Le aziende polacche potrebbero fermare le linee di confezionamento o ridurre le ore di lavoro negli impianti

"Il prossimo anno, i nostri costi energetici saranno quattro volte più alti"

I costi energetici stanno diventando un vero problema in Polonia. I prezzi potrebbero quadruplicarsi già all’inizio del nuovo anno, e alcune aziende potrebbero fermare temporaneamente le loro attività, ridurre le ore di lavoro negli impianti di confezionamento o fermare completamente alcune linee di imballaggio. Non è sicuro se varrà ancora la pena stoccare le mele nelle celle refrigerate per poi rivenderle, ma gli unici esportatori che possono correre questo rischio sono quelli con molti risparmi in banca. E' quanto sostiene un esportatore.

Le condizioni meteo in tutta la Polonia non sono state quelle ideali, secondo Emilia Lewandowska, office manager dell'azienda d’esportazione polacca di mele Fruit-Group. Fortunatamente, le regioni più importanti per la coltivazione melicola sono andate bene: "Come molti sapranno, gran parte dell'Europa sta attraverso un periodo di grave siccità. La parte occidentale della Polonia ha lo stesso problema. Fortunatamente, i meleti più grandi della Polonia si trovano nella parte centrale e meridionale del Paese, dove invece è piovuto, e quindi non hanno avuto problemi di siccità. I nostri alberi sono ben irrigati e i calibri delle mele saranno quelli giusti per tutte le varietà".

In quest’ultima parte della stagione, il meteo è abbastanza favorevole, spiega Lewandowska. "Come ogni estate, in queste regioni abbiamo avuto delle grandinate, ma è stato un fenomeno atmosferico regionale. Nelle ultime due settimane, le condizioni meteo sono state idonee al fabbisogno delle mele: durante la notte abbiamo registrato temperature da 2 a 3 °C, e di giorno tra 20 e 23 °C. Questo significa che le nostre mele stanno raggiungendo un bel colore rossastro".

Il problema più urgente per qualsiasi azienda polacca è che i prezzi dell'energia stanno sfuggendo di mano. Lewandowska afferma che alcune aziende interromperanno parte delle loro attività per non andare in bancarotta. "Il costo dell'energia aumenterà di quattro volte nel prossimo anno. I coltivatori si chiedono per quanto tempo riusciranno a sopravvivere finanziariamente, mantenendo le mele nelle celle refrigerate. Per quanto riguarda gli impianti di confezionamento, alcune aziende stanno considerando di ridurre le ore di lavoro o di chiudere alcune delle loro linee di confezionamento per risparmiare sui costi energetici".

La grande domanda è se vale la pena immagazzinare le mele nelle celle refrigerate. Lewandowska afferma che è difficile da prevedere e molte aziende giocheranno sul sicuro e venderanno le loro mele, piuttosto che conservarle. "Sapremo ad agosto 2023 se sarà valsa la pensa conservare le mele nelle celle refrigerate. La verità è che una parte dei coltivatori venderà tutte le mele in autunno, a causa dei problemi finanziari legati alla conservazione delle mele nel lungo periodo. I costi più elevati dei prodotti chimici e della manodopera hanno ha fatto sì che queste aziende abbiano esaurito i risparmi, quindi non hanno altra scelta che vendere".

"Tuttavia, i coltivatori che hanno ancora qualche risorsa economica potrebbero probabilmente correre il rischio e tenere alcune mele in magazzino a prezzi più alti. Se rimarranno in vigore le quotazioni della stagione 2021/22, non ne sarà valsa la pena. I costi complessivi sono aumentati del 30%".

Per maggiori informazioni:
Emilia Lewandowska
Fruit-Group SP.z.o.o.
biuro@fruitgroup.pl    
www.fruitgroup.pl 


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto