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Entro febbraio, gli esportatori egiziani che spediscono in Russia dovranno affrontare delle complicazioni logistiche

Un recente report del dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti (USDA), pubblicato il 19 dicembre 2022, prevede un aumento del 20% nella produzione agrumicola egiziana. Il report attribuisce tale aumento alle condizioni meteo e alle temperature ottimali durante la fioritura, che hanno aumentato l'allegagione e la produzione.Per spiegare l'aumento della produzione agrumicola, abbiamo parlato con Nessem Amgad, direttore alle esportazioni presso la Elteriak Farms. Nessem aveva già annunciato tale incremento a novembre spiegando: "Per clima ottimale intendo temperature al di sotto della norma. L'Egitto di solito affronta ad aprile un'ondata di caldo che provoca la cascola dei frutti. Lo scorso aprile non c'è stata, e il clima è stato perfetto per l'allegagione".

Tali condizioni ottimali hanno avuto delle ripercussioni anche sulla qualità degli agrumi che, in questa stagione, è migliorata. Ma il tutto non è stato privo di inconvenienti, secondo Nessem. "Il clima ha avuto un impatto negativo sul calibro delle arance, poiché c’è stata una carenza di frutti di pezzatura grande. I calibri di quest'anno sono medi e piccoli, rispetto a quelli degli anni precedenti".

Inoltre, il rapporto dell'USDA rileva che la principale destinazione delle esportazioni egiziane di agrumi rimane la Russia, nonostante le interruzioni logistiche dovute alla situazione politica nell'Europa orientale.

Secondo Nessem, queste difficoltà logistiche saranno amplificate a febbraio e avranno un impatto sulle esportazioni: "A febbraio avremo i maggiori quantitativi di frutti da spedire in Russia. Le arance Valencia e le patate saranno molto abbondanti e le poche compagnie di navigazione operative non saranno sufficienti a coprirne le spedizioni. Ciò causerà grossi problemi".

Gli esportatori egiziani eserciteranno quindi molta pressione sui loro team logistici e sui fornitori di servizi. "Gli esportatori devono prendere gli ordini il più presto possibile e pianificare le spedizioni nell'arco di almeno quattro settimane. I trasportatori dovranno essere vigili e in costante contatto con gli spedizionieri per organizzare i trasporti senza intoppi".

Infine, il rapporto dell'USDA sottolinea che la maggior parte della superficie coltivata ad agrumi si trova nel deserto egiziano e non nel delta del Nilo. Ciò ha senso, secondo Nessem, poiché l'area del delta è costituita da aziende agricole molto piccole, di 1-5 acri, mentre nel deserto egiziano ci sono realtà agricole con estese aree di coltivazione. La Elteriak Farms, ad esempio, gestisce 6.300 ettari nel deserto e prevede di aggiungere altri 2.100 ettari l'anno prossimo. Ma areali a parte, secondo Nessem, la qualità delle arance del deserto è comunque migliore di quella delle arance coltivate nelle Black Lands.

Nessem conclude: "È vero che questa stagione agrumicola in Egitto porta ottime notizie, ma anche grandi sfide dovute principalmente alla situazione in Russia. Ci auguriamo che la guerra tra Russia e Ucraina finisca presto e che la situazione torni alla normalità".

Per maggiori informazioni:
Amgad Nessem
Elteriak Farms
Tel: +201 207 976 920
Email: amgad.nessem@elteriakfarms.com
Web: elteriakfarms.com


Data di pubblicazione:



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