Egitto: frustrazione tra gli esportatori di fragole a causa di un aereo cargo rimasto a terra

L'export di fragole egiziane nei Paesi Bassi ha subito un ritardo, causando frustrazione tra gli esportatori dell'Egitto. La ragione principale è che l'aereo cargo è dovuto restare a terra a causa di problemi tecnici. Gli esportatori sono furiosi e ora sono obbligati a ritirare i loro prodotti ortofrutticoli all'aeroporto per dirottarli sul mercato domestico meno redditizio.

Tuttavia, secondo l'Associazione per il miglioramento dell'export orticolo (HEIA), i problemi sono stati grossolanamente esagerati, nonostante l'HEIA ammetta che se ne sono realmente verificati e hanno causato il ritardo.

"Abbiamo avuto alcune difficoltà con la chiusura degli aeroporti in tutta Europa a causa del maltempo - ha dichiarato Mohammed El Agamy di HEIA - Perciò non abbiamo ottenuto istruzioni chiare per le partenze degli aerei cargo. Ci avvisano sull'accessibilità degli aeroporti all'ultimo momento".

L'aereo cargo rimasto a terra, che rappresenta il problema principale per gli esportatori di fragole, doveva portare un carico di 65-70 tonnellate. "C'è stato un ritardo dovuto alle attrezzature necessarie al trasporto. Per quanto riguarda gli esportatori che starebbero ritirando i loro volumi di esportazione, posso dire che non è vero. Quando i prodotti ortofrutticoli vengono lasciati in nostra custodia per essere esportati, i volumi possono essere recuperati solo se una società richiede il permesso alla dogana e ciò non è successo".



Secondo Mohammed le fragole che sono finite sul mercato locale erano lotti di frutta che non sono neanche arrivati all'aeroporto. "Un ritardo nelle esportazioni genera un accumulo di carichi. Quando nel nostro sistema ci sono ancora fragole in attesa di essere trasportate per via aerea, non abbiamo spazio per accettare nuovi volumi. Perciò i nuovi volumi in arrivo dalla società all'aeroporto verrebbero dirottati dalle società stesse e finirebbero sul mercato locale".

Mohammed riconosce i problemi con cui hanno a che fare attualmente gli esportatori e simpatizza con loro. "Dall'1 al 24 dicembre è una stagione di picco, con un'accesa competizione ed enormi carichi da trasportare. C'è molto da guadagnare. Stati Uniti e Cina in particolare stanno attirando più traffico degli anni scorsi".

Mentre HEIA sta facendo del suo meglio per recuperare il ritardo, Mohamed ha fatto presente che alcuni problemi sono semplicemente al di fuori della loro portata. Mohammed ha concluso: "Non possiamo farci niente se gli aeroporti europei chiudono a causa di nevicate e altri problemi meteorologici. Se ciò succede, tutto quello che possiamo fare è aspettare. Teniamo le dita incrociate sperando che il clima migliori e gli aeroporti restino aperti".

Per maggiori informazioni:
Mohammed el Agamy
Horticultural Export Improvement Association (HEIA)
Tel.: +20 2 38 37 11 22
Fax: +20 2 38 37 11 33 / 44
Web: www.heiaegypt.org

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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