Contaminazione degli alimenti da Listeria: strategie di minimizzazione del rischio

In questi giorni, dopo il ritiro dal commercio di alcuni lotti di wurstel di pollo, risultati positivi alla Listeria, e il più recente ritiro di tramezzini al salmone, si è riaccesa l'attenzione sulla contaminazione microbiologica degli alimenti. Anche i prodotti ortofrutticoli e "ready to eat" non sono esenti da tale rischio.

Listeria Monocytogenes:colonie verdi circondate da un alone opaco

"La presenza di listeria interessa largamente anche i prodotti dell'agricoltura - commenta Marzia Arborea di Agro.Biolab Laboratory - poiché può essere presente nel terreno e nell'acqua, contaminando ortaggi e frutta fresca, di IV gamma o surgelata; questo batterio, infatti, è in grado di sopravvivere e moltiplicarsi anche a basse temperature. Per valutare quanto ampia sia la problematica, basti pensare che il rischio di contaminazioni da listeria può interessare gli alimenti in tutte le fasi di produzione, manipolazione, conservazione e distribuzione, sia a livello industriale che domestico".

"Gli alimenti pronti al consumo - prosegue l'esperta - sono certamente i più esposti alle contaminazioni per le loro caratteristiche chimico-fisiche e per la loro lunga vita commerciale che permettere ai patogeni di proliferare, raggiungendo livelli di concentrazione in grado di provocare l'infezione. La frequenza e la severità dei sintomi delle contaminazioni microbiologiche, in particolare nel caso di listeriosi, è tale da indurre gli operatori del comparto agroalimentare ad individuare attente procedure di controllo per ridurre il rischio di contaminazione".

Analisi microbiologica degli alimenti, preparazione di un campione

"Tali procedure comprendono la pulizia e la disinfezione dell'ambiente di produzione degli alimenti - sottolinea Arborea - ma anche il controllo dell'acqua, il monitoraggio della temperatura nelle diverse fasi della lavorazione, nonché una chiara indicazione in etichetta che segnali la necessità, per opportuni alimenti, di consumare il prodotto previa cottura, unico mezzo attraverso la quale il batterio può essere inattivato. Agro.Biolab Laboratory, quale centro di riferimento per l'analisi degli alimenti, si propone come partner qualificato anche per i controlli microbiologici.

"I nostri laboratori - conclude Arborea - si avvalgono della competenza e dell'esperienza di tecnici specializzati per offrire servizi analitici specifici per il controllo degli alimenti, delle acque impiegate nei processi di lavorazione e produttivi, delle superfici e degli ambienti di lavoro, secondo i requisiti legislativi e gli standard nazionali ed internazionali AFNOR, AOAC, ISO, APAT".

Il laboratorio di Agro.Biolab Laboratory è accreditato ISO 17025 e risponde ai più rigorosi protocolli per assicurare l'accuratezza dei risultati trasmessi e l'indipendenza del proprio operato.

Per maggiori informazioni: 
Agro.Biolab Laboratory s.r.l.
S.P. 240 Km 13,800
70018 Rutigliano (Ba)
+39 080.477.07.62
www.agrobiolabitalia.it


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