Cooperativa Agritur

Il mirtillo selvatico italiano protagonista in una gamma di prodotti trasformati

“La nostra linea dei prodotti a marchio è ricca di referenze lavorate con frutta fresca, in un’ampia varietà di gusti. Al salone Sana di Bologna, lo scorso settembre 2022, abbiamo presentato la nuova composta di pura frutta concentrata nei gusti: albicocca, fragola, pesca, mirtillo e prugna in formato vetro da 210 grammi. Tutto sempre da agricoltura biologica, senza l'aggiunta di nessun colorante o conservante, niente aggiunta di dolcificanti, poiché la frutta viene raccolta matura e quindi già dotata in partenza di un elevato grado Brix”. Così dichiara Luca Battaglioli, direttore commerciale e responsabile qualità della Agritur, nel fornire gli aggiornamenti sull'assortimento aziendale.

Luca Battaglioli e Donatella Luppi

La Cooperativa Agritur, con trent'anni di storia alle spalle, è una società fondata nel 1989 oggi presieduta da Fausto Fioresi. Ci troviamo nel comune di Lizzano in Belvedere (BO), all'interno del Parco regionale del Corno alle Scale. Una delle maggiori risorse del Parco è il Mirtillo nero selvatico (Vaccinium Myrtillus), che cresce spontaneo nelle radure e nelle zone di alpeggio tra i 1000 e i 1800 metri slm. A garanzia del consumatore, Agritur trasforma per la maggior parte frutta da agricoltura biologica coltivata direttamente dai 28 soci della cooperativa, in modo da avere pieno controllo della filiera produttiva.

L’offerta di Agritur si completa con lavorazioni che vanno dai liquori ai succhi di frutta, alle confetture nei gusti di: mirtillo, pera, albicocca, pesca, melograno, goji. Una vera eccellenza ad alto contenuto di frutta sono le composte della Linea TopBio declinate nei gusti mirtillo, mistobosco, fragola, albicocca, mela, prugna, pesca, fico e l'abbinamento mela-goji.

“I nostri prodotti di punta - spiega Luca Battaglioli - sono il succo e la composta di mirtillo selvatico, che realizziamo laddove possibile con frutti da filiera italiana. Il problema degli scarsi quantitativi, quando c’è necessità di reperire la materia prima, ci porta a rivolgerci a fornitori specializzati dei paesi dell’est, in particolare Polonia e Romania. Il mirtillo selvatico italiano è di fatto uno dei migliori mirtilli, con buona resa in fase di lavorazione e qualità dei frutti. Si tratta di una specie rustica, molto resistente alle intemperie che, a eccezione delle grandinate, non teme la neve né le basse temperature invernali. La campagna 2022 del mirtillo, conclusa a fine settembre, è stata ottima con quantitativi e qualità ragguardevoli rispetto agli anni precedenti”

Tutta la produzione viene processata con la tecnica di lavorazione sottovuoto a 40-50 gradi in ambiente costantemente controllato, in una buole di concentrazione a chiusura ermetica, strumento che permette di estrarre l'acqua in eccesso concentrando la frutta, così da conservare, a prodotto finito, colore, gusto e proprietà organolettiche della materia prima. Il risultato finale in termini di qualità del prodotto è determinato certamente dalla qualità della materia prima, che deve essere accompagnata da competenze che riguardano processi di trasformazione.

"Processare un prodotto a temperature che superano i 55° significa distruggerne soprattutto l'attività enzimatica; dati scientifici confermano che dai 65° ai 90° abbiamo distrutto quasi tutti i microrganismi patogeni e non patogeni presenti negli alimenti. Pertanto la scelta di lavorare la materia prima a basso stress termico vuol dire portare a scaffale referenze che hanno mantenuto intatte le loro proprietà salutari e nutraceutiche. Sul piano della sostenibilità ambientale, utilizziamo - attraverso un processo di riciclo in cisterne - l'acqua della boule di concentrazione e la utilizziamo per irrigare le produzioni di more e lamponi. Attraverso l'impianto fotovoltaico, invece utilizziamo in linea la produzione di oltre 250 kWh di energia elettrica".

“Con una produzione di circa 2 mln di pezzi annui - conclude Luca Battaglioli - siamo presenti anche nella grande distribuzione organizzata sebbene i nostri clienti più importanti per la linea biologica siano negozi specializzati, erboristerie, e farmacie. Adesso l’obiettivo è quello di favorire l’internazionalizzazione del marchio, potenziando l’export che al momento tocca solo il 5% del fatturato, con clienti in Slovacchia e Francia. Parte del fatturato è ottenuto anche dalle lavorazioni in Private Label sia a livello nazionale che internazionale". 

Per maggiori informazioni:
Cooperativa Agritur
Luca Battaglioli
Via Serra, 56 
40042 Lizzano in Belvedere (BO) Italy
+39 0534 51812
+39 347 1522578
info@coopagritur.com
www.coopagritur.com


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