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Focus sul mercato mondiale del cetriolo

Mentre un'ondata di caldo attraversa l'Europa, portando temperature roventi in molte località, il cetriolo, popolare ortaggio estivo, ha raggiunto in alcune nazioni prezzi quasi doppi rispetto a quelli registrati lo scorso anno. L'elevata domanda e la riduzione dell'offerta in molte aree di produzione, a causa del caldo, sono stati i due fattori principali di questo significativo aumento dei prezzi. Tuttavia, è improbabile che i coltivatori ne traggano profitto, poiché l'aumento dei costi di produzione, che non mostra segni di rallentamento, ha esercitato una notevole pressione sui margini in tutti i settori. Nei Paesi Bassi ciò ha messo in discussione la redditività della coltivazione illuminata invernale, mentre negli Stati Uniti i rivenditori cercano di combattere l'elevato costo del carburante, concentrandosi più possibile su una produzione a km 0.

Paesi Bassi: prezzi fermi nelle prime settimane di luglio
Questa settimana le temperature sono state molto alte nei Paesi Bassi, con la colonnina di mercurio che ha sfiorato i 40 °C. Anche i prezzi del cetriolo, che solitamente è un ortaggio da serra molto popolare in estate, sono alti, al di sopra della media per questo periodo dell'anno. La quotazione sta registrando un aumento dalla fine di giugno. Nelle settimane 27 e 28, il prezzo medio alle aste fiamminghe è stato di poco inferiore ai 0,50 euro l'uno. Anche questa settimana, i prezzi rimangono elevati. La buona domanda proveniente dal Regno Unito e la minore produzione nazionale ne sarebbero la causa. Inoltre, diversi coltivatori olandesi e belgi stanno cambiando coltivazione.

Siamo in piena estate e già si sta discutendo sulla coltivazione invernale dei cetrioli. Negli ultimi anni, la coltivazione in serra di colture invernali sotto luce artificiale è aumentata costantemente, spinta dalla domanda del settore della vendita al dettaglio. Con gli attuali prezzi elevati dell'energia e le pressioni della società e dei politici, dove un partito di opposizione ha addirittura chiesto di porre fine alla coltivazione dei cetrioli in inverno, il settore della vendita al dettaglio sembra riluttante a impegnarsi di nuovo in modo deciso. D'altra parte, i coltivatori guardano agli attuali prezzi elevati dell'energia e affermano che una coltivazione invernale sotto luce artificiale non è giustificata, a meno che non aumenti drasticamente anche il prezzo di un cetriolo.

Un'altra preoccupazione per i coltivatori è il ritorno del virus Cucurbit Aphid-Borne Yellow (CABYV), scoperto per la prima volta l'anno scorso e che si è diffuso massicciamente nei Paesi Bassi. Il mese scorso è ricomparso. Nelle piante infette la produzione è in forte calo. La pressione del virus è elevata anche nella coltivazione del pomodoro. Recentemente diversi coltivatori sono passati da questa coltura a quella del cetriolo. In questi casi si tratta di una coltura di cetrioli ad alto rischio.

Germania: la disponibilità è stata sufficiente a coprire la domanda
L'assortimento di cetrioli tedesco era composto da offerte olandesi, nazionali e belghe. La disponibilità è stata sufficiente a coprire la domanda. Le quotazioni non hanno mostrato una linea chiara. Nel complesso i prezzi tendevano a salire piuttosto che a scendere. Tuttavia, le variazioni sono state tutte limitate. Nella Germania meridionale le richieste di acquisto più elevate sono state trasferite ai clienti. Nel nord i commercianti hanno ridotto i volumi per accelerare un po' le vendite. I mini-cetrioli provenienti dal mercato interno, dalla Turchia e dai Paesi Bassi sono stati gestiti con calma. Anche in questo caso sono stati registrati prezzi divergenti. I cetrioli tedeschi , infatti, sono diventati complessivamente più economici, mentre quelli provenienti dall'estero un po' più cari.

