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L'avvocato Gualtiero Roveda chiarisce una situazione alquanto complicata

Bonus 200 euro: ecco cosa devono fare le imprese ortofrutticole

Non bastassero crisi geopolitica, economica, sociale, ambientale, le imprese del comparto ortofrutticolo devono vedersela anche con la burocrazia, che contribuisce a creare disagi e difficoltà. La questione bonus da 200 euro sembra gestita con criteri da “La settimana enigmistica”. Vediamo se riusciamo a svelare la soluzione dell’arcano con il contributo dell’avvocato Gualtiero Roveda, consulente di Fruitimprese.

FreshPlaza (FP): L’indennità una tantum da 200 euro spetta ai lavoratori agricoli a tempo determinato e stagionali?
Gualtiero Roveda (GR): I lavoratori agricoli a tempo determinato e stagionali potranno ricevere l’indennità esclusivamente se soddisfano il requisito di aver svolto, nel 2021, almeno 50 giornate di lavoro effettivo nell’ambito di uno o più rapporti di lavoro di tipo stagionale e/o a tempo determinato. Ciò a condizione che il reddito 2021, derivante dai suddetti rapporti di lavoro, non superi la soglia di 35.000 euro.

FP: Cosa devono fare per ricevere il bonus?
GR: Dovranno presentare domanda all’INPS, esclusivamente in via telematica, entro il 31 ottobre, appoggiandosi a un istituto di patronato.

FP: E per i lavoratori agricoli che percepiscono la disoccupazione agricola?
GR: I lavoratori agricoli che nel 2022 percepiscono l’indennità di disoccupazione agricola di competenza 2021 riceveranno d’ufficio, da parte dell’INPS, il bonus di 200 euro. Nel caso, i lavoratori non devono presentare alcuna domanda; il contributo è, infatti, erogato direttamente dall’INPS con le medesime modalità di pagamento della prestazione di disoccupazione.

FP: In pratica, le imprese agricole non devono anticipare il bonus ai propri dipendenti.
GR: È così. Sia i lavoratori agricoli a tempo determinato, che non hanno maturato i requisiti della disoccupazione agricola, sia quelli che la percepiscono non devono presentare alcuna richiesta di erogazione ai propri datori di lavoro, in quanto le aziende non possono erogare l’indennità una tantum.

FP: Quando percepiranno il bonus?
GR: Nel mese di ottobre 2022.

FP: Per gli operai a tempo indeterminato?
GR: Per questa categoria si deve procedere come per la generalità dei lavoratori dipendenti. È il datore di lavoro a riconoscere il sostegno, previa acquisizione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza.

FP: La disciplina è diversa per gli stagionali che non sono inquadrati in agricoltura?
GR: Sì. Le nuove indicazione ammettono al bonus tutti coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente in essere nel mese di luglio 2022, rispettando il requisito di reddito dei 35mila euro lordi annui e siano stati assunti entro il 24 giugno 2022. Vi rientrano, pertanto, i lavoratori a tempo determinato (quindi anche gli stagionali) in possesso dei requisiti richiesti, previa presentazione dell’autocertificazione al datore di lavoro. L’indennità sarà percepita con la retribuzione di competenza del mese di luglio, in pagamento ad agosto.

FP: Il datore di lavoro come potrà recuperare le somme anticipate?
GR: In sede di denuncia contributiva mensile di competenza del mese di giugno 2022 e di luglio 2022.


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