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A cura di Ottavio Cacioppo

Cambiamenti climatici e influenze sull'actinidicoltura

L'actinidicoltura dell'Agro Pontino è riconosciuta come la migliore in Italia ed è apprezzata a livello internazionale, con una superficie di circa 12.000 ettari.

Nel 2004 è stato conseguito l'IGP Kiwi Latina, per cui è nato, per l'Agro Pontino, l'appellativo di "Terra del kiwi" richiamando l'interesse degli imprenditori delle regioni del Nord (Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia) e di altre nazioni. Molte cooperative e consorzi del Nord operano in provincia di Latina già da molti anni.

Tendone di kiwi Hayward su suolo baulato nell'Agro Pontino

Nel suddetto territorio, la superficie actinidicola è in costante aumento e oggi potrebbe avvicinarsi ai 15mila ettari, se non fosse stata colpita dalla patologia cosiddetta "moria del kiwi", per la quale non è stata diagnosticata la causa, e su cui si è sviluppata un'intensa attività di ricerca tuttora in corso.

Fasi fenologiche del kiwi
- Ripresa vegetativa: febbraio-marzo; 
- Fioritura: aprile-maggio;
- Allegagione: maggio-giugno;
- Raccolta: ottobre-novembre.

La stagione primavera-estate 2022 è stata caratterizzata da siccità e temperature elevate, che hanno indotto gli actinidicoltori a consumi elevati di acqua irrigua.

Frutti di kiwi Hayward

Le falde freatiche, pur abbassatesi in questi ultimi anni, hanno consentito di alimentare i pozzi per irrigare le piantagioni di kiwi, utilizzando, normalmente, un quantitativo di acqua per stagione (marzo-ottobre) di 8mila metri cubi per ettaro, con impianti a spruzzo e 6mila metri cubi con impianti a goccia. 

Con le scarsissime piogge, a fine stagione irrigua emergerà un utilizzo di acqua con quantitativi superiori ai suddetti valori. 

Le temperature calde in estate (fino a 40° C) hanno influito negativamente sul ciclo biologico delle piante e dello sviluppo dei frutti. Quest'ultimo fenomeno è risultato più evidente nelle piantagioni vicino al mare colpite da Brusone (necrosi fogliare), a causa del vento di libeccio (vento salmastro proveniente da Occidente).

Kiwi Jintao a polpa gialla dell'Agro Pontino

Si fa presente che con il Brusone le piante perdono clorofilla dalle foglie, la quale risulta di grande importanza nel processo della fotosintesi e nel processo dello sviluppo dei germogli e dei frutti. 

Poiché il cambiamento climatico lo avremo anche negli anni futuri, si stanno studiando progetti per cercare di ridurre gli aspetti negativi descritti.

Risparmio con l'utilizzo delle acque reflue depurate
E' noto come i costi dell'energia elettrica (acqua irrigua prelevata dai pozzi artesiani) dei carburanti e dei fertilizzanti siano fortemente rincarati, mettendo in difficoltà gli agricoltori.

Sono in corso progetti di ricerca sull'utilizzo delle acque reflue depurate, per risparmiare acqua e fertilizzanti (azoto, fosforo), viste le perdite per dispersione in agricoltura, stimate intorno a 40-50%.

Giovane actinidieto allevato a "spina di pesce" nell'Agro Pontino

Dalle prove effettuate sulle piante da frutto, con l'utilizzo delle acque reflue depurate non si sono manifestati inconvenienti.

Ricordiamo che ci sono prodotti, classificati come ammendanti, che distribuiti nel terreno hanno la capacità di recuperare percentuali elevate di acqua e fertilizzanti dispersi.

In una situazione come quella descritta, occorre sfruttare tutte le condizioni che portano al risparmio.

L'aumento eccessivo dei costi dell'energia elettrica e dei carburanti ha inciso sui costi di produzione, che risultano insostenibili da parte degli agricoltori, i quali andrebbero pertanto aiutati.


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