Wim Bijl, Bijl's Fruit:

"Dobbiamo realizzare i guadagni di un anno in soli quindici giorni"

La raccolta delle pere Conference di Bijl's Fruit è iniziata molto prima del solito. "Abbiamo iniziato il 20 agosto con 55 persone. Il raccolto sembra buono: abbiamo molte pere belle e grosse", dice Wim Bijl dell'omonima azienda frutticola. "Questo è un bene, perché le pere grandi sono molto richieste sul mercato. A causa della siccità, ci sono grandi volumi di frutti più piccoli, il che significa che i calibri più grossi sono molto richiesti".

Sono tempi frenetici per l'azienda. "Abbiamo a disposizione solo due settimane per guadagnare per il resto dell'anno", continua il coltivatore. "In passato, veniva considerato da pazzi, ma oggi ci si rimbocca le maniche e si va avanti". Quest'anno il raccolto è iniziato con estremo anticipo. Bisogna vederla così: le pere erano in piena fioritura il 10 aprile, poi si aggiungono 140 giorni, dopo i quali sono mature e pronte per la raccolta. Dovete sbrigarvi, perché avete 14 giorni di tempo per averle. Per fortuna il meteo ci aiuta, perché la scorsa settimana faceva così caldo che non era possibile farlo. Ora si sta bene".

Ogni giorno, durante queste due settimane, Wim lavora con 55 operai per assicurarsi che tutte le pere vengano raccolte dagli alberi. "Noi raccogliamo con 47 persone e gli altri si occupano del trasporto. Si deve esser sicuri di aver preparato tutto correttamente. Ad esempio, le macchine devono essere in perfetto stato prima dell'inizio del raccolto. Se c'è un intoppo, le persone restano ferme e questo è tempo prezioso. E' la nostra forza, anche se vedo che non tutti gli operatori del settore sono altrettanto ben organizzati".

Dopo la raccolta, le pere vengono messe in una cella refrigerata il giorno stesso per essere raffreddate a 0 °C entro 12 ore. "Dalla cella li vendiamo poi, normalmente, tutto l'anno. La scorsa stagione abbiamo continuato fino a luglio, ma non credo che ce la faremo quest'anno. Molte pere sono state danneggiate dalla grandine, quindi le venderemo prima. Meglio non ritrovarsi con pere di seconda scelta a stagione inoltrata. Non si venderebbero più, perché a quel punto tutti vogliono solo la massima qualità".

Il coltivatore, che possiede circa 25 ettari di pere Conference, è stato gravemente colpito dalle tempeste che si sono abbattute sui Paesi Bassi alla fine di giugno. "Purtroppo in quel periodo abbiamo subito molti danni da grandine, il che non rende le cose più facili. Naturalmente, ci troviamo già in un mercato molto particolare, con prezzi di costo in costante aumento e vendite difficili", spiega Wim. "Normalmente molti frutti andrebbero in Russia, ma ovviamente è difficile: non possiamo venderli tutti in Occidente, perché ci sono troppi volumi sul mercato. Vendiamo i nostri frutti attraverso Service2Fruit,  che arriva in Polonia, Italia, Scandinavia, ma anche molto in Francia e Germania".

Il nuovo raccolto, spiega Wim, finisce fortunatamente su un mercato vuoto. "Un tempo c'erano molte pere. Questo è un punto a favore, perché altrimenti rimane un commercio impegnativo. Oggi bisogna fare del proprio meglio per fornire un prodotto ottimale, perché non c'è più spazio per gli errori. Il mercato è troppo difficile".

"Tutto sommato, con le pere di buona pezzatura, confido in una stagione soddisfacente", conclude Wim. "Con i calibri più piccoli, temo che, in generale, le cose non andranno bene. In Spagna e in Italia ci sono tante pere piccole a causa del clima, e per loro non c'è spazio sul mercato. Poi bisogna cercare di distinguersi e noi faremo sempre del nostro meglio per farlo".

Per maggiori informazioni:
Wim Bijl
Bijl's Fruit
Oosthoek 10
3265LE Piershil - Paesi Bassi
+31 0186 691466
info@bijlsfruit.com


Data di pubblicazione:



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