Arancia Baby Rosaria: una bonta' eccezionale anche con un calibro inferiore

Tradurre un fattore contingente in un'opportunità: questo il must dell'attuale campagna agrumicola siciliana, connotata da un prodotto di calibro mediamente inferiore rispetto alle proporzioni solite. "In realtà, si tratta di un'arancia eccezionale, perfino più aromatica, con una polpa e un succo dalle caratteristiche superiori". Così dichiara Aurelio Pannitteri, patron del marchio "Rosaria", commentando una stagione agrumicola 2017/18 che evidentemente risente del caldo torrido della scorsa estate.


Aurelio Pannitteri

"Talora le logiche della GDO impongono standard che sono funzionali alle sole esigenze del commercio - spiega Pannitteri - ma se un prodotto deve essere naturale, allora è la stessa Madre Natura a dettare le regole. Quest'anno il clima ha deciso che le arance fossero più piccole, imponendo uno standard diverso, pur mantenendone integro e, semmai, esaltandone il gusto. Così abbiamo scelto una linea che esprimesse esattamente il concetto di bontà, ma con un calibro diverso: Baby Rosaria".


Sopra: la linea Baby Rosaria viene commercializzata con una confezione retata da 3Kg.

"Avevamo le necessità di veicolare un messaggio preciso - continua il presidente dell'OP Rosaria - al fine di garantire da una parte il consumatore con un prodotto comunque ottimo, e dall'altra di assicurare ai produttori un congruo reddito a fronte di un impegno in campagna che ha richiesto molti più sacrifici e costi del solito, con frequenti irrigazioni di soccorso e una mole enorme di lavoro. Spiace, nel contesto, aver dovuto constatare che il Consorzio di Bonifica territoriale non sia riuscito a servire appieno le utenze agricole, erogando solo per 40 giorni, in una situazione drammatica. Senza contare che ci sono stati casi in cui, a fronte di una bolletta comunque recapitata, non è arrivata una sola goccia d'acqua".


Nella foto: al centro degli 'agrumeti Rosaria' si notano spesso un gran numero di arnie per migliorare l'impollinazione.

L'epoca di raccolta dell'arancia rossa di Sicilia va da metà dicembre a metà giugno. Il frutto viene coltivato esclusivamente nella zona della Piana di Catania, ai piedi del vulcano Etna che, con il suo particolare clima e le notevoli escursioni termiche, consente di sviluppare il gusto e il colore rosso, elementi irripetibili altrove.

"Del resto quando si parla di Baby Rosaria - conclude Pannitteri - s'intende sempre un'arancia rossa di Sicilia, con proprietà salutistiche e nutraceutiche che non hanno eguali. Basti pensare agli altissimi contenuti di vitamina C, mediamente il 40% in più delle altre arance, e di antociani, tanto apprezzati dai consumatori per gli effetti benefici sull'organismo. In Italia e forse ancora di più all'estero queste caratteristiche sono determinanti per la scelta d'acquisto e non è di certo il calibro a inficiare un prodotto di così elevata qualità."

Contatti:
OP Rosaria - Pannitteri & C. srl

S.P. 135 - C/da Belpasso
Catania - ITALY
Tel.: +39 0957913562/3
Fax: +39 0957913564
Email: info@pannitteri.it
Web: www.aranciarosaria.eu

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