Avvisi

Ricerca di personale

Speciale continua

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Mercoledì 18 e giovedì 19 torna Marca Fresh a Bologna

"Noi della Gdo abbiamo assorbito parte dei costi della filiera per calmierare l'inflazione"

"Nell'anno appena trascorso, la Distribuzione moderna ha dimostrato di essere un attore responsabile della filiera: abbiamo contribuito significativamente al contenimento dell'inflazione sui prodotti alimentari, assorbendo una parte dei rincari e tutelando così il potere d’acquisto delle famiglie a basso reddito, quelle su cui pesano maggiormente gli aumenti". Lo ha affermato Marco Pedroni, presidente di Associazione Distribuzione Moderna (ADM), durante la conferenza stampa di presentazione della fiera Marca (18-19 gennaio 2023).

Una planimetria della fiera di una passata edizione

"Un ruolo sociale - ha continuato Pedroni - che la distribuzione continua a svolgere per quanto possibile ma che, vista l’impennata inflattiva, deve vedere l’impegno non solo di tutte le imprese del largo consumo, ma anche delle istituzioni. E’ innegabile la necessità di un’azione del Governo a sostegno dei consumi, a favore in particolare delle famiglie più fragili. Un Paese che vuole tornare a crescere, è necessario adotti un'adeguata politica di sostegno dei consumi, che rappresentano oltre il 60% del PIL del Paese”.

A Marca Fresh, le aziende espositrici del comparto ortofrutticolo sono 24, ma nei vari padiglioni della fiera sono molte di più. In totale, comprendendo tutti i settori, gli espositori al Marca sono 900 e sono arrivate a quota 22 le più importanti insegne della Distribuzione Moderna riunite nel Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione: Ard Discount, Brico Io, Bricofer, C3, Carrefour, Conad, Coop, Coralis, Cortilia, Crai, Decò, Despar, D.it-Distribuzione Italiana, Italy Discount, Lekkerland, Marr, Md, Risparmio Casa, S&C, Selex, Unes, VéGé. La business community del comparto avrà modo di visitare i 6 padiglioni (uno in più rispetto all'edizione 2022) per un'offerta complessiva di circa 23.000 mq di area espositiva netta, a conferma della crescita che la marca privata sta registrando nelle scelte dei consumatori in Italia e in Europa.

Presso il settore distributivo italiano, secondo un recente studio che sarà presentato in fiera, avviene circa l'80% degli acquisti attraverso una rete di 25mila punti vendita e sui 600 miliardi di euro di fatturato complessivi della filiera (50 miliardi dei quali derivanti dall’export), 155 miliardi sono generati dalle aziende della Distribuzione Moderna, con un valore aggiunto diretto di 25,6 miliardi.

Nel complesso, la Distribuzione Moderna contribuisce al valore aggiunto italiano per oltre 52 miliardi di euro; questo dato include quello generato direttamente (25,6 miliardi), quello indiretto (21,3 miliardi), cioè derivante dalle filiere di fornitura e subfornitura, e il valore indotto (5,2 miliardi) creato dagli occupati nella Distribuzione Moderna e nelle filiere attivate.

Significativo anche il sostegno del settore all’occupazione in tutte le aree geografiche della Penisola, da Nord a Sud, dalle città ai piccoli centri, grazie alla presenza omogenea dei punti vendita su tutto il territorio nazionale. In particolare, nel Mezzogiorno il settore è al 4° posto per incidenza degli assunti, e in termini di lavoro femminile e giovanile registra rispettivamente un +32% e +67% degli occupati rispetto alla media nazionale.


Data di pubblicazione:
Author:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto