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di Alessandra Ravaioli in collaborazione con Talkwalker

Le clementine erano anonime sul web fintanto che non e' arrivata un'idea da Corigliano Calabro

Stavo costruendo i contenuti di questa settimana, dedicati alle clementine, ed ero convinta di dover evidenziare l'ennesima gestione da commodity di un prodotto dalle potenzialità straordinarie. Quando però ho attivato Talkwalker, la piattaforma di monitoraggio e rilevazione dei contenuti sul web, ho trovato tantissime citazioni sulle clementine di Corigliano.



E' bastata un'idea semplice ma di grande impatto mediatico dell'imprenditore Alto Salatino titolare dell'Azienda Perseverantia che ha inventato #adottaunclementino e ha proposto l'adozione della pianta n. 11 a Gianni Morandi, popolarissimo cantante e attore, seguitissimo sui social, per dare una grande visibilità al prodotto calabrese riconosciuto dall'Europa con il marchio IGP.

E' bastata un'idea e un contenuto creativo per fare emergere dal nulla prodotti straordinari, origini, aziende di produzione. Questa è la forza della comunicazione ed è fondamentale utilizzarla al meglio.

L'Italia produce 400.000 tonnellate di clementine, di cui il 66% proviene dalla Calabria dove questo frutto è un motore dell'economia.

La qualità italiana è riconosciuta e riconoscibile (cfr. FreshPlaza del 20/11/2017) come la migliore al mondo: questo prodotto è perfetto per assecondare il consumatore attuale che ricerca salute, benessere e facilità d'uso; tuttavia, il consumo annuo non decolla nonostante le potenzialità di questo importantissimo comparto produttivo nazionale siano elevatissime.

Il consumatore italiano identifica il Clementine come prodotto salutistico, molto legato al Natale. La caratterizzazione territoriale emerge molto forte con la Calabria. Non sono troppo utilizzate, come accade per altri frutti, le ricette ma appare molto più evidente il piacere del consumo fresco, quasi snack.

Emerge molto bene sui social la proposta di bibita Clemì particolarmente in evidenza soprattutto su Instagram. Clicca qui per un video appena pubblicato che racconta tutto il valore del prodotto sia fresco che in succo.

Il potenziale degli ultimi trenta giorni in termini di contatti e condivisioni social è elevatissimo.



E il sentiment dei commenti è neutro o positivo.


Clicca qui per un ingrandimento.

Uno sguardo ai concorrenti
Non emerge una grande visibilità per le clementine spagnole, ma emergono con evidenza le aziende che le producono. Digitando "Clementines Espana" semplicemente su Google emergono le proposte delle aziende spagnole più importanti, con siti curati anche se essenziali.

Forte proposta anche di acquisto online dei prodotti. Cito ad esempio la Come Naranjas di Serrador a Valencia. Il sito è semplice ma ricco di informazioni essenziali, pochi concetti molto ben presentati: la gamma dell'offerta, le caratteristiche qualitative, la vicinanza con i produttori, i calendari commerciali e l'e-shopping.

Sulle clementine c'è un grandissimo potenziale e tanto lavoro di qualificazione dell'identità italiana.

 

Ottima l'attività sull'IGP, ma si potrebbe cercare di arrivare a una identità italiana riconosciuta sia a livello di packaging che di comunicazione conseguente. Il prodotto italiano ha infatti tutte le caratteristiche per vincere la sfida dei mercati europei e conquistare i consumatori.

Per idee e progetti di comunicazione:
Alessandra Ravaioli
RP Circuiti Multimedia
Email: Alessandraravaioli@gmail.com
Web: www.rpcircuiti.com

Data di pubblicazione: 04/12/2017



 


 

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