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Rob de Rond, De Rond Agro:

"Raccogliamo rabarbaro in forzatura in base alla domanda al dettaglio"

La raccolta del rabarbaro, coltivato col metodo della forzatura, inizia a ottobre presso la De Rond Agro, nei Paesi Bassi. La stagione estiva del rabarbaro in pieno campo è terminata ed è già stato raccolto il primo rabarbaro di serra. Pertanto, l'azienda fornisce rabarbaro quasi tutto l'anno e in gran parte dell'Europa. "Iniziamo a raccogliere il rabarbaro forzato in linea di massima quando i supermercati inglesi ce lo richiedono, così possiamo inserirci perfettamente nei loro programmi", esordisce Rob de Rond.

L'azienda di famiglia coltiva anche cavolfiori, pak choi e ravanelli in pieno campo, su circa 90 ettari. Segue un fitto programma di coltivazione per fornire il rabarbaro per undici mesi l'anno. "In estate coltiviamo il rabarbaro in pieno campo, ma il resto dell'anno ci concentriamo sul rabarbaro in forzatura di serra. Utilizziamo piante che crescono all'aperto per due anni, ma da cui non raccogliamo".

"Le raccogliamo in autunno e le refrigeriamo. Hanno bisogno di un periodo di raffreddamento prima di entrare nella serra, dove continuano a crescere fino alla fine di marzo, al buio, come l’indivia. Dopodiché, utilizziamo tunnel mobili riscaldati. È un metodo leggermente diverso, ma per i consumatori è sempre lo stesso rabarbaro", spiega Rob.

La siccità estiva sembra aver danneggiato il rabarbaro
L'Europa ha avuto un'estate calda e secca che desta qualche preoccupazione circa la qualità del prossimo raccolto. "È stato difficile continuare a coltivarle in quelle condizioni. Dovremo aspettare l’inverno per vedere gli eventuali effetti, e probabilmente ci saranno. In estate, le piante devono raccogliere energia, che poi utilizzano nella serra in inverno. Quando hanno difficoltà di crescita all’aperto, continuano ad averle anche nella stagione invernale. Non ne siamo sicuri, ma temiamo che il rabarbaro avrà delle difficoltà".

I costi energetici sono un'altra preoccupazione per questo coltivatore olandese. "Quando abbiamo bisogno di riscaldamento, utilizziamo il gas propano che, al momento, ha un buon prezzo rispetto al gas naturale", afferma Rob.

"Il prezzo è persino sceso dalla primavera. Naturalmente, ci chiediamo per quanto tempo rimarrà a questi livelli. Le fluttuazioni dei prezzi non consentono di guardare lontano".

Clienti diversi in periodi diversi
Il rabarbaro può essere un prodotto piuttosto di nicchia, ma alla De Rond sono abbastanza soddisfatti, afferma Rob. "La scorsa stagione non è stata proprio semplice. Durante la pandemia, l'intero settore ortofrutticolo outdoor ha prosperato perché c'era carenza di tutti i prodotti. La primavera successiva, invece, c'è stata un’eccedenza di fornitura. Soprattutto in estate, molti Paesi sono autosufficienti, quindi non aspettano con impazienza il rabarbaro olandese".

"L'offerta è attualmente abbastanza in linea con la domanda. Raccogliamo in base alla domanda e ogni periodo, di tre o quattro mesi, ha i suoi clienti. In questo momento, c'è domanda dall'Inghilterra, dal Canada, dagli Stati Uniti e in parte dal Medio Oriente. In primavera, vendiamo nei Paesi più vicini, tramite i nostri partner", afferma De Rond.

Stagione ritardata del cavolfiore
Rob pensa che la stagione del cavolfiore durerà ancora un po'. "Di solito continua fino a novembre, ma in questa stagione prevediamo di tagliare il cavolfiore fino a Natale. A causa delle calde notti di agosto, al momento non stiamo raccogliendo praticamente nulla. Siamo in leggero ritardo. I primi due mesi della stagione sono stati difficili. C’è stata abbondanza di fornitura e i prezzi non erano eccezionali. La seconda parte è andata molto bene, e nei giorni scorsi i prezzi sono stati davvero eccezionali".

L'azienda confeziona internamente anche tutte le sue verdure. "Cerchiamo di preparare il più possibile il prodotto per i nostri acquirenti. E, ovviamente, affrontiamo anche la questione relativa all’uso della plastica. Ad esempio, su richiesta del cliente, utilizziamo sempre più solo due elastici e un'etichetta per confezionare il rabarbaro, una soluzione che prevede molta meno plastica". Tuttavia, Rob non prevede in tempi brevi il passaggio completo alla carta.

"Ovviamente siamo solidali su questa tematica e per il rabarbaro sarebbe possibile metterla in pratica. È solo che, dal momento che ogni cliente acquista per diversi mesi, non possiamo passare alla carta per uno, e poi utilizzare la plastica per un altro cliente. Se tutti richiedessero la carta, potremmo farlo. Inoltre, ci sono sempre alternative migliori alla plastica che possono competere con la carta, dal punto di vista della sostenibilità", conclude Rob.

Per maggiori informazioni:
Rob de Rond
De Rond Agro
127 Gors
4741 TC, Hoeven, Paesi Bassi
Tel.: +31 (0) 165 312 314
Email: info@derondagro.nl 
Web: www.derondagro.nl


Data di pubblicazione:



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