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Da Nord a Sud Italia, aggiornamento sulle gelate

Oltre tre milioni di piantine di pomodoro stecchite a causa del gelo nel parmense, 450 ettari di vigneti impiantati nell'ultimo anno pesantemente danneggiati nel reggiano. Sono i primi numeri del monitoraggio di Coldiretti Emilia-Romagna sui danni causati dall'improvviso abbassamento delle temperature che in diverse aree dell'Emilia sono scese fino a 3 gradi sotto lo zero.

Le gelate hanno colpito a macchia di leopardo nel piacentino: a Bobbio hanno danneggiato decine di ettari di vigneto, a Podenzano danneggiati gli asparagi che sono nel pieno della crescita. Nella bassa piacentina sono state colpite le piantine di pomodoro che si trovano nella delicata fase del trapianto. Piantine di pomodoro "bruciate" anche in provincia di Parma, soprattutto nella bassa verso il Po (Polesine, Zibello), ma anche altre zone come Baganzola e Trecasali.


Neve in Appennino tosco romagnolo, a 60 km a sud di Cesena, 18 aprile 2017.

In provincia di Modena il gelo ha provocato danni ai vigneti, in particolare ai tralci appena germogliati e alle giovani foglie che hanno subito la cosiddetta "bruciatura" che provoca il blocco della crescita e la successiva caduta. Nei pereti si registra la caduta dei frutticini, mentre nella zona di Vignola, dove le temperature minime sono arrivate anche a 3-4 gradi sotto zero, il gelo ha colpito susini e ciliegi nelle prime fasi di formazione dei frutti.

Nel bolognese le temperature sono scese fino a 2 gradi sotto zero nei comuni di Crevalcore e San Giovanni in Persiceto, dove sono stati colpiti i frutteti che già avevano sofferto la grandinata della notte di Pasquetta.

Nell'alto ferrarese, a Cento e a Bondeno, sono stati colpiti frutteti e mais già interessati dalla grandinata di domenica scorsa. In queste zone Coldiretti ha rilevato l'avvizzimento del mais e sofferenza per pomodoro e ortaggi da pieno campo.

Trentino: sopralluoghi negli areali dedicati ai piccoli frutti
Gli esperti del servizio di consulenza tecnica per i piccoli frutti della Fondazione Mach sono stati impegnati in sopralluoghi in campagna per verificare la situazione in Valsugana. Sicuramente ci sono danni sulle fragole, perché c'erano già parecchi fiori aperti, ma bisogna attendere alcuni giorni prima di poter fare una stima. Per quanto riguarda gli altri piccoli frutti, pare che non ci siano danni di rilievo. Altra coltura a rischio sono le ciliegie; anche in questo caso, però, è difficile quantificare la misura del danno.



Raccolti di frutta compromessi in Oltrepo dalle gelate notturne
L'ondata di gelo che nella notte tra mercoledì e giovedì si è abbattuta sull'Oltrepo ha colpito duramente in Val di Nizza e in Valle Staffora, dove si concentra la produzione di frutta della provincia di Pavia. La crescita delle piante era già a buon punto, a causa anche delle temperature che nei giorni scorsi erano salite sopra la media del periodo, ma il gelo ha "bruciato" le gemme delle piante da frutto. "Non si è salvato praticamente niente - spiega un coltivatore di sette ettari di frutta a Varzi - Pesche, pere, mele e fragole sono andate. Il gelo ha danneggiato anche le ciliegie e le albicocche". In poche ore le temperature sono precipitate fino a -5 sotto lo zero, con un calo improvviso di oltre dieci gradi in tutta la zona. "Anche gli ortaggi in pieno campo non hanno retto: dovrò ripiantare tutto, dalle patate agli asparagi fino alle zucchine e alle insalate".

Frutteti della Valdichiana nella morsa del ghiaccio, pesche e mele a rischio
Allarme fortissimo per i frutteti in Valdichiana. La temperatura è arrivata a -0,2 gradi sotto lo zero e purtroppo si prevede lo stesso nelle prossime notti; preoccupazione per pesche e mele, che avevano già fatto il loro piccolo frutto, visto che la primavera anticipata aveva portato la frutta una settimana avanti rispetto alla stagione reale.