Italia: domanda maggiore dell'offerta
Nel nord d'Italia il cetriolo sta attraversando un momento molto positivo. L'andamento climatico ha influito sulle rese, abbassandole, ma i prezzi sono molto alti. Lo conferma un importante produttore dell'Emilia Romagna che vende al mercato all'ingrosso. Sia in giugno che in luglio, i prezzi sono stati vicini a 2 euro/kg, anche grazie a una carenza di prodotto. Le alte temperature hanno causato una scarsità nelle rese, perciò la richiesta si mantiene maggiore dell'offerta. Nel nord d'Italia si producono due referenze, il cetriolo lungo e quello corto. Quello corto è molto richiesto dal settore ristorazione, mentre il lungo è venduto per lo più nei retailer. L’ortaggio viene prodotto in tunnel, allungandone la raccolta fino al mese di novembre.

In Campania, la campagna del cetriolo sotto serra è cominciata a marzo e terminerà a fine agosto. Nell'agro nocerino sarnese, la produzione di cetriolo è costante, come ogni anno, ma in generale l'offerta produttiva non è abbondante. Un produttore dice: "La campagna del cetriolo di quest'anno è abbastanza positiva e i prezzi si mantengono costanti, con quotazioni da 0,70-0,80 euro/kg. Mentre l'anno scorso, a parità di periodo, i prezzi ammontavano a 0,40 euro/kg. Anche se quest'anno i prezzi sono più sostenuti, i costi di produzione sono aumentati di almeno il 50%, e riusciamo a rientrare appena nelle spese".

Spagna: prezzi dei cetrioli quasi doppi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso
Sebbene in Spagna la maggior parte della produzione di cetrioli sia concentrata nelle aree di produzione di Almería e Granada durante i mesi autunnali e invernali, nei mesi estivi vengono mantenute alcune piantagioni situate a livelli più alti. I cetrioli convenzionali sono destinati al mercato locale, mentre quelli biologici sono destinati principalmente ai mercati di esportazione.

L'attuale stagione estiva dei cetrioli biologici prosegue con volumi ben al di sotto del solito, a causa delle ondate di calore di giugno e luglio, che hanno provocato una diminuzione del numero di frutti per pianta, oltre a numerosi problemi di qualità. In Spagna la diminuzione dei volumi di cetrioli biologici coincide anche con un notevole calo della produzione nel resto d'Europa a causa dell'aumento dei costi del carburante e dell'energia, nonché di altri fattori produttivi. Paesi Bassi, Lituania, Italia, Bulgaria offrono meno cetrioli biologici. Sebbene la domanda sia leggermente diminuita rispetto all'anno scorso, a causa di una maggiore cautela da parte dei consumatori in un contesto di inflazione globale, resta ben al di sopra dell'offerta disponibile, il che sta portando i prezzi a quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

In effetti, l'offerta disponibile di cetrioli biologici non copre la domanda, che proviene principalmente dalla Germania, dai Paesi nordici, dal Regno Unito e dal Belgio, tra gli altri. Nonostante i prezzi siano complessivamente più alti, i margini di profitto sono simili a quelli dello scorso anno, considerando che i costi di produzione sono aumentati di circa il 30% e i volumi sono inferiori. Nelle prossime settimane, tuttavia, la disponibilità di cetrioli biologici potrebbe aumentare, ma anche in questo caso i volumi saranno inferiori ai livelli della scorsa stagione.

Al momento i coltivatori di cetrioli biologici e convenzionali stanno piantando per la campagna autunnale e invernale di Almeria, dove si ritiene che la superficie coltivata a cetrioli possa essere simile a quella dello scorso anno. I prezzi sono stati storicamente alti nella campagna 2021/22 a causa di una riduzione dell'offerta fino al 20% in alcune parti della campagna dovuta agli effetti della foschia e del maltempo. Ciò incoraggerà ancora una volta gli agricoltori a investire in questo ortaggio.

Sudafrica: stagione migliore del previsto
Secondo un acquirente al dettaglio, la stagione dei cetrioli inglesi sta andando meglio del previsto. "Abbiamo avuto una piccola crescita positiva in inverno, il che è insolito. Il freddo ha ostacolato e ostacola la produzione, rendendo le cose difficili, ma i clienti continuano a comprare questo ortaggio popolare".

