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Che impatto avrà il trattamento a freddo sulle arance biologiche sudafricane?

La Commissione europea ha adottato un regolamento che obbliga il Sudafrica e i Paesi limitrofi a un regime di sterilizzazione a freddo molto rigido per le arance, prima e durante il trasporto. Questa decisione ha conseguenze di vasta portata per i coltivatori biologici con cui OTC Organics, distributore di frutta e verdura biologica, collabora da anni.

Questo trattamento si applica a tutti gli arrivi di arance (sia convenzionali che biologiche) a partire dal 14 luglio. La stagione agrumicola è iniziata la scorsa settimana e i primi container sono già arrivati nei Paesi Bassi e nuovi container sono in arrivo.

Falsa Cydia (FCM)
L'Ue richiede che la temperatura della polpa della frutta sia al massimo di 2 °C al momento del carico all'origine, per evitare che le larve della Falsa Cydia (FCM) arrivino vive a destinazione, e vadano a costituire una minaccia per la produzione europea. Poiché la scorza delle arance è molto sensibile alle basse temperature e al raffreddamento forzato, il rischio di danni alla buccia è estremamente elevato. Inoltre, non è possibile applicare questo processo di raffreddamento all'origine.

Edward Out, direttore generale di OTC Organics: "I nostri coltivatori biologici sono molto colpiti da queste misure, poiché da decenni producono prevalentemente arance per il mercato europeo. Hanno ottimi risultati nei loro frutteti con la FCM, e grazie all'equilibrio naturale dei terreni la Falsa Cydia è quasi inesistente. E tutto questo senza prodotti chimici! Essere esclusi a breve termine dal mercato biologico europeo ci fa male, ci fa arrabbiare, ci rende frustrati e mette a rischio l'esistenza dei nostri coltivatori".

Cosa fare?
"Il Sudafrica porterà il caso all'Organizzazione mondiale del commercio, ma ci vorrà tempo. Stiamo valutando anche la possibilità di rivestire la frutta biologica certificata per proteggere la buccia dalle basse temperature e di certificare le aziende biologiche nelle quali non è stata rilevata la Falsa Cydia per l'esportazione senza trattamento a freddo. L'ultima opzione richiede tempo, poiché questo processo segue rigorosi standard fitosanitari internazionali".

Edward prosegue: "Già l'anno scorso abbiamo iniziato, insieme ad aziende colleghe, a cercare un rivestimento per frutta biologica certificato dall'Ue, che inizieremo ad applicare su diverse spedizioni di prova di pompelmo Star Ruby. Questo frutto (anch'esso interessato da infestazioni di Falsa Cydia) deve essere spedito a 4 °C, il che in alcuni casi danneggia la scorza del frutto fino al 30%. Ora che non c'è più tempo possiamo pensare di rivestire anche le arance, anche se questo non garantisce che il frutto sia protetto dal danneggiamento della scorza. Naturalmente non distribuiremo frutta ricoperta senza aver prima consultato i nostri clienti".

"È una decisione molto dura quella presa a Bruxelles, che avrà ripercussioni su molti agricoltori e sulle loro famiglie e si farà sentire anche in Europa. Per ora ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo di trarne il meglio", conclude Edward.

­­Per maggiori informazioni:
OTC Organics
sales@otcorganics.com


Data di pubblicazione:



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