Nella stagione 2021/22, le esportazioni totali di orticole sono aumentate del 13 per cento

Agadir è il principale esportatore di frutta e verdura del Marocco

L'agricoltura è un vero motore economico e sociale per la regione di Sus-Masa, che ha conosciuto un forte sviluppo, promosso dal Green Morocco Plan. La regione, il cui capoluogo è Agadir, è considerata la più grande area di produzione orticola e agrumicola del Paese. L'attività rappresenta il 17,3% del PIL regionale, secondo i dati ufficiali, e il 9% a livello nazionale. Inoltre, secondo i dati condivisi dal Ministero marocchino dell'agricoltura, la superficie coltivata è di 453.445 ettari. Di questi, 174.862 ettari sono irrigati, e più di 108.000 ettari sono dotati di sistemi di irrigazione a goccia.


FreshPlaza ha visitato il mercato Souk el Had di Agadir e la vasta gamma di frutta e verdura proposta. Nella foto un banco con angurie, meloni e melagrane.

Grazie al Green Morocco Plan 2008-2018, seguito dall'ambiziosa strategia Generation Green, l'attività agricola nella regione è decisamente aumentata. Tra l'avvio del piano nel 2008 e il suo completamento nel 2019, la superficie coltivata a ortaggi nella regione di Sus-Massa è cresciuta del 44%, passando da 15.454 ettari a 22.300 ettari (6.860 ettari di pomodori e 3.000 ettari di fagiolini), di cui 13.385 ettari coltivati in serra. Nello stesso periodo, la produzione è cresciuta del 29% e ha raggiunto 1.527 milioni di tonnellate. Di questi, 990mila tonnellate sono state destinate all'esportazione (78% di tutte le esportazioni nazionali di ortofrutta).


Kaki e frutti tropicali su un banco di frutta del mercato Souk el Had

Per quanto riguarda gli agrumi, in quegli anni la superficie coltivata è aumentata del 14% e, nel 2019, ha superato i 40.300 ettari. Di questi, il 52% corrispondeva a piccoli agrumi. Il volume prodotto è aumentato del 41%, fino a 907mila tonnellate, secondo i dati forniti dal Ministero dell'agricoltura sul proprio sito web. Sono state esportate 450mila tonnellate, quindi l'area ha rappresentato il 74% delle esportazioni nazionali di agrumi.


Banco di banane al Souk el Had di Agadir.

Come risultato di questa espansione agricola e di una maggiore tecnicizzazione, sono aumentate anche le esportazioni di frutta e verdura marocchine. Nella stagione 2021/22, dal 1 settembre 2021 al 31 agosto 2022, "nonostante un difficile contesto internazionale", le esportazioni di prodotti orticoli hanno raggiunto un volume di 1,607 milioni di tonnellate, il 13% in più rispetto alla campagna 2020/21. Per quanto riguarda i pomodori, "prodotto di punta del settore orticolo", il volume esportato ha raggiunto le 670mila tonnellate, il 19% in più rispetto alla campagna precedente. Anche l'export di piccoli frutti ha registrato una notevole crescita, con un volume complessivo di 125.400 tonnellate, il 18% in più rispetto alla stagione precedente.


Pomodori al Souk el Had di Agadir.

Anche gli agrumi hanno raggiunto numeri importanti. Il Ministero dell'agricoltura del Marocco ha riferito all'inizio di questo mese che in questa stagione (dal 1 settembre 2021 al 31 agosto 2022), le esportazioni di agrumi hanno raggiunto il volume record di 766.500 tonnellate.

"Questo riguarda tutti gli agrumi destinati all'esportazione. Il volume delle esportazioni dei piccoli agrumi ha raggiunto le 629.300 tonnellate, il 40% in più rispetto alla stagione precedente. Per quanto riguarda le arance, le esportazioni hanno registrato una crescita del 42% rispetto alla stagione precedente. Questa crescita ha interessato tutte le destinazioni, con un notevole incremento del mercato americano (x 3) e di quello africano (x 2,2)".


Arance, mandarini e limoni marocchini al Souk el Had di Agadir.

Vale la pena notare che, in questa stagione (2021/22), la produzione nazionale agrumicola ha raggiunto 2,67 milioni di tonnellate, il 14% in più rispetto alla campagna precedente (2020/21). L'85% della produzione di agrumi proviene da quattro regioni: Rabat-Salé-Kenitra, con 700mila tonnellate; Sus-Masa, con 672mila tonnellate; Oriental, con 460mila tonnellate, e Beni Melal-Jenifra, con 436mila tonnellate.


Piccoli fichi d'india a polpa rosa al Souk el Had.


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