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Vitulazio (CE), sabato 31 gennaio 2015 ore 9:00

"Campania: giornata tecnica "Il vaso catalano" con prove dimostrative potatura invernale su pesco"

Il "vaso catalano" sta suscitando negli ultimi anni forti interessi anche tra i peschicoltori del Sud Italia. Non può essere definito una "forma di allevamento" in senso stretto, assoggettata a principi e/o schemi rigidi, ma una "metodologia" di gestione della chioma aperta all'interpretazione, il cui fine ultimo è l'ottimizzazione del rapporto tra risultati produttivi e costi di conduzione dell'impianto.


La forma di allevamento a "vaso catalano" sta suscitando, negli ultimi anni, forti interessi anche tra i peschicoltori del Sud Italia.

I concetti di base adottati dai peschicoltori catalani sono "semplicità" e "libertà".

Gli obiettivi da perseguire sono la riduzione dei costi di gestione dell'impianto, la precoce entrata in produzione delle piante, l'aumento delle rese unitarie, il miglioramento della qualità dei frutti e l'incremento dell'efficienza delle operazioni colturali, attraverso la "gestione da terra" delle piante che non superano i 2,50 metri di altezza.


Il "vaso catalano" consente di ottimizzare il rapporto tra risultati produttivi e costi di conduzione dell'impianto. Tra i vantaggi, la precoce entrata in produzione delle piante (in foto piante al terzo anno), l'aumento delle rese unitarie, il miglioramento della qualità dei frutti e l'incremento dell'efficienza delle operazioni colturali, attraverso la "gestione da terra" delle piante che non superano i 2,50 metri di altezza.


L'elevata densità di impianto, quasi mille piante per ettaro, poste a 4,50 metri tra le file per 2,50 metri sulla fila, rappresenta uno dei punti di forza della forma di allevamento a "vaso catalano" la cui durata, in termini di convenienza economica, non supera dieci/tredici anni.

L'estrema esemplificazione, rispetto ai metodi classici di allevamento del pesco, porta alla costituzione di una pianta compatta, composta da un tronco, di trenta centimetri di altezza, da cui si diparte, inizialmente, un numero indefinito, fino a quindici/venti, di brache principali, destinate ad essere progressivamente ridotte a cinque-sei, nel corso di un quinquennio, preferendo quelle orientate trasversalmente alla direzione del filare. Sulle branche principali sono direttamente disposte le formazioni fruttifere, selezionate tra i "rami misti" più robusti.


Sulle branche principali sono direttamente disposte le formazioni fruttifere, selezionate tra i "rami misti" più robusti.

Molto importante nei primi anni, durante la fase di spinta vegetativa del periodo primaverile-estivo, è l'effetto esercitato dal "topping", realizzato manualmente o con l'ausilio di barre potatrici. Le periodiche interruzioni, ("topping" ogni 60-70 cm), dei germogli ad accrescimento verticale, durante la "corsa" allo sviluppo, stimolano l'emissione di rami anticipati. Il risultato del "topping" è la formazione di una pianta "cespugliforme" costituita da una "rosa" di branche principali, fino a 15-20, su cui sono inserite direttamente le formazioni fruttifere, rami misti, predisposte alla produzione.


Operazione di "topping", realizzata manualmente (in foto) o con l'ausilio di barre potatrici.

Nel corso degli anni, gli interventi di potatura si baseranno su una progressiva selezione delle strutture portanti, favorendo le branche principali esterne inclinate, e sul continuo rinnovo dei "rami misti", attraverso le "speronature" di rami vigorosi e/o esausti.


Nel corso degli anni, gli interventi di potatura si baseranno su una progressiva selezione delle strutture portanti (foto qui sopra), favorendo le branche principali esterne inclinate, e sul continuo rinnovo dei "rami misti", attraverso le "speronature" di rami vigorosi e/o esausti (foto qui sotto).


Prove dimostrative di potatura invernale su pescheti di diversa età, allevati a "vaso catalano", sono previste in Campania, provincia di Caserta, per sabato 31 gennaio 2015 a partire dalle ore 9.00.

L'iniziativa è promossa e organizzata dal CO.VI.L., Consorzio Vivaisti Lucani, di Scanzano Jonico (provincia di Matera), a cura dell'agronomo Vito Vitelli, in collaborazione con la OP Giaccio Frutta di Vitulazio (provincia di Caserta).

Programma
(clicca qui per scaricare la locandina-invito).
"Il Vaso Catalano" in Campania
Prove dimostrative ed esercitazioni pratiche di potatura invernale su impianti di pesco

Ore 9:00 - raduno presso OP Giaccio Frutta, Località Fontana 8, Vitulazio (Caserta) (clicca per info su come arrivare).

Ore 9:30 - prove dimostrative ed esercitazioni pratiche di potatura invernale su impianti di pesco, di diversa età, allevati a "vaso catalano".

Clicca su Play per un video sull'impiego di barra potatrice per la gestione del "Topping" su pescheto allevato a "Vaso Catalano"
Data di pubblicazione: