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Il sapore italiano al momento giusto

Uva e radicchi d'Italia al centro della promozione istituzionale di Ortofrutta Italia

Tenete a mente questi claim, perché state per ritrovarli in migliaia di punti vendita: "Uva italiana, tante tipologie per una qualità unica" e "Radicchi d'Italia: forme diverse, gusto inimitabile". Si tratta della campagna di promozione istituzionale a favore del radicchio e dell'uva da tavola, promossa da Ortofrutta Italia - col patrocinio del Ministero delle politiche agricole (Mipaaft) che ne ha ospitato a Palazzo dell'Agricoltura di Roma la presentazione ufficiale.



E' così che l'organizzazione interprofessionale Ortofrutta Italia traduce lo slogan: "Il sapore italiano al momento giusto". Nazario Battelli, presidente dell'organizzazione, definisce questo strumento a disposizione dei consumatori come "un progetto di pubblica utilità basato sul concetto di promozione generica collettiva dei prodotti, con la visione di un aumento generalizzato della qualità".

La campagna prevede l'esposizione di poster informativi per i consumatori, con indicazioni sulle principali tipologie di uva da tavola e radicchio, "in cinquemila, i punti vendita coinvolti, dalle principali catene della Moderna Distribuzione, ai negozi specializzati e di prossimità, fino ai grossisti dei mercati agroalimentari", ha spiegato Piero Cardile, di Ancd-Conad e vicepresidente vicario di Ortofrutta Italia la cui mission consiste nel mettere insieme tutti gli anelli della filiera per la valorizzazione del prodotto, della sua origine e della sua stagionalità.



"Siamo un laboratorio di lavoro per tutta la filiera e la Grande Distribuzione non può che ribadire il suo appoggio ad azioni di comunicazione innovative come questa che, agendo sul mercato e sui consumatori, vogliono promuovere l'eccellenza del prodotto italiano".

"In una stagione 'anomala' come questa, abbiamo voluto alzare l'asticella della qualità", ha spiegato Donato Fanelli, coordinatore Comitato di Prodotto Uva da tavola. "Nonostante l'alta qualità, infatti, anche l'uva risente della generale flessione dei consumi", ha poi detto a FreshPlaza.


Donato Fanelli e Nazario Battelli

Così, la campagna dell'uva da tavola sarà caratterizzata da un impegno da parte dei produttori a fornire ai punti vendita solo quei prodotti che rispondano ai parametri di un "capitolato di qualità", che innalza alcuni criteri qualitativi dell'uva oggetto della promozione. Con un incremento del 30% rispetto alla produzione dello scorso anno, che fu a sua volta inferiore del 40%, "l'Europa si fa piccola", ha proseguito Fanelli alludendo alla necessità di rilanciare anche le esportazioni di un comparto che ha un volume al consumo di 8-900 milioni di euro (con un prezzo medio di 1,30 al kg), che esporta almeno il 70% di volumi prodotti soprattutto in Puglia e Sicilia.

"E ancora oggi è bloccata verso il mercato cinese per via di barriere fitopatologiche non ancora rimosse. La Spagna, invece, c'è riuscita è già esporta", segnala Fanelli rivolto al nuovo governo con il quale, a partire dalla location scelta per il lancio della campagna, l'intera associazione interprofessionale sta testando la qualità del rapporto. Il "bisogno di governo" del settore, oltre al tema Cina, sta anche nella necessità di una "battaglia europea per capitolati stringenti per i residui minimi".

E' la prima volta che il radicchio entra nella Campagna, e la cui divulgazione ai consumatori fa perno sulla garanzia di qualità e territorialità delle cinque Identificazioni Geografiche Protette venete. Il comitato di prodotto ha lavorato a una nuova e più corretta definizione commerciale delle diverse tipologie.

"Il radicchio è un prodotto di qualità, che arriva da un territorio di qualità e che il consumatore italiano ha dimostrato di gradire - commenta Cesare Bellò, coordinatore del Comitato di Prodotto per il Radicchio - motivo per cui l'intera filiera nel Comitato è stata unitaria nel sentire la necessità di farlo conoscere sempre di più ai consumatori, attivando specifiche azione di comunicazione congiunta".




Prodotto in una decina di regioni, il radicchio ha la sua sede naturale in Veneto da dove arriva il 54% delle 250mila tonnellate di raccolto per 500 milioni di euro l'anno di valore al consumo. Una produzione che, solo per il 22% valica le frontiere, "un patrimonio nazionale di biodiversità vegetale", continua Bellò richiamando l'esigenza del "riposizionamento dell'orticoltura italiana nella sfida globale" anche con un prodotto, il primo Igp italiano, il cui valore racchiude "gusto, proprietà nutritive, storia e vissuto".


Cesare Bellò e Nazario Battelli

Per i 14 soci di Ortofrutta Italia (associazioni di produttori e distributori), il lancio di questa campagna vuole essere anche l'apertura di "un nuovo corso dopo una ampia discussione interna - come ha illustrato il presidente Battelli - segnato dall'entrata in vigore dell'agognato decreto di riconoscimento del 19 gennaio 2017, dall'orientamento esclusivo per il 'fresco' dopo il recesso dei soci della fase industriale, e con l'entrata in vigore da giugno del regolamento Ue sul tema dei provvedimenti erga omnes".

Il Manifesto di intenti scaturito dalla verifica interna delinea così una strategia che punta a monte a fornire indicazioni generali alla filiera per l'innalzamento qualitativo e per gestire/prevenire crisi di mercato; e, a valle, progetti di promozione e comunicazione centrati su stagionalità, caratteristiche organolettiche, valori nutraceutici, modalità di consumo.



Ogni anno i 16, per ora, Comitati di prodotto, definiranno un progetto di comunicazione per la valorizzazione e lo stimolo al consumo nel periodo di maggiore potenziale qualitativo. D'ora in poi sarà particolarmente curata anche la parte descrittiva dei prodotti. "L'impostazione è a 'budget zero' (visto che, a differenza della Francia, non ci sono ancora le condizione per la contribuzione volontaria obbligatoria) - insiste Battelli - con la messa a disposizione dei punti vendita per la cartellonistica, il patrocinio gratuito del Mipaaft e l'adesione delle imprese che ne fanno un'iniziativa capillare sul territorio. La campagna, dedicata fino a ottobre a uva da tavola e radicchio, proseguirà nei mesi successivi con altri dieci prodotti stagionali, da clementine ad arance, fino al ciliegino siciliano e al kiwi".

A fare gli onori di casa Pietro Gasparri, Dirigente Sviluppo imprese e cooperazione, della Direzione Generale per la Promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica.

Autore: C.A. per FreshPlaza

Data di pubblicazione :



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