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Maltempo, danni in vaste zone del nord d'Italia

Dopo la grandine e il vento dello scorso fine settimana in Val di Non (Trento), mercoledì 9 agosto, verso sera, anche la zona di Egna (Bolzano) è stata colpita da una forte grandinata che ha devastato i meleti di Gala ormai pronti per la raccolta. In alcuni casi gli agricoltori non hanno le reti su Gala, al fine di favorire la colorazione tipica di questa varietà.



La tv Rttr di Bolzano ha realizzato un servizio intervistando alcuni agricoltori. "Un disastro - dice Walter Thomas, produttore di Egna - da piangere davvero. Avremmo dovuto iniziare la raccolta poche ore dopo rispetto a quando si è verificata la grandinata. Avevamo già preparato tutto l'occorrente. Per me la Gala ha un danno del 100%. Porterò tutto all'industria".

Guarda il video dell'effetto devastante del vento su un meleto intensivo


"Senza rete non si può più andare avanti. Se si vuole continuare a fare questo lavoro, le reti sono indispensabili" ha ribadito. "Le zone limitrofe al paese - gli ha fatto eco Giorgio Nones, agricoltore - sono state devastate. Il 2017 è un anno maledetto: brinate e grandinate non hanno risparmiato nulla. La gente non capisce che la mancanza di prodotto crea povertà non solo all'agricoltore, ma a tutto l'indotto".



A sinistra, susine Angeleno cadute a terra a Faenza (foto M. Dosi) a causa del vento. A destra, pere cadute sempre in provincia di Ravenna

Hubert Zanotti, referente dell'associazione agricoltori Egna, ha affermato che "molti agricoltori sono assicurati e adesso ci si aspetta la visita degli ispettori per effettuare le stime dei danni. Le mele sotto rete si possono raccogliere senza problemi, ma quelle scoperte hanno danni gravissimi; fino a che non arrivano i periti, però, non si possono raccogliere".



Danni in Trentino a causa della grandinata dei primi giorni di agosto 2017

"Occorre aumentare la superficie coperta da reti. E' l'unica soluzione. Ma non ci sono neppure i contributi per questa protezione", hanno concluso.

Raffiche fino a 130 km/h hanno soffiato sulla Romagna giovedì 10 agosto 2017. La provincia più colpita è stata, ancora una volta, Ravenna, ma anche nel ferrarese ci sono stati danni.



Nel faentino il vento ha fatto cadere a terra frutti ormai pronti per la raccolta come pere estive e susine. Ma c'è stato di peggio: in impianti intensivi, quindi con spalliere molto fitte e reti di protezione anti-insetto, il vento ha fatto crollare interi filari, spezzando le piante dal colletto e rovesciando i pali. In questo caso i danni sono elevatissimi.

Data di pubblicazione: 31/07/2017



 


 

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