Agreste

Nel 2022 la produzione di fragole francese si è mantenuta stabile

"Secondo le stime di fine stagione, al 1° settembre 2022 la superficie a fragole sarebbe di 4.000 ettari, stabile rispetto all'anno precedente, così come la produzione, stimata in 76.000 tonnellate. Le alte temperature estive hanno accelerato la maturazione delle fragole e aumentato i volumi raccolti in tale periodo, compensando il calo dei raccolti di inizio stagione. Inoltre, anche la durata della stagione ne ha risentito, abbreviandosi. La riduzione dell'offerta disponibile sul mercato a partire dalla metà di giugno è stata accompagnata da una ripresa dei prezzi nel mese di luglio, fino a raggiungere un livello superiore alla media degli ultimi cinque anni", sottolinea Agreste nel suo rapporto economico. 

Le ondate di caldo e le temperature generalmente elevate hanno avuto un impatto sui tassi di produzione: accelerazione della maturazione delle fragole, soprattutto in estate, e talvolta fragilità, accorciamento della stagione di produzione, raccolti deboli delle varietà remontanti. 

Ritorno di un mercato equilibrato a luglio in relazione al rallentamento della produzione
All'inizio della stagione 2022, iniziata in ritardo, la scarsa offerta ha favorito il buon andamento dei prezzi delle fragole, che sono stati più alti rispetto agli anni precedenti. A partire da aprile l'arrivo delle fragole spagnole e la raccolta simultanea nelle diverse zone, con un picco di produzione più concentrato nel 2022 intorno alla metà di maggio, hanno provocato un calo dei prezzi più marcato rispetto agli anni precedenti. La consueta riduzione dell'offerta a partire da metà giugno, a fronte di una domanda costante, è accompagnata da una ripresa dei prezzi.

Nel luglio 2022 i prezzi alla produzione risultano essere leggermente superiori a quelli del 2021 (+1%) e significativamente superiori alla media 2017-2021 (+13%). Nel periodo gennaio-luglio 2022 le importazioni stono ammontate a 59.000 tonnellate, con un aumento del 3% su base annua; le esportazioni (9.100 tonnellate) hanno registrato un incremento più contenuto (+2%) su base annua. Il deficit commerciale (-50.000 tonnellate) continua ad aumentare (+4%).

Fonte: Agreste


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