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In Val Cornia, Toscana, persi centinaia di ettari di carciofi

Gelate: piu' danni del previsto. Un'analisi della situazione da Nord a Sud

Trascorsa quella che era stata anticipata come la notte più fredda, tra il 27 e 28 febbraio 2018, la situazione appare più preoccupante di quanto si prevedesse. Alcune regioni italiane possono però considerarsi fortunate, perché solo leggermente sfiorate dalla perturbazione siberiana. Inoltre, come riporta ilmeteo.it, l'arrivo di correnti meridionali direttamente dall'Africa farà aumentare le temperature massime fino a sfiorare localmente i 20 °C: venerdì 2 marzo sono attesi 18 °C a Reggio Calabria, 17 °C a Palermo e fino a 22 °C a Catania. Dopo le nevicate di martedì, a Napoli la colonnina di mercurio toccherà anche i 15-17 °C entro il fine settimana.

Nel frattempo, in Val di Cornia (Livorno), in Toscana, il gelo si è portato via circa 700 ettari dedicati a carciofi. "Se fino a ieri (si legga 27 febbraio 2018, ndr) avevamo un barlume di speranza, stamattina (si legga 28 febbraio 2018, ndr) le temperature hanno raggiunto i -8 °C - riferisce Massimiliano Ercolani dell'omonima azienda agricola di Venturina che, insieme all'agricola Sodi Roberto, dispone di circa 70 ettari di carciofaie - Ed è arrivata la batosta. Resta da verificare la situazione negli impianti nuovi a produzione per fine aprile/primi di maggio. Nei prossimi giorni sono previste piogge e bisognerà capire come risponderanno le piante".



I carciofi che dovevano essere raccolti tra una settimana sono andati persi. "Piante e capolini sono del tutto congelati. Ora si spera in pioggia e clima mite per gli impianti giovani. Le zucchine in serra sono scampate al pericolo, grazie ai bruciatori che producono aria calda", conclude il produttore toscano. Non vengono riportati danni a strutture.



"Al governo e alle associazioni di categoria chiediamo un supporto. Il carciofo è una coltura che si lavora da giugno, quindi si attende la raccolta per quasi un anno; poi basta un calo brusco delle temperature e si perde tutto. Riuscite a immaginare cosa può significare per noi? La Val di Cornia è rinomata per la coltivazione di carciofi, quasi ogni famiglia è legata al comparto e conta ettari di terreno ad essa dedicati. L'economia locale gira intorno all'agricoltura".

Nell'ascolano (Marche), le temperature hanno raggiunto i –17 °C. A far paura è soprattutto il protrarsi del gelo sui campi che potrebbe compromettere i raccolti di finocchi, cavolfiori, radicchi, scarola, verza, carciofi ma anche frutta e olive. Si è cercato di ovviare coprendo gli ortaggi con tessuti ma contro temperature di molto sotto allo zero si può far poco.

Nelle Province di Pesaro Urbino e di Ancona gli ortaggi sono coperti da una coltre di neve che funge in qualche modo da coperta termica naturale, ma i timori sono legati al perdurare del freddo e dalle gelate.

Nello jesino, la coltivazione del carciofo precoce rischia di essere compromessa. In provincia di Macerata sono arrivate le prime segnalazioni di danni da gelo sugli ortaggi (zona di Morrovalle), sugli uliveti e frutteti (zona Urbisaglia) che, nei giorni precedenti, avevano già avviato la loro fase vegetativa. Stesso discorso per le coltivazioni di albicocca precoce nella zona di Pesaro e Vallefoglia.

Puglia
"Visibili già il 28 mattina i primi danni da gelo su mandorlo, nettarine e albicocco in fiore – sostiene Maurizio Simone della Doctor Farmer – La persistenza del gelo ha compromesso la vitalità di ovari e gelato il polline. I veri danni saranno visibili al rialzo delle temperature, con imbrunimenti o rammollimenti dei tessuti verdi. Al momento è impossibile stimarne l'entità".



Sardegna
"E' ancora presto per capire se e di quale portata saranno i danni. Nell'area centro- settentrionale dell'isola ha nevicato, in quella centro-meridionale si sono registrate gelate notturne, perlopiù brina, che hanno causato un po' di screpolature e qualche capolino danneggiato – dichiara il tecnico Orazio Casalino – Per il momento, sembra però che la Sardegna se la sia scampata. I carciofi si presentano bene, con gambi dall'aspetto fresco. Ad essere deprezzati saranno quelli leggermente danneggiati".

