Avvisi

Ricerca di personale

Top 5 -ieri

Top 5 -ultima settimana

Top 5 -ultimo mese

Intervista a Sandro Gambuzza, vicepresidente nazionale di Confagricoltura

La dimensione produttiva del pomodoro italiano

In un contesto generale che vede la produzione nordeuropea di pomodoro da mensa diminuire a causa degli aumenti dei costi energetici, abbiamo cercato di fare il punto sulla situazione in Italia con Sandro Gambuzza, vicepresidente nazionale di Confagricoltura, il quale ci ha fornito alcuni dati interessanti e utili a comprendere la dimensione della produzione nazionale.

Sandro Gambuzza

"La produzione nazionale di pomodoro da mensa - ha dichiarato il vicepresidente nazionale di Confagricolura - è di 547 mila tonnellate per quella in pieno campo (che conta 17557 ettari) e di 545 mila tonnellate per quella in serra (che invece conta 7349 ettari). Come si vede, la produzione in serra e in pieno campo più o meno si equiparano. Per quanto riguarda invece la superficie, quella in serra rappresenta il 30% circa del totale. Invece le principali Regioni nelle quali si produce pomodoro da mensa in serra sono: Sicilia con 3042 ettari e 193 mila ton di prodotto, Lazio con 2255 ettari e 171 mila ton e Campania, con 882 ettari e 66 mila ton. Le principali Regioni nel quale si produce pomodoro da mensa in pieno campo sono invece: Sicilia con 7925 ettari e 155 mila ton, Puglia con 2035 ettari e 10 mila ettari, e Calabria con 1939 ettari e 47 mila ton. E' interessante osservare come il nostro più importante importatore di pomodoro da mensa è la Germania (26%), seguita dall'Austria (20%) e dalla Svizzera (12%). Tengo a precisare che la fonte di questi dati è il nostro Centro Studi di Confagricoltura".

Quali sono le maggiori tendenze consumistiche degli ultimi anni, cosa cerca il consumatore in un pomodoro da consumare fresco: forma, dimensione, colore o altro?
"Il consumatore, come per gli altri frutti - ha risposto Gambuzza - sceglie un prodotto omogeneo per forma e dimensione e di colore rosso intenso. Negli ultimi anni, è aumentata la diffusione di pomodori costoluti che hanno caratteristiche organolettiche con un giusto equilibrio tra acidità e dolcezza. Anche per il pomodoro, la scelta della tipologia dovrebbe dipendere dal tipo di consumo o abbinamento gastronomico. Per esempio, con il pesce va utilizzato preferibilmente un pomodoro giallo, con un'acidità marcata".

E il pomodoro bio?
"La produzione di pomodoro biologico rappresenta circa il 12/15% della produzione nazionale di pomodoro, sia da industria che da mensa - ha spiegato l'esperto - Il prodotto biologico viene commercializzato nei negozi o supermercati specializzati. Negli ultimi anni, sono nati dei reparti biologici anche all'interno dei supermercati tradizionali".

La produzione italiana di pomodoro, quindi, può dirsi strategica nel comparto ortofrutticolo, nonostante il calo produttivo dovuto alla diffusione del ToBRFV. I coltivatori siciliani, però, hanno imparato a convivere con il virus, compiendo scelte agronomiche e varietali adeguate. La genetica non ha ancora compiuto grossi passi avanti nella lotta a questa patologia vegetale: allo stato, infatti, non vi sarebbero ancora varietà HR al tobamovirus.


Data di pubblicazione:
Author:
©



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto