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Francesco Sorace (OP Monte): "L'asse commerciale per i nostri kiwi si e' spostato a Oriente"

Nel Meridione d'Italia, l'attuale campagna del kiwi è caratterizzata da calibri medio-piccoli e una buona conservabilità. A confermarlo a FreshPlaza è Francesco Sorace (nella foto sotto), direttore dell'Organizzazione di Produttori-OP Monte, che annovera circa 400 soci conferitori del prodotto, geograficamente dislocati in tutta la Piana di Gioia Tauro (RC).



"Abbiamo registrato problemi di temperature elevate: la varietà Hayward solitamente ha bisogno di 600-700 ore di freddo, ne abbiamo registrate a malapena 300. Inoltre abbiamo riscontrato scarsa impollinazione per via di una misura sbagliata adottata dalla Regione Calabria: il risvolto negativo nel contrastare un insetto nocivo è stata infatti la moria delle api. Quali conseguenze potranno aversi anche per la prossima campagna, ancora non è dato sapere".

Sorace indica un'attuale disponibilità di kiwi pari al 35% della produzione totale. Si prevede di arrivare con i frutti stoccati in cella fino a fine maggio/inizi giugno. "Volevamo affrettarci a vendere, ma il mercato risulta lento; specie per le pezzature medio-piccole. I calibri maggiori, la nostra linea Premium e il segmento biologico hanno invece ottenuto vendite decisamente migliori. I produttori associati alla nostra OP verranno infatti spinti a seguire pratiche agronomiche di qualità, perché è sempre questa che, alla fine, paga".

Cambiati anche i mercati di riferimento. "In questa stagione abbiamo destinato il nostro prodotto a diversi Paesi asiatici, tra cui India, Taiwan, Malesia, tutte destinazioni con oltre 40 giorni di trasporto marittimo. Affrontare le lunghe tratte necessita un frutto con caratteristiche ben precise, per essere competitivi. Entro fine mese si concluderanno, in ogni caso, i rapporti commerciali con queste destinazioni così lontane, per evitare lo scontro con le forniture dell'altro emisfero, Nuova Zelanda in primis".



Avendo ottenuto, poi, l'ufficialità a esportare in Cina in maniera diretta, il focus della OP si sposterà ancor di più a Oriente con l'inizio della prossima stagione. "Per noi i mercati asiatici sono più vantaggiosi in termini di prezzi. In Europa operiamo sempre meno, anche per meri problemi logistici. Ci conviene di più esportare in India che in Norvegia o Danimarca, tanto per fare un esempio: dal porto di Gioia Tauro le spedizioni sono dirette verso l'Asia e abbiamo una settimana di anticipo rispetto ad altre regioni d'Italia. Inoltre, la proporzione tra i costi del trasporto marittimo verso Oriente e quelli del trasporto su gomma verso il Nord Europa, con i dovuti trasbordi, è nettamente a favore dei primi".

In questa campagna la OP Monte si è mossa a rilento negli Stati Uniti, in quanto il mercato non ha risposto come in passato. "E' una destinazione ormai satura - spiega Sorace - E' vero anche che abbiamo esportato senza una pianificazione delle vendite e che i volumi esportati sono stati davvero esigui".



Capitolo competitor. "La Grecia, più competitiva in termini di prezzo, ha aumentato di gran lunga le quantità e sta migliorando negli ultimi anni, puntando anche ad allungare il calendario stagionale. Spagna e Portogallo, per il momento, rimangono alla finestra. Si attendono le produzioni cilena e neozelandese, in raccolta da aprile in poi. Nei mesi di gennaio e febbraio, sul mercato indiano, è arrivato dall'Iran prodotto di scarsa qualità. Ma la concorrenza iraniana si era già fatta sentire qualche anno fa in Russia, prima quindi dell'embargo: ora è uno dei Paesi a beneficiare degli scambi commerciali con la Federazione".

Agrumi
"La fase centrale della stagione è stata un disastro. Speriamo, con le cultivar tardive, di recuperare un po'. Abbiamo infatti puntato su innovazioni varietali, necessarie per differenziarci e permettere margini di guadagno all'agrumicoltore. Non possiamo pensare, qui in Calabria in particolare, di produrre solo in una finestra temporale di 60 giorni. E ci sono aziende innovative che stanno percorrendo questa strada. Davanti a noi rimangono ancora due mesi di commercializzazione: arance e mandarini con raccolta ai primi di aprile e destinati al mercato nazionale, in quanto gli impianti sono entrati a regime da poco. Nulla però ci vieta di essere ottimisti per il futuro".

Contatti:
Francesco Sorace - direttore
OP Monte Soc. Coop.
c.da Fegotto, 15
89024 Polistena (RC)
Tel.: +39 (0)966 940632
Fax: +39 (0)966 940712
Email: francesco@opmonte.it
Web: www.opmonte.it

Data di pubblicazione: 16/03/2016
Autore: Maria Luigia Brusco
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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