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Riccardo Cavanna, presidente di Ucima

"I prossimi sei mesi saranno di sofferenza, ma il settore è forte"

"Abbiamo tenuto duro, è vero, ma avremmo preferito raggiungere un nuovo record. Si sono registrate problematiche legate alla catena di fornitura delle componenti e molte aziende hanno gli stabilimenti pieni di macchinari non completati, e quindi impossibili da spedire. Allo stesso tempo, penso che tali aziende abbiano dimostrato di essere forti, perché resistere in una situazione di mancato fatturato significa avere patrimonialmente le spalle solide".

A dichiararlo è Riccardo Cavanna (nella foto sotto), presidente di Ucima, inquadrando i dati relativi a un fatturato 2022 stabile per le aziende che costruiscono macchine per il packaging, nel contesto geopolitico degli ultimi 12 mesi.


Riccardo Cavanna, presidente Ucima (Foto: ©CorradoRavazzini)

I ritardi di consegna della componentistica hanno, infatti, gravato sulle aziende italiane per tutto l'anno (e con avvisaglie concrete già a partire dall'estate 2021), con il risultato di avere macchine ordinate, ma non consegnabili per la difficoltà nel completarle. Inoltre, hanno pesato il rincaro dei costi delle materie prime e dell'energia, oltre agli incrementi dei trasporti. Infine, a febbraio, lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ha rappresentato un ulteriore motivo di criticità. A completare la fotografia della situazione del settore è il dato riguardante i mesi di produzione garantita: 7,5.

Secondo Cavanna, i prossimi sei mesi saranno di sofferenza. "E' evidente che i rincari delle materie prime e dell'energia stanno creando grossi problemi ai nostri mercati di sbocco. Toccherà tenere duro. La luce fuori dal tunnel dovrebbe cominciare a intravedersi nel secondo semestre del 2023, quando speriamo che la situazione si sarà assestata. Sono sicuro che determinati progetti di investimento verranno semplicemente spostati più avanti. Perciò dobbiamo, ancora una volta, dimostrare resilienza".

Macchine per packaging: fatturato 2022 stabile
Secondo i dati preconsuntivi di MECS-Centro Studi di Ucima (Unione costruttori italiani macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio), il fatturato complessivo 2022 del settore si attesta a 7,986 miliardi di euro: dato in calo del 3% rispetto al risultato registrato nel 2021 e di poco sopra il risultato del 2020 (anno della pandemia) e di poco sotto quello del 2019.

In Italia, il mercato dei costruttori italiani di macchine per il packaging è aumentato dell'1,3%, per un valore assoluto di 1,8 miliardi di euro (+1% rispetto al 2021). L'export, che rappresenta la linfa vitale del settore, ha contribuito complessivamente per 6,186 miliardi di euro, perdendo il 4,3% rispetto all’esercizio precedente.


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