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C-Led ha fornito le luci al nuovo laboratorio Prolab e alle serre

Grazie alla giusta illuminazione si migliorano le performance

La micropropagazione è quella tecnica di propagazione vegetativa di giovani piante in condizioni ambientali controllate e in sterilità, consentendo allo stesso tempo rapidità di propagazione rispetto ai metodi tradizionali, ridotta necessità di spazi, omogeneità del materiale ottenuto (cloni).

All'interno del laboratorio di micropropagazione Prolab di Salvi Vivai (cfr. Freshplaza del 25/03/2024) sono installate le lampade C-Led con spettro e intensità specifiche per la fase di moltiplicazione e allungamento delle piante micropropagate in vitro.

"In questa fase la giovane piantina - affermano Raffaello Montanari e Cristian D'Elia di C-Led - non ha necessità di elevate quantità di luce in termini di PPFD (Photosynthetic photon flux density, ovvero densità di flusso fotonico fotosintetico espresso in μmol cm−2 s−1), poiché il tasso di fotosintesi è ancora molto basso".

Detto questo, la luce artificiale rimane comunque fondamentale e lo scopo è fornire una luce artificiale che consente un buon tasso di moltiplicazione delle giovani piante all'interno del vasetto di vetro o della vaschetta di plastica. La condizione ideale in questa fase è l'ottenimento di piante robuste e compatte pronte per la successiva fase di radicazione.
All'interno della serra invece è stata installata un'altra tipologia di lampade C-Led (più potente) con l'obiettivo di allungare il fotoperiodo delle piante post-micropropagate: in questa fase di ambientamento è fondamentale garantire alle piante una crescita continua e costante, soprattutto nel periodo invernale quando le giornate hanno poche ore di luce.

"Garantire la luce in questa fase - aggiungono - significa evitare una riduzione del processo di fotosintesi con cui le piante, tramite la luce, convertono anidride carbonica (CO2) e acqua (H20) in materia organica (molecola di glucosio C6H12O6), generando ossigeno (O2) come sottoprodotto di scarto".

Lo spettro in questione è caratterizzato da un mix di lunghezze d'onda situate all'interno della regione PAR (Photosynthetically Active Radiation, ovvero Radiazione fotosinteticamente attiva) che va da 400 nm a 700 nm e che corrisponde alla luce visibile. Con le lampade, si evita che in certi periodi dell'anno le piante arrestino il loro sviluppo ottimale, riducendo il periodo di permanenza in serra in quanto la luce, l'energia per la reazione della fotosintesi, non risulti essere il fattore limitante.

"Le lampade sono dimmerabili in intensità, per cui in giornate nuvolose, è possibile utilizzare la lampade con lo scopo di integrare la luce solare che naturalmente filtra all'interno della serra" concludono Montanari e D'Elia.

Per maggiori informazioni
C-LED
Via Gambellara, 34
40026 Imola (BO) - Italy
+39 0542 654980
[email protected]
www.c-led.it