Avvisi

La clessidra

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

L'opinione di un operatore commerciale

Manca il prodotto spagnolo, pesche e nettarine italiane sempre sugli scudi

Con la mancanza di prodotto spagnolo, le pesche e nettarine italiane stanno ottenendo prezzi paragonabili forse solo ai fasti degli anni '80. Peccato che rispetto a 35 anni fa i costi si siano (almeno) decuplicati.

"In campo vediamo molti frutti - esordisce Mirco Zoffoli, operatore commerciale romagnolo - ma poi in magazzino il peso è almeno un 25-30% in meno di quanto ci si aspetta. Ciò è dovuto ai frutti che, per via delle elevate temperature, non sono cresciuti come avrebbero dovuto. In definitiva, mancano un paio di calibri".

Promozione in un supermercato romagnolo, sabato 9 luglio 2022: nettarine Big Top calibro A a 1,75 euro/ kg

Secondo Zoffoli, il 70% di quanto entra nei magazzini ha un calibro medio/basso, mentre i calibri maggiori sono la minoranza. "In questo stagione, di norma dovrebbero vedersi partite con calibri A e AA dominanti, invece sono una netta minoranza. I prezzi in campagna sono comunque alti: conosco quotazioni di 70 centesimi  per il B e 50 per il C. Ad ogni modo, ognuno a casa propria ha i propri valori, quindi i prezzi di cui si parla sono sempre molto relativi. Anche perché poi ci sono gli scarti e a fine anno i conti vanno fatti con precisione sul prodotto liquidato".

Se il 2022 fosse stata un'annata normale, con la Spagna in piena produzione, sarebbe stato un disastro, perché tutti questi calibri piccoli non si sarebbe saputo come smaltirli. 

"La Plv in campagna comunque ne risentirà - conclude Zoffoli - perché l'aumento dei costi va ad erodere questi prezzi così sostenuti". 

Riflessioni
Tale scenario porta però a una riflessione, che andrebbe tenuta presente anche in futuro: il calibro ha importanza, ma dipende anche da quanta produzione c'è in circolazione. Inutile quindi sostenere sempre che qualità coincide con grosso calibro. Quest'anno il prodotto manca, perciò sia la Gdo sia i Mercati all'ingrosso stanno acquistando tutto quel che c'è, piccolo o grande, a qualsiasi prezzo e nessuno fa storie.

Se un calibro C e B italiano viene pagato 40-70 centesimi quest'anno, perché non lo si può pagare così anche il prossimo, favorendo il prodotto italiano in primo luogo e i frutticoltori nazionali? Ciò sarebbe possibile però stabilendo delle quantità a priori, quelle che effettivamente il mercato riesce ad assorbire. Perché poi se si verifica un minimo di eccedenza, tutto il castello crolla.  

Inoltre: che senso ha fare promozioni per pesche e nettarine, in un'annata in cui mancano? La scorsa settimana abbiamo visto una promozione in un supermercato romagnolo, (sabato 9 luglio 2022) con nettarine Big Top calibro A a 1,75 euro/ kg. Forse sarebbe meglio spingere quando c'è tanto prodotto, non in un'annata in cui pesche e nettarine mancano.


Data di pubblicazione:
Author:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto