PORT.NOC., un progetto nazionale per il rilancio della nocicoltura da frutto, un'opportunita' per l'Italia

Il consumo di noci in Italia e nel Mondo è in continua crescita, sostenuto anche dalle ormai rinomate proprietà salutistiche legate a questo prodotto. Il nostro Paese, pur disponendo di zone vocate alla coltivazione della nocicoltura da frutto e di un'importante tradizione, è deficitario non riuscendo a far fronte alle esigenze interne e, conseguentemente, è costretto a ricorrere alle importazioni in modo ingente.

Per rilanciare il noce da frutto in Italia, coltura redditizia e opportunità strategica per valorizzare il nostro territorio, non basta solo utilizzare varietà a fruttificazione laterale - le più adatte alla coltivazione specializzata - ed aumentare il numero degli impianti. Prima di tutto è indispensabile far fronte alle problematiche fitopatologiche che possono compromettere la coltivazione fino ai casi più gravi di morte.



La moderna nocicoltura si ritrova, infatti, a dover contrastare la principale avversità dovuta a Phytophthora, in particolare la specie P. cinnamomi, patogeno terricolo che colpisce radici e colletto causando fenomeni di deperimento e morie.

Grazie al sostegno del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il 2 dicembre 2016 è stato finanziato il Progetto PORT.NOC. di durata triennale, nato dall'esigenza manifestata direttamente dai nocicoltori specializzati, che si fonda sulla stretta collaborazione tra 4 Unità Operative di ricerca note per la loro profonda conoscenza sul noce.

Nella realizzazione del Progetto sono coinvolti il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) con 3 Unità Operative (Difesa e certificazione - DC; Olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura - OFA; Foreste e legno - FL) e il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) con l'Unità Operativa "Istituto di biologia agroambientale e forestale" (IBAF).

Il Coordinamento del Progetto e delle Unità Operative di ricerca è stato affidato al CREA-DC, mentre il coordinamento delle attività tra le varie Unità Operative e gli stakeholders, nonché la promozione delle azioni progettuali e la comunicazione/divulgazione dei risultati ottenuti, sono svolti a titolo gratuito dalla Regione del Veneto, pioniera della moderna nocicoltura con le uniche due Organizzazioni di Produttori (OP) operative a livello nazionale (Nogalba e Il Noceto).

I principali obiettivi che verranno conseguiti con la realizzazione di PORT.NOC. serviranno per porre le basi conoscitive e operative al fine di ottenere portainnesti tolleranti/resistenti a Phytophthora, vigorosi per anticipare l'entrata in produzione e con buone capacità di propagazione in vivo e in vitro.

A distanza di un anno dal finanziamento ministeriale, il Progetto ha cominciato a prendere forma e a dare i suoi frutti; infatti, dai primi importati e interessanti risultati della ricerca scientifica emerge come la strada intrapresa sia quella ottimale per raggiungere le finalità progettuali.

Proprio per comunicare e divulgare le attività svolte e gli obiettivi raggiunti, nei primi mesi del 2018 verrà organizzato un convegno di portata nazionale con il diretto coinvolgimento dei vari territori regionali e dei loro produttori, anche tramite l'essenziale supporto delle Organizzazioni Professionali Agricole, in modo da dare la massima informativa e diffusione dell'iniziativa e per far si che gli agricoltori porgano sempre più attenzione verso la nocicoltura da frutto.

A presto, quindi, con il prossimo aggiornamento in vista del convegno!

Fonte: Regione Veneto - CREA

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