciliani, che sta realizzando il polo intermodale partendo dagli espropri".
   
Per contatti:
Sede legale e operativa – Z. I. – VIII Strada, 29 – 95121 Catania
Tel.: +39 (0)95 7357272 – 592131
Fax: +39 (0)95 591191
E-mail: info@interporti.sicilia.it
www.interporti.sicilia.it

Data di pubblicazione: 16/04/2010

 


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Commenti:


a mio avviso é solo uno spreco di fondi
pubblici, perché di già esistono strutture
che invece di essere soppresse
basterebbero molto meno di quanto già
si e speso cell3400646806
alessandria claudio, catania, ct (email) - 20/07/2010 15.24.28


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