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I dati di GfK Consumer Panel

Le cipolle vengono acquistate dal 74% delle famiglie italiane

Sono quasi 19.150.000 le famiglie sul territorio italiano che acquistano cipolle almeno una volta l'anno. Questo significa che, secondo l'osservatorio GfK Consumer Panel Italia, che con un campione di 15mila famiglie monitora continuativamente gli acquisti di prodotti di largo consumo ad utilizzo domestico, nei dati aggiornati ad agosto 2022, la penetrazione supera di poco il 74%, dato in calo di oltre 1 punto percentuale dall'anno scorso.

Vero è che nei due anni precedenti si era cucinato molto in casa mentre il 2022 ha visto un evidente tentativo di ritorno ad una normalità molto simile al periodo pre-pandemico, con meno chef domestici, quindi la crescita dei consumi fuori casa. Questo può aver impattato nell'acquisto di cipolle, ortaggio più utilizzato come ingrediente per preparazioni complesse come un soffritto, piuttosto che come consumo singolo.

Quando parliamo penetrazione del mercato delle cipolle includiamo quelle dorate, che hanno la quota più alta raggiungendo quasi il 36%; quelle rosse che si posizionano al secondo posto superando il 26%; quelle bianche con oltre il 21%, seguono poi in ordine: i porri, le Borettane e lo scalogno.

Non incide molto la stagionalità mensile, il periodo di maggior penetrazione inizia infatti a dicembre e si completa a giugno quando le famiglie acquirenti sono mediamente fra 8 e 9 milioni, ma negli altri mesi si supera comunque i 7 milioni di buyers.

In termini di prezzo pagato per ogni atto d'acquisto, si osservano investimenti decisamente contenuti con una media di 1,31 euro su tutte le tipologie. I porri sono la qualità che richiede il maggior esborso posizionandosi a 2,40 euro e le Borettane a oltre 2,30 euro, in forte costante rialzo negli ultimi due anni.

I canali privilegiati d'acquisto sono i supermercati, che hanno però una penetrazione di diminuzione: partita nell'anno terminante ad agosto 2020 di 51,5% e approdata nel 2022 a 47,4% e i discount dove supera oggi il 34% di penetrazione: in crescita in un canale di per sé in crescita da anni.

Le cipolle vengono vendute sia a peso variabile, quindi sfuse, con una penetrazione in calo negli ultimi due anni e a peso imposto, quindi normalmente nelle retine, con penetrazione in crescita che raggiunge oggi il 58% di penetrazione.

Il "fattore bio" non supporta questa categoria, al contrario con quanto succede con molti altri prodotti che si consumano sulle tavole italiane. Nonostante l'attenzione ormai consolidata, soprattutto dal periodo pandemico, all'aspetto salutistico di ciò che viene introdotto nelle nostre case, le cipolle Bio a peso variabile vengono acquistate ad oggi da circa 2.200.000 famiglie, con un calo di oltre il 13% confronto i dodici mesi precedenti. Le cipolle non bio a peso variabile da quasi 11.800.000 famiglie, con calo di penetrazione decisamente minore di circa il 5%.

Autore: Daniela Mastropasqua

Per maggiori informazioni:
Daniela Mastropasqua
Business Development Manager | Consumer Panel & Services
GfK | Italia
+39 335 185 3430
daniela.mastropasqua@gfk.com


Data di pubblicazione:



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