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Nuenda: start-up siciliana propone incubatrice che facilita gli innesti

Nuenda, questo il nome della start-up costituita da poco più di un anno da tre giovanissimi universitari che, dopo il liceo, hanno intrapreso carriere accademiche diverse, pur rimanendo sempre in contatto. Nei periodi di vacanza, tra una chiacchiera e l'altra e confrontandosi sui rispettivi percorsi di studi, sono addivenuti a un sistema che mitiga nelle piantine innestate lo stress da innesto.

Compreso il potenziale delle loro idee, Emanuele Marino, Ilary Taranto e Stefano Recupero,hanno deciso di mettere a disposizione di vivaisti e produttori tecniche e tecnologie di ultima generazione che potessero garantire un prodotto finale qualitativamente superiore e concorrenziale nel mercato odierno.



Con la fine della fumigazione dei terreni, la domanda di piante innestate è in forte crescita, poiché, rapportati ai risultati finali ottenuti, i numerosi vantaggi giustificano il maggior pezzo rispetto alla pianta standard. Tuttavia, con le tecniche fin qui conosciute, la realizzazione di piante innestate diventa un lavoro alquanto impegnativo, laborioso e imperfetto con l'incombenza di una vigilanza costante sulle piantine e l'intervento contestuale per riparare alle condizioni climatiche che possono cambiare anche più volte in un giorno, con il conseguente impiego massiccio di manodopera qualificata. 



Realizzare piante innestate per produzioni orticole professionali richiede tanta esperienza e tanta attenzione da parte del vivaio e dei suoi operai, soprattutto durante la fase cruciale dell'attecchimento tra portainnesto e nesto. Le plantule, già in forte stress per il trattamento subìto nella serra del vivaio, dovranno rispondere a condizioni variabili di temperatura, umidità, quantità e qualità della luce, che andranno a incidere fortemente sullo sviluppo della pianta e, di conseguenza, sulla qualità del tessuto cicatriziale in formazione tra essi.

 

Un innesto di qualità mette le basi per una crescita e uno sviluppo migliore. Ma come s'inserisce il sistema ideato dall'Incubatrice Nuenda nel processo produttivo del vivaio da pianta orticolo?

"La nostra incubatrice permette di controllare tutte variabili ambientali, presentandosi come l'habitat perfetto per un attecchimento ottimale tra le due plantule, garantendo un risultato prossimo al 100% - risponde Stefano Recupero - Le luci, la temperatura e l'umidità sono tutte controllate dal nostro sistema, così da permettere un innesto di qualità in qualsiasi periodo dell'anno, andando a incidere fortemente sui costi di manodopera, spazio e logistica di tutto il processo, e quindi, sul prezzo finale".



Le luci utilizzate all'interno delle strutture di incubazione forniscono una radiazione luminosa il più simile possibile a quella naturale del Sole, dosando l'intensità e la quantità proprio per adattarsi a questa fase fenologica molto delicata.

L'Incubatrice Nuenda "riesce a raccogliere fino a un massimo di 60 contenitori, dodici per piano, i quali sono totalmente indipendenti e isolati l'uno dall'altro. Il tutto è stato concepito per dare la possibilità ai vivai di controllare l'ambiente, incluse le condizioni di sterilità".



Il progetto dell'Incubatrice Nuenda si è avvalso della collaborazione con diverse aziende vivaistiche operanti in provincia di Ragusa, aperte alla sperimentazione. Seppur giovane, l'azienda vanta, dunque, una vasta esperienza combinata nel settore ed è impegnata nella ricerca, lo sviluppo e la distribuzione di mezzi tecnici innovativi. Ce ne parla in un video lo stesso Stefano Recupero, nella veste di responsabile comunicazione e vendite (vedi qui sotto).



Contatti:
Nuenda Srls

Sedel Legale Via Firenze, 1/D
97019 Vittoria (RG)
Cell.: (+39) 334 7200881
Email: info@nuenda.it
Web: www.nuenda.it

Autore: Gaetano Piccione

Data di pubblicazione: 05/12/2016



 


 

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