Di quantificazione certa dei danni ancora non si può parlare, ma il brusco abbassamento della temperatura con la caduta della neve fuori stagione potrebbe mettere a rischio sia i raccolti di frutta sia la vite

Campania: le gelate notturne rischiano di compromettere i raccolti
A Napoli e in Campania è tornato il freddo. Dopo l'assaggio di estate della scorsa settimana, con la fine delle vacanze pasquali sembra di essere ritornati di colpo in inverno: le temperature si sono infatti abbassate anche di dieci gradi rispetto ai giorni scorsi, scendendo molto al di sotto delle medie stagionali. E' capitato così che, nel Sannio, nella provincia di Benevento abbia di nuovo fatto capolino la neve.

Si segnalano, in particolare, forti gelate tra Napoli e Caserta, nell'agro aversano, nel giuglianese, nella fascia pedemontana di Caserta. Danni anche ai vigneti in alcune zone della valle telesina nel beneventano. Colpiti in particolare ortaggi, patate e pomodori, con una previsione di circa il 40% di danni. Danni ingenti anche alle mele annurche nel casertano, che si trovano nella delicata fase di formazione del frutto. Nell'agro aversano gli agricoltori stanno già fresando i terreni per ricominciare a piantare e tornare in produzione.

La mappa dei danni della Coldiretti
Regione
Danni
Valle d'Aosta
Colpite dal gelo le vigne più alte d'Italia nella zona del vino Blanc de Morgex e de La Salle secondo la Coldiretti.
Piemonte
Nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo, ma anche in quelle di Vercelli e Novara si registrano gravi danni a causa delle brinate notturne sulle piante da frutto, sui vigneti, sugli ortaggi, anche in serra. Danneggiata secondo la Coldiretti la fioritura delle acacie e problemi per i grandi vini come il Gattinara e il Ghemme.
Lombardia
Vigneti in ginocchio, frutta e ortaggi bruciati, serre scoperchiate dal forte vento. In Valtellina le ghiacciate notturne delle ultime due notti hanno colpito i vigneti Doc e Igt secondo la Coldiretti. Problemi anche per i vigneti del Bergamasco e del Bresciano (Grumello, Franconia e Marzemino). Tra Milano e Lodi forti preoccupazioni per le piantine di mais e per i campi di foraggio zootecnico. In Brianza perdite su zucchine, fagioli, fagiolini e sulla patata bianca di Oreno. Nel Pavese il gelo ha bruciato ciliegie, albicocche e vigneti sino all'80%. Nel Mantovano le gelate si sono aggiunte alle grandinate di Pasqua che avevano provocato danni fino al 100% alle coltivazioni di pere, pomodori e uva per il Lambrusco.
Veneto
Sui Colli Berici (Vicenza) danni da gelate nei vigneti con 70-80% di perdita del raccolto di Merlot, Cabernet. Nella zona di Lonigo – rileva la Coldiretti - devastate le viti di Pinot grigio e bianco, Prosecco e Chardonnay. A Padova, sui Colli euganei previsto un calo di produzione di Glera, Moscato giallo e Raboso. In pianura, soprattutto nella Bassa Padovana la brina ha distrutto lattughe e fagiolini appena trapiantati.
Emilia-Romagna
Oltre tre milioni di piantine di pomodoro stecchite a causa del gelo nel Parmense secondo la Coldiretti, 450 ettari di vigneti impiantati nell’ultimo anno pesantemente danneggiati nel Reggiano dove si registrano anche danni ai campi di mais. Problemi ai frutteti di susini e ciliegie nella zona di Vignola nel modenese, ma anche nell’Alto Ferrarese.
Toscana
Nella Valdichiana aretina e nelle zone del Chianti fiorentino e senese la Coldiretti ha rilevato danni alle piante da frutto in piena fioritura. Sulla costa pisana e livornese fino alla Maremma, la brina ha colpito gli ortaggi a pieno campo come lattughe, fagiolini e pomodori appena trapiantati.
Campania
Forti gelate nell'agro aversano, nel giuglianese, nella fascia pedemontana di Caserta che hanno colpito ortaggi, patate e pomodori, con una previsione di circa il 40% di danni. Danni anche ai vigneti in alcune zone della valle telesina nel beneventano e ai meleti di Annurca. Timori della Coldiretti per gli uliveti se il freddo dovesse persistere.
Sardegna
Migliaia di ettari di vigneti sono stati "bruciati" dalle gelate nel Sassarese secondo la Coldiretti che segnala che l'area più colpita è stata quella di Berchidda.

Elaborazione FreshPlaza su diverse fonti

Data di pubblicazione: 21/04/2017



 


 

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