Avvisi

La Clessidra

Ricerca di personale






Specialecontinua »

Top 5 - ieri

Top 5 - ultima settimana

Top 5 - ultimo mese

Commenti recenticontinua »

Altre notizie

Notizie economiche



La pubblicita' non e' etica per il 70% dei consumatori

La pubblicità non è etica e non racconta cose vere per oltre il 70% dei consumatori. E' il dato emerso in occasione del convegno di lancio di Ethicsgo, istituto di consulenza e comunicazione che nasce con l'intento di contribuire alla diffusione di una comunicazione che possa essere al tempo stesso etica ed efficace. E che per farlo si avvale dell'apporto delle competenze legali, scientifiche e di marketing di professionisti del settore.

Il convegno, intitolato "Consumatori o consumattori? La pubblicità etica come fattore di competitività per le imprese", si è svolto questa mattina a Milano presso la Sede di Assolombarda alla presenza di Giuseppe Patat, fondatore di Ethicsgo, Salvatore Castiglione, quality & regulatory director di Danone, Gianfranco Marrone, semiologo docente dell'Università degli studi di Palermo, Claudio Mangiafico, avvocato D&P Legal, Emanuele Nenna, vicepresidente Assocom, e Maurizio Pessato, presidente dell'Istituto di ricerca Swg.

I consumatori, in particolare, si sentono ingannati dalle pubblicità degli integratori alimentari, dei cosmetici, delle merendine e dei biscotti, secondo la ricerca condotta da Swg per EthicsGo "Pubblicità ed Etica: vissuto dei consumatori e percezione delle imprese", condotta su un campione di 100 direttori marketing e comunicazione e una ventina di agenzie.

Alla domanda circa la possibilità di invertire tale tendenza, proponendo una comunicazione che sia contemporaneamente efficace, creativa ed etica, 9 aziende su 10 hanno risposto in modo affermativo. Le aziende, inoltre, ritengono che nel 56% dei casi sia utile la presenza di un organismo terzo non legato ad enti governativi o di autodisciplina che possa aiutare a realizzare una pubblicità etica e responsabile.

Per quanto riguarda i consumatori, invece, "più del 50% ritiene di essere poco o per nulla tutelato rispetto ai messaggi pubblicitari", ha spiegato Pessato. "In particolare, sono le etichette dei prodotti la fonte ritenuta più affidabile (51% del campione) e rispettosa delle norme legali (53%), etica (44%) e che riporta informazioni basate su dati scientifici (40% del campione)".

Clicca qui per leggere di più su www.primaonline.it.

Fonte: www.primaonline.it

Data di pubblicazione: 01/04/2016



 


 

Altre notizie relative a questo settore:

13/12/2017 CAMPOSOL ottiene il Good Labor Practices 2017 Award nella categoria 'Promozione e rispetto della libertà' di associazione'
13/12/2017 Nel settore ortofrutticolo, i clienti dovrebbero diventare ospiti
12/12/2017 Nel commercio di ortofrutta, l'etica non sia solo una parola
11/12/2017 Al via il Voucher di 10 mila euro per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese
11/12/2017 Le Donne in Ortofrutta: una sensibilita' innovativa, sempre piu' digitale
07/12/2017 E' stata costituita l'Associazione Nazionale Le Donne dell'Ortofrutta
06/12/2017 L'imprenditore non ha tempo per la formazione: ecco una soluzione veloce
05/12/2017 Vendere all'estero con tranquillita' e' possibile
05/12/2017 Le Reti di aziende, soluzione per proiettarsi nel futuro
04/12/2017 Le clementine erano anonime sul web fintanto che non e' arrivata un'idea da Corigliano Calabro
04/12/2017 Fare gli imprenditori e' questione da eroi
01/12/2017 Macfrut in Africa per aprire la strada alle imprese
29/11/2017 A tavola con i Gonzaga: quattro chiacchere insieme su angurie, melone e pomodori
28/11/2017 Con il bonifico istantaneo non ci sono piu' scuse sui pagamenti
27/11/2017 Le spezie e gli aromi: un mondo a parte, ma fino a un certo punto
24/11/2017 Gerard van Loon e' pronto a trasferirsi in Puglia
23/11/2017 La stagione orticola austriaca registra risultati stabili e intensifica il dialogo con i consumatori
22/11/2017 La Linea Verde come caso di successo al corso di Marketing della Facolta' di Scienze Agrarie e Alimentari di Milano
22/11/2017 Export in Cina, e' ora di fare sul serio
21/11/2017 Fru-Italy diventa JoinFruit: un'OP che parte dal nome come simbolo di una svolta

 

Inserisci un commento:

Nome: *
Email: *
Città: *
Paese: *
  Mostra indirizzo mail
Commento: *
Inserisci il codice
*