A colloquio con il presidente di Copap, Francesco Rastelli

L'aglio italiano è in diminuzione

Nel settentrione d'Italia la produzione di aglio 2022 ha risentito della siccità, per cui le rese risultano in calo. Il presidente di Copap, Francesco Rastelli, afferma che "i prezzi delle scorse settimane del prodotto grezzo, non lavorato, erano molto bassi, anche al di sotto dei costi di produzione. Dalla metà di settembre, invece, le cose sono andate decisamente meglio, con un aumento di almeno il 15% delle quotazioni".

Francesco Rastelli in una foto d'archivio

L'aglio confezionato e lavorato viene pagato alle strutture di lavorazione a 4-6 euro/ kg. La qualità è ottima: da un lato la siccità ha diminuito le rese, dall'altro ha migliorato la sanità del prodotto. Ora però sono attesi mesi molto difficili, in quanto l'aglio va conservato a basse temperature e i costi dell'energia elettrica sono altissimi. 

Anche per cipolle e scalogno i prezzi estivi sono stati molto negativi, per poi riprendersi negli ultimi giorni. "In estate c'è chi ha comprato in campo lo scalogno a 40 centesimi: un prezzo troppo basso e che non copre i costi di produzione. In natura, tale prezzo deve essere circa il doppio".

E contro il caro energia, la cooperativa Copap sta adottando tutte le strategie possibili. Ad esempio, abbassare le temperature un po' alla volta fino a raggiungere, per l'aglio, i 2-3 °C sottozero, che è la temperatura di conservazione standard.

Per maggiori informazioni 
Copap Soc. Coop. Agricola
Via Breda 86, 29010 Monticelli d'Ongina (PC) 
+39 0523 829456
info@copap.it
www.copap.it


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