"Siccome nel resto d'Italia, in vista del freddo, c'era stata la corsa a raccogliere il prodotto, potrebbe verificarsi una sovraofferta di carciofi, con relativo calo delle quotazioni - continua Casalino - La differenza qualitativa tra il tagliato di una settimana fa e quello attuale dovrebbe notarsi e, quindi, mi auguro che ciò si traduca anche in prezzi adeguati".


Carciofi appena tagliati e arrivati in magazzino, destinati ai mercati del Lazio.

"Al momento, si registrano piogge leggere ma anche sbalzi termici non indifferenti. Ieri ad esempio, a un certo punto della giornata si sono registrati anche 18 °C. Episodio strano ma dovuto alle correnti calde africane, che stanno interessando anche Sicilia e parte della Calabria".

Calabria e Sicilia
Non si riportano invece danni dal passaggio di Buran in queste due regioni. Per i kiwi dell'area reggina non si segnalano problemi nonostante le temperature si siano avvicinate a 0 °C. Anche a livello logistico, in base al vettore di riferimento, non si segnalano ritardi o difficoltà nel trasporto a destinazione verso il resto d'Italia. Prima della perturbazione, in Sicilia si era registrato qualche disagio dovuto ad alcune grandinate.

Altre zone d'Italia
In provincia di Ravenna alcuni agricoltori si sono comportati come i colleghi del Trentino. In particolare, nelle prime colline, un agricoltore ha cercato di alzare la temperatura con l'accensione delle "candele" (vedi foto sotto) sul modello altoatesino nel suo impianto di albicocco.


"Candele" stese accanto agli alberi di albicocco, in zona Faenza (Ravenna, foto da Fb Maurizio Capirossi).

Le temperature miti delle scorse settimane avevano fatto rigonfiare le gemme e l'unica speranza alla quale aggrapparsi è stata quella di provare con i fuochi. Il problema sta nel fatto che il costo, per un buon risultato, è di circa 3000 euro all'ettaro per notte.

Mauro Bosi è un agricoltore della zona di Ravenna con la passione della meteorologia. "Non dormo neppure la notte per verificare l'andamento climatico - esordisce - e posso affermare che è un disastro. Con le temperature che si sono avute in Romagna, nessuna proposta poteva salvare qualcosa. Nella zona di Imola, con -11°C, credo che si salveranno ben poche albicocche".

"Io ho trovato molte gemme di susino imbrunite dal gelo. Nel mio podere, la temperatura minima registrata è stata -10°C. Il problema sorge dalla durata di questa bassa temperatura. Nella nostra area, in pratica, si è rimasti sotto zero per 96 ore: un record. Un'ondata di freddo così intenso a fine febbraio è quasi impensabile, in Italia, se non con cadenza più che trentennale".


Porri sotto la neve. Anche questa coltura può subire danni a causa del gelo intenso (foto M. Lisi)

In Orogel le temperature sottozero sono all'ordine del giorno, ma non in campo. "Abbiamo avuto segnalazioni di danni dalla provincia di Bari - spiega il responsabile approvvigionamenti Massimo Siboni - specie sui carciofi. In Basilicata, a Policoro e zone limitrofe, il meteo ha fermato le operazioni di raccolta di alcune specie, ma non si registrano al momento danni. In Emilia-Romagna e in Veneto la neve e le basse temperature hanno sospeso le semine e ancora per alcuni giorni non si potrà entrare in campo: questo causerà un certo vuoto che dovremo poi andare a valutare e compensare".

L'Ortofrutticola d'Albenga
(Albenga, Savona) è una cooperativa della provincia di Savona che conta oltre 650 coltivatori per più di 2500 ettari di cui la maggior parte nella Piana D'Albenga. "Sono stati toccati i -5°C - dice Anna Crotti dell'Ufficio tecnico - per cui qualche danno è preventivabile metterlo in conto. Direi che la specie più a rischio, in questo periodo, è il carciofo. Però è prematuro fare un bilancio: raccoglieremo le segnalazioni che eventualmente arriveranno nei prossimi giorni. Sappiamo che diversi produttori, conoscendo le previsioni, avevano protetto le colture con prodotti di una qualche efficacia contro il gelo".

Autori: Maria Luigia Brusco e Cristiano Riciputi
Copyright: www.freshplaza.it

Data di pubblicazione: 01/03/2018



 


 

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