Azienda agricola Fratelli Iodice

"E se cambiassimo il modo di confezionare e vendere l'uva?"

La crisi economica e geopolitica internazionale sta generando un contesto di estrema incertezza e di forte rallentamento anche per il comparto ortofrutticolo, ma non arresta il desiderio e il coraggio degli imprenditori di continuare e reagire anche in momenti complessi.

"Negli ultimi anni, abbiamo compiuto passi da gigante per quanto riguarda la ricerca e l'innovazione delle uve seedless, ma a livello distributivo e commerciale è stato fatto ben poco. A prescindere dalla crisi attuale, per l'uva da tavola il sistema della distribuzione credo sia rimasto un po' indietro. Abbiamo rinnovato le varietà, il modo di coltivare e le tipologie di materiali utilizzati per il confezionamento, ma non abbiamo pensato che forse bisognava anche rivedere il modo in cui questa frutta viene venduta, al fine di aumentare gli sbocchi e le opportunità commerciali". A parlare è Ruggiero Iodice, responsabile di produzione dell'azienda agricola Fratelli Iodice, realtà con 30 ettari di uva che opera dalla provincia di Barletta-Andria-Trani.

Ruggiero Iodice. A destra, vaschette di uve con acini di diverse varietà (come Ivory, Allison, Magenta, Melody, Autumncrisp e Tawny).  

E aggiunge: "Siamo abituati a conferire l'uva a grappoli nei mercati e nelle insegne della Gdo. E se invece, oltre alle tradizionali modalità, rendessimo acquistabile questa frutta anche in altri canali, come ad esempio nei distributori refrigerati? Così come avviene in altri Paesi e continenti, specie poi se si tratta di varietà senza semi, l'uva viene consumata in qualsiasi luogo (a scuola, in ufficio, sui mezzi pubblici). È un articolo che può essere consumato ovunque. Un'idea potrebbe anche essere quella di proporre una vaschetta di uve di diverse grammature e varietà, in modo da renderle visibilmente accattivanti e generare una maggiore frequenza di acquisto. Stiamo testando la cosa con alcuni clienti settentrionali, ma siamo alla ricerca di collaborazioni commerciali per dare un maggiore impulso al nostro progetto".

Abbiamo chiesto a Iodice la fattibilità che questa idea di ampliare il concetto di distribuzione venga realmente realizzata, se si considera quanto incidono i costi di manodopera. "Se la selezione dei grappoli e il confezionamento dovessero essere effettuati a mano, avremmo sicuramente delle spese molto elevate e una produttività bassa. La realtà è che occorre meccanizzare i processi di lavorazione, anche perché reperire manodopera sta diventando davvero complicato".

Per maggiori informazioni:
Azienda Agricola Fratelli Iodice 
76012 Canosa di Puglia (BAT)
+39 347 614 6981


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