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Il Consorzio Melinda vuole crescere ancora sotto la nuova presidenza

La sostenibilità e il costante lavoro sul marchio ripagano nei momenti di crisi

"Già da anni abbiamo avviato un percorso di sostenibilità e oggi abbiamo la possibilità non solo di raccontarlo al grande pubblico nei nostri spot televisivi, ma anche di beneficiarne in un momento di grande preoccupazione e di crisi diffusa". Queste le parole di Andrea Fedrizzi, responsabile marketing e comunicazione del Consorzio trentino Melinda, che abbiamo incontrato in occasione di Interpoma 2022.

Andrea Fedrizzi

Oltre alla lotta integrata, agli investimenti in ricerca e a modalità "naturali" di conservazione delle mele (mediante gli impianti in grotta, per esempio), Melinda ha applicato al 100% il metodo dell'irrigazione a goccia nei meleti dei suoi quattromila soci produttori. "Percentuali che difficilmente si riscontrano altrove nel mondo, dove l'irrigazione a goccia è ancora oggi un metodo minoritario. Noi invece eravamo già pronti e questo ci ha consentito di affrontare al meglio la siccitosa annata 2022".

Da circa un anno, il nuovo presidente del consorzio Melinda è Ernesto Seppi. Nato a Cles il 24 febbraio 1966, residente a Sanzeno, laureato in Economia e commercio a Trento, Seppi è tra i più importanti produttori di mele della valle.

Al microfono, il presidente del Consorzio Melinda, Ernesto Seppi, durante un evento di presentazione del progetto della mela club Morgana, cui anche il Consorzio trentino aderisce come partner produttivo e testimonial.

Di lui Fedrizzi dice: "Ernesto è un uomo di grande entusiasmo ed esperienza. Ha voglia di fare e di incidere in maniera tangibile sul futuro del nostro Consorzio. Vuole far crescere Melinda in futuro, partendo dalle solide basi gettate fin qui".

Il raccolto di mele del Consorzio, benché inferiore di circa un 10% rispetto alla scorsa stagione, si presenta di ottimo livello qualitativo. "Ciò non toglie, in ogni caso, le preoccupazioni dovute al difficile momento storico che stiamo attraversando. A turbarci non sono soltanto i rincari nei costi di filiera, ma anche e soprattutto la capacità di spesa dei consumatori. Vedremo come evolverà la situazione nei prossimi 5-6 mesi. Anche qui, per fortuna, a sostenerci è la grande notorietà del nostro marchio, costruita dal lungo lavoro svolto in passato e che ci rende leader sul mercato nazionale della mela".

Insomma, basi solide si vedono proprio nei momenti difficili.


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