Marcio Henrique Urban, director fruit supply chain presso Chiquita

Calo della disponibilità di banane nei prossimi mesi, rimarrà costante la richiesta dei consumatori

Sulla situazione del commercio mondiale di banane, Marcio Henrique Urban, director fruit supply chain presso Chiquita, riferisce che finora è stata una sfida. "L'industria deve comprendere meglio l'inflazione e come questa impatterà sulla produzione di banane e sulla logistica, per determinare come operare in modo sostenibile in futuro".


(Foto: Chiquita)

"Stiamo affrontando numerose sfide produttive fuori dal nostro controllo - continua Urban - Fattori esterni come i costi del petrolio, della carta, dei fertilizzanti, i tassi di cambio e i costi logistici, nonché le interruzioni dovute alla guerra, e le condizioni meteorologiche avverse che causano limitazioni nell'approvvigionamento. Nei prossimi mesi assisteremo a un calo della disponibilità di banane, mentre la domanda dei consumatori dovrebbe rimanere costante".

Anche in Italia si assiste a una tendenza simile, secondo Urban. "La domanda di banane da parte dei consumatori è leggermente aumentata. La mancanza di disponibilità di prodotto, insieme all'instabilità economica e all'aumento dell'inflazione, continua a essere un problema che stiamo cercando di comprendere meglio".


(Foto: Chiquita)

Come sono cambiate le abitudini di consumo in Italia e nel mondo negli anni
"Negli ultimi anni, il comportamento dei consumatori si è orientato sempre di più verso alimenti sani e di qualità, senza sacrificare però il gusto, in particolare quando si tratta di frutta. In questa categoria, le banane godono di un vero e proprio appeal di massa: sono considerate, infatti, un prodotto di base della dispensa nel mercato globale - spiega Urban - Questo grazie alla versatilità delle banane, che sono un gustoso snack da mangiare da solo, ma anche un ingrediente per una ricca varietà di ricette, andando a soddisfare al contempo le esigenze nutrizionali di tutte le fasce d'età".

"In Italia, in particolare, Chiquita è un vero love brand, entrato di diritto nel cuore dei consumatori che riconoscono il nostro impegno nel fornire banane della migliore qualità attraverso il lavoro dedicato dalle aziende agricole, fino al consumatore finale nel punto vendita, dove i clienti acquistano le nostre banane. L'anno scorso abbiamo condotto un test di degustazione che ha previsto sessioni di blind tasting: essi hanno confermato indiscutibilmente che i consumatori preferiscono le banane Chiquita, sia in termini di qualità sia di gusto".


(Foto: Chiquita)

Implicazioni del conflitto russo-ucraino
"La guerra in Ucraina ha avuto effetti sul commercio internazionale - continua Urban - Ha avuto un impatto diretto sui costi delle catene di approvvigionamento a livello mondiale. Nelle circostanze attuali, il commercio non è sostenibile e i vari operatori del settore dovranno affrontare diverse criticità. Stiamo valutando la nostra catena del valore e cercando possibili aree in cui migliorare l'efficienza per sostenere il nostro business e continuare a fornire in modo sostenibile le migliori banane ai clienti. Da solo, questo accorgimento, però, non risolverà il problema se la parte finale della catena non contribuisce".

Sostenibilità: quali gli obiettivi?
"I nostri obiettivi rispecchiano quelli di sviluppo sostenibile individuati dalle Nazioni Unite. Riteniamo che le banane siano fondamentali per una dieta sana, economica e sostenibile che sfamerà 10 miliardi di persone entro il 2050. Le azioni che intraprendiamo oggi e i nostri obiettivi a breve termine includono la riduzione degli sprechi alimentari e delle emissioni, al fine di garantire la sostenibilità a lungo termine della produzione di banane, senza compromettere il gusto o la qualità", sottolinea Urban.


(Foto: Chiquita)

Nel 2021, Chiquita ha annunciato il programma di sostenibilità "30BY30" che mira a ridurre le emissioni derivanti dalle attività del brand del 30% entro la fine del 2030. Dopo un accurato processo di revisione, la Science Based Target Initiative (SBTi) ha approvato "30BY30" di Chiquita e i suoi obiettivi climatici ragguardevoli, rendendo Chiquita la prima azienda globale di frutta a essere riconosciuta dalla SBTi. 

Con "30BY30", Chiquita ha definito una roadmap dettagliata fino al 2030 con obiettivi chiari per ridurre il consumo di energia, favorendo fonti di energia rinnovabili, con pannelli solari e turbine eoliche, sostituendo l'uso del diesel con biocarburanti o veicoli elettrici e riducendo le emissioni di azoto dai fertilizzanti. Inoltre, per l’azienda è diventato prioritario lavorare a stretto contatto con i partner della sua catena di approvvigionamento per consentire loro di sviluppare un proprio piano Science Based entro il 2025. Mentre Chiquita continua a impegnarsi per raggiungere l'obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio del 30%, l'SBTi seguirà in modo indipendente i suoi progressi, assicurando che sia i progressi, sia le aree di miglioramento siano monitorati e indirizzati di conseguenza.


(Foto: Chiquita)

Spreco alimentare
"Anche lo spreco alimentare è stato un trending topic e la scarsità di cibo ha incoraggiato i rivenditori e le aziende di alimenti freschi a ripensare il percorso delle tonnellate di frutta, verdura e altri prodotti commestibili non consumati che di solito finiscono nella spazzatura e, infine, nelle discariche - spiega Urban - Per combattere questo fenomeno, Chiquita trasforma le banane non adatte agli scaffali dei negozi: ad esempio, producendo purea di banane".

Chiquita è proprietaria di un impianto di purea in Costa Rica, dove in media 65.000 tonnellate di banane all'anno provenienti da Panama e Costa Rica vengono trasformate in gustosa e salutare purea di banane. Se gli scarti non diventano purea di banane, l'azienda sfrutta le banane inutilizzate producendo farina di banane.


(Foto: Chiquita)

Le banane ammaccate vengono anche distribuite agli agricoltori che le usano per nutrire il bestiame. Le banane Chiquita sono un'ottima fonte di energia, non solo per i consumatori ma anche per l'intero ecosistema. "La nostra ultima innovazione, il sistema di biodigestione, che spreca meno dell'1% delle banane provenienti dalle nostre attività di maturazione e distribuzione, ci permette di sfruttare l'energia di parti del frutto che prima non potevano essere utilizzate - evidenza Urban - Questo sistema si trova presso il Chiquita’s Tropical Ingredients facility in Costa Rica ed è diventato una fonte di energia sostenibile per quella sede, ma anche per la comunità agricola locale".

Chiquita ha anche lavorato per combattere lo spreco di cibo collaborando con importanti organizzazioni, come la Feeding America, la più grande organizzazione benefica per la lotta alla fame degli Stati Uniti. Solo nel 2020, oltre dieci milioni di banane Chiquita sono state donate a persone che avevano bisogno di cibo nutriente. "Incoraggiamo i consumatori a utilizzare le banane in tutti gli stadi di maturazione. Di recente, abbiamo pubblicato una raccolta di ricette che utilizzano le banane verdi, spesso considerate non ancora mature", conclude Urban.

Per maggiori informazioni: www.chiquita.it


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