Anche i cetrioli mediterranei stanno andando molto bene, anche dopo essere stati rimossi dalle promozioni, cosa che i rivenditori dovranno tenere presente per l'estate. Pezzatura e qualità sono state buone in questa stagione, con un prezzo medio al mercato municipale di Johannesburg per i cetrioli inglesi attualmente compreso tra R16 e R23 al chilogrammo.

Nord America: i costi elevati mettono sotto pressione il mercato dei cetrioli
"In generale, si sono piantati un po' meno cetrioli ovunque e questo è dovuto principalmente ai costi più elevati", secondo un coltivatore-spedizioniere di cetrioli in Nord America.

In questo momento, la produzione in Georgia si è conclusa fatta eccezione per due coltivatori che hanno quasi terminato la raccolta. "Ora la produzione è passata alle aree di coltivazione della Carolina del Sud, Carolina del Nord, New Jersey, Ohio, New York, Michigan e Baja Mexico. C'è un piccolo commercio locale in altre aree, ma la produzione non è ancora abbondante in nessuna zona", afferma.

Continua anche la produzione in serra di cetrioli provenienti dal Messico, dal Canada e dagli Stati Uniti, e l'esperto fa notare che c'è stata una flessione dei cetrioli di serra sul mercato. Il periodo di siccità è terminato e ora i prezzi dei cetrioli europei sono più alti.

Tuttavia, la diminuzione delle superfici coltivate non sorprende, visto l'aumento dei costi che i coltivatori devono sostenere: carburante, fertilizzanti, mancanza di manodopera e altro ancora. I prezzi elevati del carburante sono particolarmente degni di nota, in quanto stanno mettendo sotto pressione le forniture disponibili più vicino a casa, perché l'integrazione dalla costa occidentale, ad esempio, è più proibitiva dal punto di vista dei costi.

Nel frattempo la domanda è buona per i cetrioli, ma le offerte locali si stanno facendo strada nella domanda generale. "Ovunque ci sono piccole sacche con qualcuno che ha i cetrioli - dice - E queste piccole aziende stanno cercando di ottenere più soldi per il loro prodotto, perché non hanno il volume necessario per superare i costi aggiuntivi che tutti noi stiamo affrontando".

Il coltivatore spedizioniere aggiunge che quest'anno le offerte locali hanno un particolare vantaggio per la vendita al dettaglio. "I rivenditori cercheranno di acquistare la produzione locale perché risparmiano sul trasporto e possono acquistare prodotti just-in-time e promuovere il buy local", afferma.

Per quanto riguarda i prezzi, sono distribuiti tra un minimo di 8,35 dollari F.O.B. e un massimo di 10,35 dollari. Le selezioni e le super-selezioni hanno prezzi più alti, da 16,35 a 18,35 dollari. "Con l'aumento della produzione nella maggior parte delle nuove aree, possiamo aspettarci che i prezzi si attenuino e possano scendere rapidamente", afferma. "Questa forbice è in parte dovuta anche ai costi di trasporto. A causa del peso dei cetrioli, il costo del trasporto è un fattore determinante nella decisione di dove acquistare. Il costo F.O.B. può essere inferiore in un'area, ma il costo del trasporto per l'utente finale può essere proibitivo".

Guardando al futuro lo spedizioniere osserva che naturalmente anche le condizioni di coltivazione incidono sulla provenienza dei cetrioli. "Una zona potrebbe avere troppe piogge, mentre un'altra potrebbe essere troppo calda e secca, con un impatto sulla qualità - afferma - Il punto è che il periodo di transizione è un momento in cui bisogna fare più ricerche del solito per trovare il 'miglior affare'. Mantenere le scorte basse mentre si segue il mercato al ribasso".

Messico: il più grande esportatore di cetrioli al mondo
Il Messico è il più grande esportatore di cetrioli al mondo. I dati più recenti disponibili a livello globale e condivisi dalla FAO corrispondono al 2020, anno in cui è stato battuto il record storico di produzione mondiale di questo ortaggio, con un totale di 91.258,27 milioni di chili. Il Messico ha prodotto 1.159.933,69 tonnellate, classificandosi come il quinto produttore in termini di volume, e ha spedito 809.814 tonnellate al di fuori dei propri confini; una cifra che, sebbene rappresenti solo lo 0,9% della produzione mondiale, lo pone come principale attore del mercato globale.

Osservando le cifre si può notare il forte carattere di esportazione del cetriolo messicano, dal momento che il 70% della produzione è stata venduta sul mercato internazionale, dove la stragrande maggioranza - uno schiacciante 98,9% - è stata destinata agli Stati Uniti, che, d'altra parte, sono il maggior importatore mondiale di questo ortaggio, con acquisti per 960 milioni di dollari nel 2020. Solo l'1,1% dei cetrioli messicani esportati è stato destinato a un Paese diverso dagli Stati Uniti, in particolare al Canada.

Come si legge in un rapporto preparato dalla United States International Trade Commission (USITC) sugli effetti delle importazioni di cetrioli nel Paese, con particolare attenzione alla produzione e alla competitività negli Stati del sud-est, pubblicato nel dicembre 2021 - in cui si stabilisce che contribuiscono a soddisfare la domanda interna di questo prodotto - "l'industria messicana dei cetrioli per il mercato fresco è una parte piccola, ma fortemente orientata all'esportazione, del settore agricolo del Paese. Nel 2020 i cetrioli destinati al mercato fresco rappresentavano meno di 1/10 dell'1% della superficie totale raccolta in Messico per tutte le colture. Nell'ambito della produzione vegetale messicana, i cetrioli (compresi quelli da sottaceto) hanno contribuito per il 5,3% del totale e sono stati tra le prime 20 esportazioni di alimenti e bevande nel 2019", si legge nel rapporto. In media, nel periodo 2015-2020, è stato esportato circa il 70% di tutti i cetrioli e circa il 91% dei cetrioli freschi destinati al mercato, in gran parte negli Stati Uniti.

"La produzione in Messico è aumentata del 25,2% tra il 2015 e il 2020, trainata dall'aumento della produzione in aree protette, comprese le serre e le coltivazioni coperte". Infatti, l'aumento del 55,6% della produzione di cetrioli in agricoltura protetta ha più che compensato la diminuzione del 4,0% della produzione in campo aperto durante questo periodo.

"In genere, nelle aree protette si coltivano cetrioli da mercato fresco di maggior valore, piuttosto che cetrioli da sottaceto. Nel periodo 2015-2020 la quota di produzione di cetrioli coltivati in aree protette (in tonnellate) è aumentata del 55,6%, sebbene la superficie raccolta sia aumentata solo del 10,7%. Dopo essere aumentata per tre anni, la produzione di cetrioli in campo aperto è complessivamente diminuita, con un calo del 17,1% tra il 2017 e il 2020, anche se la superficie raccolta si è ridotta del 26,5%".

Le esportazioni messicane sono cresciute del 23,6% tra il 2015 e il 2020, passando da 655.191 tonnellate a 809.814, mentre nello stesso periodo le importazioni statunitensi di cetrioli sono aumentate del 156%, passando da 87 milioni di libbre a 223 milioni di libbre, in un Paese che negli ultimi anni mantiene un consumo annuale di circa 5 kg pro capite.

Come grande produttore ed esportatore, le importazioni di cetrioli dal Messico in questo periodo sono state insignificanti, sottolinea il report.

Cina: leggero aumento dei prezzi
I prezzi di meloni e ortaggi sono stati molto variabili in Cina in questa stagione. Tra questi, i prezzi di cetrioli, zucchine e zucche sono aumentati in diverse fasce, mentre i prezzi di altre categorie di ortaggi sono rimasti stabili. La produzione di cetrioli in Cina è localizzata principalmente nelle aree nord-occidentali del Paese e avviene prevalentemente in campo aperto.


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