Avvisi

La clessidra

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Un consumo maggiore di carotenoidi può aiutare a contrastare alcuni problemi di salute nelle donne

Le donne tendono a vivere più a lungo degli uomini, ma in genere hanno tassi di malattia più elevati. Una nuova ricerca dell'Università della Georgia suggerisce che questi tassi di malattia più elevati possono essere migliorati con una dieta ricca di carotenoidi pigmentati che si trovano in alimenti come patate dolci, cavoli, spinaci, anguria, peperoni, pomodori, arance e carote. Questi frutti e verdure dai colori vivaci sono essenziali per prevenire la perdita visiva e cognitiva.

"L'idea è che gli uomini si ammalano di molte delle malattie che tendono a uccidere, mentre le donne si ammalano meno spesso o più tardi e quindi vivono più a lungo, ma con malattie che sono debilitanti", ha detto Billy R. Hammond, professore al Franklin College of Arts and Sciences dell'UGA, dipartimento di psicologia e programma di scienze del comportamento e del cervello e coautore dello studio.

"Per esempio, di tutti i casi di degenerazione maculare e demenza esistenti nel mondo, due terzi sono donne. Queste patologie, di cui le donne soffrono per anni, sono proprio quelle che si prestano maggiormente alla prevenzione attraverso lo stile di vita".


Billy Hammond

Lo studio, che ha rivisto e analizzato i dati di ricerche precedenti, ha descritto in dettaglio diverse condizioni degenerative, dalle malattie autoimmuni alla demenza, che, anche tenendo conto delle differenze nell'aspettativa di vita, le donne sperimentano a tassi molto più elevati rispetto agli uomini. "Se si considerano tutte le malattie autoimmuni nel loro complesso, le donne ne rappresentano quasi l'80%. Quindi, a causa di questa vulnerabilità, legata direttamente alla biologia, le donne hanno bisogno di cure preventive supplementari", ha detto Hammond.

Come influisce il genere sulla salute?
Una delle ragioni di questa vulnerabilità ha a che fare con il modo in cui le donne immagazzinano vitamine e minerali nell'organismo. Hammond sottolinea che le donne hanno in media più grasso corporeo degli uomini. Il grasso corporeo funge da serbatoio significativo per molte vitamine e minerali alimentari, il che crea un'utile riserva per le donne durante la gravidanza. Questa disponibilità, tuttavia, si traduce in una minore disponibilità per la retina e il cervello, mettendo le donne a maggior rischio di problemi degenerativi.

L'assunzione di carotenoidi pigmentati con la dieta agisce come antiossidante per gli esseri umani. Due carotenoidi specifici, la luteina e la zeaxantina, si trovano in tessuti specifici dell'occhio e del cervello e hanno dimostrato di migliorare direttamente la degenerazione del sistema nervoso centrale.

"Uomini e donne mangiano circa la stessa quantità di questi carotenoidi, ma il fabbisogno per le donne è molto più alto", ha detto Hammond.

"Le raccomandazioni dovrebbero essere diverse, ma generalmente non ne esistono di specifiche per uomini o donne, su componenti della dieta che non sono direttamente collegate a malattie da carenza, come la vitamina C e lo scorbuto - ha continuato Hammond - Le raccomandazioni devono essere cambiate in modo che le donne siano consapevoli di avere queste vulnerabilità e le affrontino in modo proattivo, in modo da non avere questi problemi più tardi nella vita".

I carotenoidi sono disponibili anche tramite integratori e il National Institutes of Health ha concentrato le risorse su carotenoidi specifici attraverso il programma del National Eye Institute. Anche se gli integratori di luteina e zeaxantina sono un modo per aumentarne l'assunzione, secondo Hammond è molto meglio assumerli attraverso l'alimentazione.

"I componenti della dieta influenzano il cervello, da aspetti come la personalità fino al concetto di sé. Non credo che le persone si rendano conto del profondo effetto che la dieta ha su chi sono, sul loro umore, persino sulla loro propensione alla rabbia - ha concluso Hammond - E ora, naturalmente, questo si estende al microbioma e ai batteri che compongono l'intestino - tutti questi componenti lavorano insieme per creare i mattoni che compongono il nostro cervello e i neurotrasmettitori che ne mediano l'uso".

Lo studio, "The influence of the macular carotenoids on women's eye and brain health" (L'influenza dei carotenoidi maculari sulla salute degli occhi e del cervello delle donne, ndt) , è stato pubblicato su Nutritional Neuroscience.

Per maggiori informazioni:
University of Georgia
www.uga.edu


Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto