Intervista a Paolo Chianetta

Coltura dei pistacchi sempre più specializzata in Sicilia

La crescente domanda di pistacchio verde ha fatto da volano per le produzioni siciliane, riconosciute e apprezzate per il loro elevato contenuto di sostanze nutraceutiche. Il pistacchio siciliano, a differenza da quello proveniente da altre parti del mondo, proprio per le sue caratteristiche non è soggetto a salatura (per la conservazione) ed è impiegato nell'alta pasticceria e nella gastronomia.

Paolo Chianetta, in piedi

Con l'aumento delle superfici, si sono formati ottimi professionisti che accompagnano i produttori nel loro difficile compito di coltivare pistacchio. Uno di questi è l'agronomo Paolo Chianetta, che si è specializzato in pistacchicoltura anche grazie a un'intensa collaborazione ultradecennale con le aziende dell'Associazione Valle del Platani, "operando nei territori fra San Biagio Platani e Raffadali per lo sviluppo di nuove tecniche per la difesa e la nutrizione del pistacchio".

"Oggi tutti questi territori - ha detto Chianetta in un'intervista esclusiva - sono inclusi nella DOP del Pistacchio di Raffadali e fanno da traino per il Pistacchio di Sicilia, assieme ai territori del Pistacchio di Bronte DOP. Si tratta di una conquista che finalmente eleva anche formalmente il pistacchio siciliano, ormai nella sua quasi interezza, e lo differenzia dal prodotto meno pregiato utilizzato come snack".

Lesione dell'endecarpo

Se da un punto di vista della distribuzione il prodotto riesce a farsi strada sui mercati, questo è merito anche di chi mette in campo il proprio know how, affinché i frutti possano essere raccolti al massimo della loro espressione organolettica. Ma ciò non è sempre facile!

"Negli ultimi anni, a causa del cambiamento climatico, sulla coltivazione del pistacchio si sono affacciate diverse problematiche - ha proseguito l'esperto - sia a livello di difesa sia per la nutrizione. La Septoria, l'Alternaria e alcune tracheomicosi quali Verticillium e Fusarium con l'aumento del tasso di umidità dell'aria hanno iniziato a dare parecchi problemi alle coltivazioni quando non sono presi in tempo e con le dovute cure".

"I danni maggiori sul pistacchio, da due anni a questa parte - ha rivelato l'agronomo - sono arrivati da un fenomeno particolare che si sta verificato non solo in Sicilia, ma in altri areali produttivi quali Iran e Turchia. Il fenomeno oggetto di studio prende il nome di 'Lesione dell'Endocarpo'. Dopo l'allegagione, nei primi 40/50 giorni di accrescimento del frutto, in corrispondenza di forti sbalzi termici e piogge tardive si verifica una lesione dell'endocarpo la quale comporta un imbrunimento del frutto dovuto alla lesione stessa, oltre che all'insediamento di funghi. Molti credevano che questo danno fosse dovuto alle punture da 'Eurytoma Plotnikovi', invece da attente analisi condotte insieme al prof. Carmelo Bonsignore dell'Università mediterranea di Reggio Calabria si è visto che solo un 20% dei frutti presi a campione era stato punto dall'insetto".

Pistacchio di Raffadali

"Con questa consapevolezza - ha spiegato Chianetta - siamo andati ad agire sulla pianta per prevenire stress abiotici e biotici , oltre che per ispessire la lamina fogliare e favorire la maturazione del legno. In questo modo abbiamo ridotto al minimo i danni da "Lesione dell'Endocarpo". Inoltre, rendendo la foglia molto più coriacea, abbiamo aumentato la resistenza agli attacchi funginei".

"La prossima sfida - ha concluso Paolo Chianetta - sarà quella di migliorare la fioritura e l'allegagione. In questo senso, intervenendo già subito dopo la raccolta con delle concimazioni fogliari, per promuovere l'accumulo di sostanze e indurre l'ottimale entrata in dormienza delle gemme. Aumentando le sostanze di riserva nelle gemme, aiutiamo la pianta nella fioritura e allegagione visto che questa avviene principalmente a spese delle riserve che la pianta ha accumulato l'anno precedente. L'obiettivo finale sarà quello di ridurre al minimo l'alternanza di produzione".

Per maggiori informazioni:
Dr. Agr. Paolo Chianetta
+39 347 059 6948


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