Dati Osservatorio Immagino di GS1 Italy

Le Regioni italiane in etichetta: Calabria, seconda nel miglioramento del volume di affari

L'Osservatorio Immagino di GS1 Italy è uno studio semestrale che, nella sua undicesima edizione, ha incrociato le informazioni riportate sulle etichette di oltre 128mila prodotti di largo consumo. Quest'edizione nasce dal confronto tra i prodotti della banca dati, frutto del Servizio Immagino a dicembre 2021, e i prodotti in vendita nella grande distribuzione rilevati da NielsenIQ. I prodotti alla base dell'Osservatorio Immagino, nell'anno terminante a dicembre 2021 hanno sviluppato oltre 39 miliardi di euro di sell-out, pari all'83% di quanto venduto nel totale mercato del largo consumo in Italia da ipermercati e supermercati.

"Anche nel 2021 ha continuato a crescere l'interesse per i prodotti del food & beverage che esprimono tradizioni e peculiarità territoriali. In supermercati e ipermercati è aumentato l'assortimento di referenze sulle cui etichette è esplicitata la provenienza da una specifica Regione italiana - si legge sul report della undicesima edizione dell'Osservatorio Immagino, che ne ha individuate 9.852 (11,0% della numerica complessiva), le quali hanno sviluppato oltre 2,7 miliardi di euro di vendite, ossia il 3,2% in più rispetto al 2020, contribuendo per l'8,3% sul giro d'affari complessivo del food rilevato - La valorizzazione della provenienza regionale ha preso spazio sull'offerta, aumentata del 2,6%, e ha beneficiato di una domanda in lieve crescita (+0,6%)".

Calabria, seconda nel miglioramento del volume di affari
"Il 2021 è stato un anno brillante per i 247 prodotti presentati in etichetta come provenienti dalla Calabria. Grazie al miglioramento dell' 8,7% del giro d'affari, sono stati il secondo paniere regionale per crescita assoluta e sono arrivati a 102 milioni di euro di incassi. Le migliori performance sono state quelle di amari, cipolle rosse e clementine", segnala l'Osservatorio Immagino.

"Merita considerazione anche l'aumento del giro di affari per le referenze sulle cui etichette è stata individuata la parola filiera", sottolinea Coldiretti Calabria. "I contratti di filiera sono un tassello in più per l'equa distribuzione del valore e per tutelare il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali. L'indicazione volontaria in etichetta della provenienza regionale evidenzia un profondo cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani che, in tempo di pandemia e tensioni internazionali, premiano negli acquisti le produzioni legate al territorio, anche per sostenere l’economia locale".

"Questa indagine - conclude Coldiretti - testimonia ancora una volta l’indispensabilità di continuare a lavorare per la valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, che trovano forza e appeal proprio dall'indicazione di provenienza in etichetta".


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