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Nocciola di qualità: il progetto a sostegno della corilicoltura piemontese

Si è tenuto giovedì 24 novembre il convegno relativo al progetto "Nocciola di Qualità", organizzato da Fondazione Agrion presso la sala convegni del Castello di Grinzane Cavour.

L'incontro, che ha visto la partecipazione di produttori, tecnici e rappresentanti della filiera corilicola piemontese, è stata l'occasione per fare il punto della situazione sulle criticità che si stanno riscontrando in campo in un comparto strategico come quello del nocciolo, per cercare di trovare delle soluzioni facilmente trasferibili nella pratica della coltivazione in azienda, che ci consentano non solo di garantire un alto livello di qualità della Nocciola Piemonte, ma che mettano anche le nostre imprese nelle condizioni di riuscire ad avere una elevata produzione.

Il presidente di Agrion, Giacomo Ballari ha dichiarato: "La sostenibilità del settore corilicolo passa indiscutibilmente attraverso questi due elementi: una grande qualità che riesca a sfondare sui mercati nazionali ed internazionali e un adeguato livello di quantità di produzione che, sappiamo essere una delle problematiche principali in azienda. Siamo, infatti, di fronte ad una pressione crescente dei cambiamenti del clima, la siccità, nuovi insetti e malattie delle piante che, di anno in anno, stanno condizionando fortemente la capacità produttiva dei 26.000 ettari di nocciole in Piemonte. Con Regione Piemonte abbiamo costruito questo percorso, il progetto di ricerca Nocciola di qualità, una piattaforma che unisce il mondo della ricerca - Agrion, DISAFA Università degli Studi di Torino e Agroinnova - insieme con le OP corilicole e le organizzazioni professionali. Il percorso deve proseguire nei prossimi anni, cercando di coinvolgere esperienze anche al di fuori della nostra Regione, per scambiare conoscenze e competenze, facendo insieme rete".

L'intervento di Giacomo Ballari, presidente di Agrion 

Tutto questo può avvenire all'interno dell'Osservatorio "Progetto Nocciola di qualità", costituito su volontà del gruppo di lavoro, un contesto aperto in cui i tecnici, le istituzioni, gli enti finanziatori e il mondo della ricerca si confrontano mensilmente sulle attività in corso e costruiscono giorno dopo giorno le soluzioni e gli strumenti pratici che le aziende agricole possono mettere in campo.

Il presidente ha concluso il suo intervento, ricordando come le attività del progetto di ricerca non siano cristallizzate, anzi: sarà necessario riuscire ad affrontare altre problematiche, particolarmente pressanti, quali per esempio la gestione dei resti di potatura e il tema dell'inerbimento dei noccioleti. "Entrambi meritano un lavoro approfondito che affianchi tutti gli altri già in corso (la ricerca sulla cimice asiatica, sulla cascola pre-raccolta, sull'avariato dei frutti ecc.) consentendoci di lavorare tutti insieme in maniera concreta, coordinata e pragmatica" ha affermato Ballari. 

Il convegno è stato moderato dal coordinatore tecnico-scientifico di Fondazione Agrion, Lorenzo Berra, e ha visto l'introduzione dei lavori a cura del direttore dell'Assessorato Agricoltura, cibo caccia e pesca di Regione Piemonte, Paolo Balocco.

Il presidente regionale Alberto Cirio (nella foto a destra) è intervenuto sottolineando: "Il settore corilicolo è stato sicuramente il primo a lanciare campanelli d'allarme che toccano siano la parte produttiva che commerciale. Stiamo registrato una costante diminuzione della produzione dei nostri noccioleti, nel contempo i costi di produzione sono raddoppiati e il prezzo del prodotto al mercato è diminuito. Di fronte a questo scenario come Regione abbiamo portato alta l'attenzione per questa filiera che rappresenta una forza produttiva significativa e di qualità e pertanto abbiamo declinato a Fondazione Agrion un progetto specifico per questa coltura, perché i produttori hanno necessità di risposte per affrontare le criticità, come nella lotta fitosanitaria alla cimice asiatica e nella prevenzione dei danni causati dai cambiamenti climatici".

A chiudere i lavori, Marco Protopapa, assessore all'Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, il quale ha dichiarato: "Il progetto Nocciola di qualità, fortemente voluto dalla Regione con Fondazione Agrion, certifica che la coesione di tutti i soggetti coinvolti, ricercatori, tecnici agrari e produttori insieme alle associazioni agricole, porta risultati utili per affrontare le criticità della filiera corilicola. Questa forma sinergica potrebbe diventare un modello che può essere applicato ad altri settori perché oggi formazione, innovazione, ricerca e divulgazione dei dati sono alla base dell'agricoltura del futuro e l'unione delle forze dimostra che si possono ottenere importanti risultati".

Sono intervenuti i ricercatori di Agrion Simone Bardella e Maria Corte che hanno illustrato le attività del progetto "Nocciola di qualità" insieme con gli altri partner progettuali e relatori: Luciana Tavella, Elena Gonella, Alberto Alma, Roberto Botta, Nadia Valentini (DISAFA - Università degli Studi di Torino), Monica Mezzalama, Vladimiro Guarnaccia, Maria Lodovica Gullino (Agroinnova), Luisa Ricci, Giovanni Bosio (Settore Fitosanitario e Servizi Tecnico Scientifici Regione Piemonte) e Tommaso Barbagli, Wim Voogt (Wageningen University and Reserch - Business Unit Greenhouse Horticulture).

Qui sotto la registrazione integrale del convegno.

Si ringraziano per il sostegno alla realizzazione del progetto gli sponsor: Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, Ferrero HCo, Novi, Domori, Camera di Commercio di Cuneo, Banca d'Alba, Fondazione CRC, Fondazione CRT, le OP Asprocor e Ascopiemonte; con la collaborazione operativa delle organizzazioni professionali agricole.


Data di pubblicazione:



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