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Francisco Sanchez, direttore di Onubafruit, sui mirtilli:

"Precocità e ottime rese ci permetteranno di ridurre le importazioni dall'emisfero australe"

I trasporti complicano sempre più le esportazioni dei prodotti deperibili. E se l'Europa potesse dipendere dalle proprie varietà per tutto l'anno? Inoltre, negli ultimi anni, la produzione di mirtilli è cresciuta fortemente in tutto il mondo, e si prevede che continuerà ad aumentare nei prossimi anni, provocando un continuo andamento al ribasso dei prezzi. Produrre di più a un costo inferiore potrebbe essere la chiave per ottenere un prodotto conveniente. È possibile? Siamo pronti?

"Penso che, nei prossimi anni, si registrerà un eccesso di fornitura per i mirtilli. Molti agricoltori e grandi produttori hanno deciso di coltivarli, in quanto si tratta di un prodotto relativamente facile da produrre, nella speranza di ottenere i profitti degli ultimi anni", ha affermato Francisco Sanchez, direttore di Onubafruit.

"Il numero di ettari coltivati a mirtilli è aumentato in modo significativo a Huelva, Marocco, Perù, Cile, Sudafrica, Polonia e in altri Paesi. Pertanto, la fornitura continuerà a crescere, ben oltre l'aumento della domanda. L'anno scorso, la campagna in Spagna è andata bene perché c'è stato un calo della fornitura del 20%, ma la realtà è che la quantità di nuovi impianti è straordinaria. Parliamo di un superfood che, oltre ad essere salutare, è gustoso e apprezzato da quasi tutti coloro che lo assaggiano. Il consumo aumenterà ma, con la crescita della produzione, i prezzi caleranno nei prossimi anni", ha aggiunto Sanchez.

Secondo Sanchez, oltre alla carenza di risorse idriche e manodopera a Huelva, i problemi di trasporto intralceranno pesantemente le importazioni di mirtilli dall'emisfero australe. "Da oltre due anni, i profitti dei Paesi che spediscono i loro prodotti via mare hanno subito un forte contraccolpo. Oltre ad essere sempre più costose, c'è grande incertezza su quando le loro merci arriveranno a destinazione, il che significa che c'è un rischio crescente nel caso dei prodotti deperibili. I distributori vogliono sapere quando arriveranno i loro prodotti e se arriveranno in buone condizioni".

La cooperativa di secondo grado Onubafruit continuerà a svilupparsi nella coltivazione dei mirtilli, anche se effettuerà una radicale riconversione varietale. "L’abbiamo deciso molto tempo fa. Abbiamo investito nella ricerca e sviluppato cinque nuove varietà che crediamo rivoluzioneranno il mercato e cambieranno le regole del gioco", ha affermato Sanchez.

Il direttore di Onubrafruit ha posto l’accento sulla più precoce di queste varietà, che sarà raccolta molto prima di qualsiasi altra varietà di mirtillo a Huelva. "La varietà più precoce finora è la Snowchaser, che viene raccolta da fine febbraio. Ora abbiamo una varietà che viene raccolta a partire dalla fine di novembre. La produzione peruviana arriva in Europa da fine ottobre a gennaio, mentre Cile e Sudafrica arrivano in grandi quantità da gennaio a marzo. Potremo produrre molto precocemente e con rese per metro quadrato così buone che le importazioni dall'emisfero australe potrebbero diminuire drasticamente nei prossimi anni".

"Crediamo che queste varietà in arrivo cambieranno il mercato a tal punto che quello che viene piantato oggi potrebbe essere radicalmente diverso fra cinque anni. La chiave è commercializzare quantità sempre maggiori: non ai prezzi raggiunti negli ultimi anni, perché sarebbe un’utopia, ma a quotazioni vantaggiose, in base agli investimenti. Pochi possono dire che è possibile produrre di più spendendo meno, ma noi possiamo già dirlo", ha affermato Francisco Sanchez.

"I risultati dei test di queste varietà sono stati abbastanza buoni, quindi speriamo di iniziare a commercializzare i nuovi mirtilli alla fine di quest'anno, nella stagione 2022/23", ha concluso il direttore di Onubafruit.

Per maggiori informazioni:
+34 959 54 08 44
onubafruit@onubafruit.com
www.onubafruit.com


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