Avvisi

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Elnio Durán, ambasciatore della Repubblica Dominicana nel Regno Unito e Irlanda del Nord:

"Speriamo che il mondo capisca che è impossibile mantenere i prezzi delle banane allo stesso livello, con questo aumento dei costi"

L'inflazione è diventata una delle principali preoccupazioni a livello mondiale. Negli ultimi due anni e mezzo, la filiera è stata messa sotto pressione a causa del succedersi di eventi eccezionali, generando un rialzo dei prezzi che ha toccato livelli record. L'aumento di tutti i costi ha avuto un forte impatto sul settore agricolo, e in particolare su quello bananicolo.

Secondo Elnio Durán, ambasciatore della Repubblica Dominicana nel Regno Unito e nell'Irlanda del Nord, questo prodotto di base svolge un importante ruolo socio-economico nelle aree di produzione, ed è uno dei principali prodotti agricoli esportati dalla Repubblica Dominicana nel Regno Unito e nell'Unione europea.


Elnio Durán.

"Attualmente, sosteniamo costi di produzione estremamente elevati, che sono aumentati del 30-40%, ma i prezzi delle banane dominicane sono rimasti stabili negli ultimi due anni", ha affermato Durán.

Nel 2022, il costo del trasporto marittimo nella Repubblica Dominicana è aumentato di circa il 41% rispetto al 2018, il trasporto terrestre del 58%, i prezzi del cartone del 14%, quelli dei fertilizzanti sono aumentati del 57% e il costo della manodopera del 25%. Un'indagine sui prezzi, condotta nelle principali catene di supermercati a Londra dall'ambasciata dominicana nel Regno Unito e nell'Irlanda del Nord, ha confermato la stabilità dei prezzi della frutta. Per essere più precisi, nei mesi più critici del 2022, da aprile a luglio, i prezzi delle banane sono rimasti pressoché invariati, nonostante l’indice dei prezzi al consumo (CPI) nel Regno Unito a luglio sia salito al 10,1% e, nel caso di alimenti e bevande, il tasso su base annua abbia registrato il 12,6%.


Foto fornita dall'Ambasciata.

"Speriamo che il mondo capisca che è impossibile mantenere i prezzi delle banane allo stesso livello con questo aumento dei costi", ha affermato Durán. "Inoltre, è necessario essere consapevoli del forte impatto sociale che le banane hanno a livello globale nelle loro aree di produzione, che sono generalmente aree vulnerabili. Le banane non sono un prodotto gastronomico, sono un bene sociale. Nella Repubblica Dominicana, e in Centro America in generale, i produttori agricoli devono affrontare maggiori rischi, a causa del clima: nei Caraibi siamo minacciati ogni anno da cicloni o uragani che possono causare significative perdite di produzione".

L'impatto negativo sulla redditività dei produttori, a causa dell'aumento dei costi e della stagnazione dei prezzi di vendita, sta colpendo direttamente queste aree tradizionalmente depresse. Pertanto, se persisterà questa situazione, la pressione sul settore produttivo, che sta affrontando anche la difficoltà di acquisire sul mercato internazionale input produttivi chiave, come i fertilizzanti, potrebbe semplicemente rendere l'attività insostenibile.

"Nella Repubblica Dominicana ci sono circa 1.800 produttori di banane. 1.500 dei quali sono piccoli produttori, tra 100 e 200 sono produttori medi e 100 di loro, che coltivano circa 100 ettari, potrebbero essere considerati grandi produttori", ha affermato Elnio Durán. "Produciamo circa 350-400 container di banane a settimana, l'equivalente di circa 350mila casse, e circa l'85% delle banane prodotte nel Paese sono biologiche, e gran parte delle produzioni biologiche e convenzionali è Fairtrade".

La frutta dominicana possiede le certificazioni richieste dall'esigente mercato internazionale, con una particolare attenzione alla sostenibilità: GLOBALG.A.P., necessaria per esportare; certificazione biologica per ciascuna delle destinazioni, e Fairtrade per tutta la frutta Fairtrade. Secondo Durán, è tuttavia, in gioco la stessa sostenibilità economica del settore. "Dobbiamo anche ricordare che le certificazioni hanno un costo annuale elevato che rientra nei costi di produzione, ma di cui solitamente non si tiene conto".

In media, come riportato dall'Ambasciata, una cassa da 18,4 chilogrammi di banane dominicane convenzionali costa circa 6,5 dollari, mentre una cassa di banane biologiche costa 7,5 dollari, lo stesso delle banane convenzionali Fairtrade, mentre le banane biologiche Fairtrade costano 9,5 dollari. Facendo un semplice calcolo, è evidente il prezzo esiguo che i produttori ricevono per i loro frutti - costi di produzione inclusi - nell'attuale contesto inflazionistico, e la differenza con il prezzo finale pagato dal consumatore. Una situazione che invita a considerare con maggiore attenzione la richiesta del settore bananicolo di un prezzo dignitoso, non solo nella Repubblica Dominicana, ma in tutta l'America Latina.

"Solo altri 10 centesimi in più al chilogrammo non comporterebbe una grande spesa aggiuntiva per i clienti europei, britannici o americani, ma aiuterebbe a tutelare un intero settore che ha un fortissimo impatto socio-economico".


Foto fornita dall'Ambasciata

"Di fronte a questo problema, l'Ambasciata sta pensando di organizzare un vertice con gli ambasciatori di tutti i Paesi produttori di banane dell'America Latina per discutere della situazione dei prezzi sul mercato internazionale, e delle possibili soluzioni", ha concluso Elnio Durán.

Per maggiori informazioni:
Embajada de República Dominicana
ante el Reino Unido e Irlanda del Norte

81 Cromwell Road, 2nd floor
South Kensington, Londra, SW7 5BW
pa@dominicanembassy.org.uk
www.dominicanembassy.org.uk


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto