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A Macfrut uno spazio dedicato: scarica la lista dei convegni

Il castagno, una coltivazione antica che può rappresentare il futuro

La presenza dei castanicoltori al Macfrut 20124 vuole essere un segnale forte per ribadire l'importanza di inserire questa specie fra quelle frutticole più conosciute. "Nel nostro paese – spiega l'esperto Luciano Trentini - pur con l'incertezza del dato statistico, il castagno in attività di coltura rappresenta una superficie di poco superiore ai 50.000 ettari, in grado di esprimere in questi ultimi anni una produttività piuttosto variabile, a causa del cambiamento climatico e dei problemi fitosanitari che sono in grado di condizionare la produzione".

La castanicoltura tradizionale, quella più diffusa in Italia, sconta un problema che viene da lontano: la frammentazione delle superfici che, in media, non superano al Nord i 2, 3 ettari, mentre al sud la situazione è leggermente migliore.

Foto d'archivio Macfrut 2023: al centro, Luciano Trentini ed Elvio Bellini del Centro Studi e Documentazione del Castagno di Marradi. Primo a sinistra, Renzo Panzacchi

Il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno di Marradi ha inteso promuovere una serie di incontri a tema in accordo con le diverse ditte espositrici che rappresentano una filiera legata alla produzione e al commercio ha programmato una serie di incontri volti a discutere le problematiche del settore.

"In particolare si parlerà di organizzazione produttiva e commerciale, di innovazione di prodotto e di processo, di valorizzazione dei prodotti freschi e trasformati a base di Castagne e di Marroni. Ricordiamo che castagne e marroni consumati come farina, caldarroste o morbide o per la produzione di primi piatti o dolci, hanno il pregio di non contenere glutine e quindi di essere un alimento fondamentali per gli intolleranti e per coloro che soffrono di celiachia" precisa Trentini.

Il castagno che per anni ha sfamato le popolazioni dell'alta collina e della montagna è chiama anche "Albero del Pane", porta con sé storie e tradizioni, per questo il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno partendo proprio da Macfrut 2024, si fa promotore di una iniziativa volta al riconoscimento del "Castagno Europeo" quale Patrimonio dell'Umanità.
Di seguito il programma dei convegni che si terranno nell'Area Meeting Castagno pad A1- 035.

Scarica qui il programma dei convegni