Chiesto il concordato preventivo

Mercato all'ingrosso di Napoli a rischio fallimento?

Non sono giorni facili per il Caan, il Centro agroalimentare di Napoli. E' stato chiesto il concordato preventivo al Tribunale di Nola in quanto alcuni creditori aspettano ancora di essere pagati per la realizzazione del Centro, avvenuta già diversi anni fa.

"Si mette a rischio il posto di lavoro di 1500 persone - tuona Carmine D'Orazio, presidente di Assomercati Campania - per le inadempienze del Comune. Va ricordato che il Comune di Napoli è l'azionista di maggioranza, con il 72% delle quote. Un mese fa il vice sindaco Raffaele Del Giudice ci aveva assicurato che il Mercato non avrebbe chiuso; ora però i fatti sembrano andare in tutt'altra direzione".

Il Mercato di Napoli, pur con le difficoltà di tutto il comparto agroalimentare all'ingrosso, ha numeri importanti: 140 aziende, 200mila tonnellate di merce veicolata all'anno, circa 3000 ingressi giornalieri, 1500 occupati.


La galleria ortofrutticola CAAN dall'interno.

"Ma non siamo per niente soddisfatti della gestione - dice D'Orazio - specie di quella di alcuni anni fa, quando furono stabiliti dei canoni d'affitto troppo bassi che penalizzano i conti stessi della società partecipata. Mi sono mosso in passato in questo senso, per vederci chiaro, e chiederò un'indagine alla Procura per come è stata gestita la cessione degli spazi".

Secondo Stefano Luciano, presidente Consorzio Terra Italiana che gestisce i servizi all'interno del mercato agroalimentare, il Caan è una struttura che funziona nell'ordinario, ma non riesce a risolvere la questione debitoria. "Si sta cercando di trovare una soluzione. Il Comune di Napoli, pur non navigando in buone acque, crede nella realtà mercatale e sta lavorando per gestire il problema".

"L'umore tra gli operatori e i lavoratori non è dei migliori - spiega Stefano - ma da parte nostra c'è energia positiva nel risolvere il tutto al meglio. Stiamo ragionando su soluzioni alternative di ricapitalizzazione. Ora bisogna rimboccarsi le maniche: poche parole e tanti fatti. Siamo in ogni caso al fianco di coloro che lavorano nel Mercato".


La galleria ortofrutticola CAAN dall'interno.

Che l'umore degli operatori non sia dei più entusiasmanti ce lo conferma Giuseppe Ventura, dirigente de La Zucca Rossa, operante presso il mercato all'ingrosso. "Non bastava il pessimo andamento commerciale, ci voleva l'ennesima spada di Damocle sulla testa. In particolare - racconta Giuseppe - già registriamo, ad esempio, un surplus di carciofi in arrivo da Egitto, Tunisia e dalla Puglia con scarse vendite e consumi bassi; l'incertezza dettata, poi, dalla situazione debitoria del Centro non aiuta".

Giuseppe spiega che frasi come "il Mercato chiude o fallisce", parole come "concordato" o "liquidazione" mandano in crisi anche il più ottimista dei commercianti. "E' un brutto momento, inutile girarci intorno. Non so cosa succederà. Il Tribunale di Nola dovrebbe pronunciarsi in settimana. Nonostante l'iniezione di positività di Stefano Luciano, che non ci ha mai abbandonato in questa situazione, c'è tanta incertezza sul futuro".

Autori: Maria Luigia Brusco e Cristiano Riciputi
Copyright: www.freshplaza.it

Data di pubblicazione:



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